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3.6.13

24 - Stagione 5


24 - Day 5 (USA, 2006)
creato da Joel Surnow e Robert Cochran 
con Kiefer Sutherland, Mary Lynn Rajskub, Gregory Itzin, Peter Weller, Julian Sands, Kim Raver, Jude Ciccolella, James Morrison

Il fatto che nello scrivere della seconda stagione consecutiva in cui la figlia di Jack Bauer è fuori dalle palle io inizi parlando proprio della figlia di Jack Bauer è indicativo di quanto abbia apprezzato il suo personaggio nelle prime tre stagioni, immagino. Fatto sta che per un bel po' di episodi, il maggior motivo d'ansia generato da questa quinta annata di 24 è la possibilità sventolata più volte di un suo ritorno in scena, seppur momentaneo. E guarda il caso, quando poi arriva, la maledetta si ferma per appena due o tre puntate ma riesce a dare il massimo, risultando insopportabile in ogni cosa che dice e fa. Bisogna concederle che una volta tanto non si fa rapire, ma, ehi, riesce comunque a trovarsi in pericolo. Bella prova. Si tratta però solo di un fugace ritorno alle brutte vie del passato, tutto sommato anche giusto e ben contestualizzato sul piano narrativo, per una stagione che di fondo si concede la solita menata dei civili in pericolo perché curiosoni solo nella parte iniziale in aeroporto e per il resto spinge invece fortissimo sull'azione, la tensione e il divertimento.

È, per quanto mi riguarda, la miglior stagione di 24 fino a questo punto, superiore a una quarta che già mi aveva convinto ben più delle precedenti. Di buono ha anche la voglia di cambiare un po' struttura, se non nella sostanza, quantomeno a livello superficiale. Perché se da un lato è vero che per l'ennesima volta si deve arrivare al twist di metà stagione per scoprire il "vero" cattivo, dall'altro ci si giunge con un continuo inseguirsi di rivelazioni, colpi di scena e ribaltamenti molto azzeccati. Praticamente ogni due puntate ci viene detto che no, il cattivo non è quello, è quest'altro, con un infinito apparire di attori sempre più trashamente adorabili a rubare la scena. E se Julian Sands è un po' sprecato, per quanto comunque efficace con quella sua faccia da tonno sadico, Peter Weller e [spoiler] se la giocano alla grandissima, rubando più e più volte la scena anche a Jack Bauer, nonostante la sua prestazione da gran signore.

Dopo averla guardata, curiosando sull'internet, ho scoperto che questa è anche la stagione in cui la serie ha definitivamente svoltato sul piano dei riconoscimenti, pure da parte della critica, con pioggia di Emmy e amore folle da parte di tutti quanti. E, beh, giusto così. È divertentissima, alza al massimo l'intensità con svariate morti di peso e produce un tripudio di colpi di scena che come al solito sfonda il muro del plausibile ma è davvero ben orchestrato e divertente, senza stancare come in altre occasioni, nonostante già solo quelli della prima puntata bastino per riempire annate intere di altri serial. L'escalation verso il gran finale funziona a meraviglia e quando Jack Bauer dice quella cosa al termine del penultimo episodio, beh, raggiunge uno fra i massimi livelli di badassitudine visti in cinque anni. E poi c'è il finale, prevedibile, stra-annunciato, ma totalmente efficace. Unico neo: la colonna sonora. Immagino sia anche una questione di invecchiamento, perché vedo che agli Emmy aveva fatto furore, ma caspita quanto è inascoltabile, con quella sua serie di motivetti pezzenti che paiono usciti da un film interattivo del 1993.

Sto guardando 24 con calma, da diversi anni, quando capita e quando ho voglia. E ne scrivo qua dentro, anche se dubito interessi a qualcuno, perché così mi va. Del resto il blog è mio, il pallone l'ho portato io e insomma, ci siamo capiti.

