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25.9.06

Ti odio, ti lascio, ti...


The Break-Up (USA, 2006)
di Peyton Reed
con Jennifer Aniston, Vince Vaughn, Jon Favreau, Joey Lauren Adams, Jason Bateman, Judy Davis

Questo film rappresenta una colossale occasione sprecata sull'altare dell'indecisione, del voler maldestramente tenere il piede in due scarpe. L'idea sembra essere quella di voler raccontare in maniera realistica, credibile e, inevitabilmente, triste il momento della rottura di una coppia. E se, vuoi per certi dialoghi azzeccati, vuoi per la bravura dei due attori, i momenti in cui la pellicola vi si dedica sono decisamente riusciti, quasi tutto il resto appare fuori luogo e davvero troppo sopra le righe.

Forse c'era il timore di negarsi un pubblico, quello delle commediole spensierate, che del resto il marketing italiano ha provato ad accalappiare con un titolo decisamente sbagliato e lontano dal didascalico, ma azzeccato The Break-Up. Sta di fatto che personaggi come quello interpretato da Judy Davis e situazioni come quelle create dalla famiglia della protagonista fanno davvero cadere le braccia, sono completamente "staccati" dal resto del film e, diciamolo, non fanno neanche ridere.

Ne esce fuori un film schizofrenico, che quando funziona lo fa molto bene, per esempio nei tristi momenti in cui gli amici vengono coinvolti nei litigi di coppia, ma quando esce dal seminato fa venir voglia di fuggire dalla sala. Il finale deliziosamente amaro, la bella interpretazione di Vincent D'Onofrio e qualche momento davvero riuscito meritano forse la visione, ma lasciano ancor di più l'amaro in bocca per ciò che sarebbe potuto essere.

4 commenti:

La Guerra Dei Roses ti viene a cercare quando guardi un film del genere. E difficile superare quel capolavoro ancora come nuovo vent'anni dopo. Reed, autore del bellissimo Down With Love, prometteva bene, ma il film pecca secondo me di timidezza. Però Vaughn e D'Onofrio insieme sono dei miti assoluti. Che poi io li ho sempre pensati insieme.

Vabbé, però, dai, La guerra dei Roses è proprio una roba diversa, una commedia tremendamente nera. Questo, se ci avessero creduto fino in fondo, aveva il potenziale per essere di un crudo e un realistico allucinante, pur con qualche risata. E invece si perde nelle macchiette di contorno, probabilmente proprio perché si cacavano in mano all'idea di fare una roba troppo deprimente.

Cambiando argomento. Ho visto che hai visto Mysterious Skin, di cui conosco l'interessante soggetto. Visto che, ora che c'ho il ritmo da telefilm, mi viene difficile guardare i film (troppo lunghi), ti chiedo: mi garba? Così nel caso vado sul sicuro. Però ho paura che sia cinema indipendente cinico ruffiano alla Larry Clark. Mentre io voglio Solondz!

Splendido.

E credo anche ti garbi, tutto sommato.

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