2.6.13

Fantatentacolo


Questa settimana abbiamo uscito il trentaduesimo episodio del Podcast del Tentacolo Viola, senza purtroppo il Cego che parla male della conferenza di Xbox One perché c'aveva da fare, ma con ospite Paolo Gimondi. Io, fra le altre cose, chiacchiero di Saga e Star Trek into Darkness, oltre che di un paio di videogiochini piccoli e portatili. Lo trovate a questo indirizzo qua.

E invece martedì, a meno di inciampi, dovrebbe uscire il nuovo The Walking Podcast.

1.6.13

Machete ammazza e altri trailer del sabato mattina


Allora, cominciamo con la novità di spessore, quella che ho messo nel titolo del post, vale a dire il trailer del seguito di un film che, quando l'ho guardato distrattamente, m'è parso una robetta girata alla grandissima ma pur sempre robetta. La domanda è: sbaglio su "robetta" o su "alla grandissima"?



Però, insomma, loro due all'inizio mi fanno sempre una simpatia estrema e poi c'è Amber Heard, quindi faccio comunque una gran fatica a dirgli di no. Anche se di voglia, il trailer, me ne mette poca.



Il film si intitola Prisoners, il regista è francese, l'uscita è fissata al prossimo autunno. Direi che qui ci sta bene il primo commento su YouTube: "You mess with wolverines kids. You are fucked."



Breve e abbastanza insignificante clip da World War Z, che esce a fine giugno e su cui ho letto commenti sorprendentemente positivi, visto il disastro che il mondo si aspetta. Incrociamo le dita mozzate.



Bonus: la ricetta del puerco pibil raccontata da Robert Rodriguez... 



... e il How it Should Have Ended di Iron Man 3.

31.5.13

Into Darkness - Star Trek


Star Trek into Darkness (USA, 2013)
di J.J. Abrams
con Chris Pine, Zachary Quinto, Benedict Cumberbatch e un sacco di altra gente

Le premesse su che genere di appassionato della saga di Star Trek sono, su quanto il rilancio firmato Abrams, concettualmente, sia fatto apposta per me e sul mio aver gradito non poco il primo episodio le ho già fatte una settimana fa, quindi non sto a ripeterle qui. Anche se rimangono fondamentali, perché pure questo secondo film della nuova era di Kirk e compagni mi è piaciuto moltissimo, per motivi tutto sommato simili, e perché ho l'impressione che chi non ha gradito il primo, o magari l'ha proprio odiato, si ritroverà ancora di più con la vena chiusa sul collo di fronte a questo. Ma d'altra parte non è che ci sia da stupirsi, considerando il cast pressoché immutato, al di là di qualche aggiunta. Lo stile, il tono, l'approccio rimangono gli stessi e, anzi, se possibile, si punta ancora un pochino di più sull'azione e ancora un pochino di meno sul tecnoblabla. Nonostante questo, per quanto mi riguarda, rimane comunque un modo di "far" Star Trek non particolarmente fuori luogo, ma, ehi, opinioni.

Al di là di quello, Into Darkness va a chiudere il discorso di reboot/prequel, finendo di raccontare ciò che ci porterà poi ad avere l'Enterprise nel suo piano quinquennale di esplorazione dello spazio per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Viene insomma completato il processo di definizione dei personaggi e dell'equipaggio in questa versione giovane e differente (ma poi così tanto?) da quella che ci era stata raccontata nei decenni scorsi e ci si ritrova pronti a far partire un telefilm che non vedremo mai, dato che immagino si andrà avanti al cinema (di sicuro, le premesse per un terzo episodio sono chiaramente definite in un aspetto poco più che accennato e abbandonato a sviluppi futuri). Tutto questo il film lo fa molto bene e l'ultimissima scena, che "lancia" il futuro dell'Enterprise, un piccolo groppino in gola me l'ha pure messo. Inoltre, il processo viene svolto proseguendo a raccontare il viaggio personale e l'evoluzione di Kirk e Spock, tanto come personaggi indipendenti quanto in quella che è la loro amicizia, e raccontando pure un po' di pianeta Terra. Che pare una banalità, ma, che io ricordi, nelle varie incarnazioni di Star Trek non s'è mai andati troppo oltre qualche accenno, un passaggio a volo radente, uno sguardo a dei dettagli, e un paio di viaggi cinematografici nel passato. Qua, invece, la Terra di Star Trek è mostrata in abbondanza e ospita buona parte del racconto. Interessante, no?

E poi, ovviamente, c'è il cattivo. Benedict Cumberbatch è splendido come al solito, punta sul teatrale e sull'esagerato, marca ogni parola come se dovesse scolpirtela in fronte e tiene da solo in piedi il film, con un personaggio che per altro, data la sua particolare natura, giustifica anche abbastanza il taglio così sopra le righe. Ovviamente, poi, la sua presenza, così come diversi altri elementi più o meno importanti, si inserisce anche nell'approccio alla mitologia della serie. Un approccio che, come già nel precedente film, cerca di far funzionare tutto quanto e raccontare una storia comprensibile a tutti mentre rilegge in chiave diversa eventi e personaggi noti e tira continuamente di gomito allo spettatore che ne sa. In questo senso, Into Darkness non riesce forse a mantenersi in perfetto equilibrio come il precedente film e ha una scena in particolare che sembra davvero fare un un po' troppo l'occhiolino. E per carità, è il suo scopo, e non dubito che per il totale ignorante in materia possa funzionare alla perfezione, ma in quel momento, pur apprezzandolo (il momento), han cominciato a farmi male le costole, a furia di gomitate. Questo, forse, è l'unico vero limite che trovo, assieme a un pre-finale che m'è parso affrettato e un po' impacciato, in un film altrimenti divertente, appassionante, pieno di momenti riusciti e che, ripeto, per come la vedo io, non tradisce ma rielabora in maniera piacevole, a cominciare da quella scena iniziale davvero azzeccata, per arrivare a tutto il resto. Insomma, bene.

Il film l'ho visto qua a Monaco, in lingua originale e in 3D. Qualsiasi voce e qualsiasi genere d'interpretazione si scelga di utilizzare per Cumberbatch nella versione italiana, non c'è verso, sarà una perdita. Il 3D, fa quel che deve, anche se onestamente non mi è sembrato un film particolarmente in grado di stupire in quel senso. Non so se questo sia un pregio, un difetto o un paradosso, visto il genere.

30.5.13

Pubblicità progresso


So a malapena cosa sia giffgaff e lo so giusto perché ho dato adesso un'occhiata cercando fra Google e Wikipedia, ma in sostanza dovrebbe essere una sorta di operatore telefonico britannico, un po' particolare e un po' innovativo, che si appoggia sul network O2. Perché ne sto scrivendo? Perché prima mi hanno segnalato questa pubblicità qua sotto, per l'appunto di giffgaff.



E niente, poi uno pensa a quel che sono le pubblicità degli operatori telefonici in Italia e insomma, ecco, non so. Intendiamoci, non dubito che anche oltremanica la maggior parte delle campagne pubblicitarie degli operatori telefonici sia deprimente come le nostre, ma il punto è che una roba come questa qua sopra, in Italia, non ce la vedo proprio. Sbaglio?

In compenso in Germania Dominic Toretto non mi vuole bene.

29.5.13

Un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso



Dunque, stamattina s'è fatta la gita dal veterinario per far vaccinare e controllare Pillola & Polpetta. Tutto bene, tutto a posto. Solo che c'era traffico, pioveva, ritardo, sbatty, la mattina è andata tutta persa. Quindi ho un sacco da fare. Aggiungiamo che stanotte ho fatto le tre per portarmi avanti sul lavoro, dato che temevo qualcosa del genere. Quindi sono un po' rincoglionito. E quindi non sono in grado di scrivere nulla che vada oltre un paio di segnalazioni. Che segnalo? Segnalo due cose che mi hanno segnalato. La prima è il sito di Roberto Saba, un fotografo amico carissimo di uno che conosco appena ma che comunque mi sta simpatico e che mi ha segnalato la cosa in mail. Non me ne intendo di fotografia, però in effetti le foto mi sembrano molto belle. Le trovate a questo indirizzo qui. 


L'altra cosa me la segnala il lettore - di Outcast e IGN - Roberto Cirincione ed è un fumetto da lui realizzato, tale I Randagi, da cui è tratta l'immagine qua sopra. In pratica, è un omaggio "canino" a The Expendables. Ora, sarò onesto: ho letto l'episodio disponibile gratuitamente sul sito e non mi ha fatto impazzire, però, insomma, segnalare non costa nulla, si può sempre dare un'occhiata. Lo trovate a questo indirizzo qua.

E a proposito di robe in cui si spara, prosegue il dramma Toretto. Temo la risposta sia L.A.

28.5.13

Il 2012 a fumetti di giopep


Niente, stavo passeggiando nel cimitero di bozze qua su Blogger e sono capitato su questo post della rubrica da ossessivo compulsivo in cui segnalo anche solo con due righe tutti i fumetti che leggo, senza senso, solo perché c'ho voglia. L'avevo messo assieme a gennaio ma mai completato ed è rimasto lì a marcire. E mi son detto "perché no?" Oddio, volendo di motivi per un no ce ne sarebbero a bizzeffe, ma insomma, chissenefrega, completiamolo un po' come capita e buttiamolo fuori, con la piena consapevolezza che se già le mie agonizzanti cellule cerebrali faticano a mettere assieme due pensieri coerenti su cose lette l'altro ieri, figuriamoci su cose lette mesi e mesi fa. E perché lo fai, allora, disperato ragazzo mio? L'ho scritto prima: "ossessivo compulsivo" e "c'ho voglia". E perché c'è sempre quel fatto che magari qualcuno si incuriosisce, va a leggere qualcosa di bello ed è contento, che è sempre un piacere. Procediamo.

La profezia dell'armadillo *****
Un polpo alla gola ****
Zerocalcare mi diverte, c'ha talento, si merita il successo mostruoso e più o meno improvviso che ha avuto. Però, per qualche motivo (probabilmente il fatto che sono una persona triste) non mi fa soffocare dalle risate come mi pare di capire accada al resto dell'Italia e non trascorro il weekend aspettando con ansia l'uscita della sua nuova striscia. Non so se questo renda più significativo il mio aver apprezzato entrambi i suoi volumi, ma tant'è. La profezia dell'armadillo è una delizia, per come riesce a tirare un filo conduttore unendo una serie di storielle più o meno scollegate e tracciando un percorso acido e malinconico alle spalle delle sue irresistibili gag. Un polpo alla gole m'è piaciuto meno, forse perché più "compatto" nel racconto, anche se poi, alla fin fine, sempre a episodi è strutturato, o forse perché a leggerne due in fila un po' il tono di Zerocalcare mi stanca. Abbiate pazienza, li ho comprati entrambi al giro natalizio in fumetteria e li ho letti di fila, magari è quello. Comunque, per quel che vale e quel che può servire la mia misera conferma a una roba letta e straletta dall'internet tutta, è gran bella roba.

Abe Sapien #1: "Il mistero dell'acqua" ****
Baltimore #1: "Le navi della peste" *****

B.P.R.D. #9: "1946" ****
Hellboy #9: "La caccia selvaggia" ****
Hellboy #10: "L'uomo deforme e altre storie" ***
Hellboy #11: "La sposa dell'inferno e altre storie" *****
Hellboy #12: "La tempesta e la furia" *****
Hellboy è una di quelle cose che tendo a dare per scontate. Mi dimentico della sua esistenza, poi vado in fumetteria, mi ritrovo fra le mani un po' di volumi, fra serie regolare, extra e satelliti vari, e mi rituffo in quel mondo bizzarro, inquietante e affascinante che Mignola porta avanti da - glom - vent'anni. Ed è sempre un colossale e sorprendente piacere: leggo la prima pagina pensando "mboh" e arrivo in fondo esclamando "wow". La svolta di questi volumi, poi, tragica e stordente, è di quelle belle belle. Voglio un terzo film di Del Toro.

The Walking Dead #16: "A Larger World" *****
The Walking Dead #17: "Something to Fear" *****
The Walking Dead #15: "We Find Ourselves" ****
The Walking Dead non è più quello di una volta, bla bla bla, c'ha la sindrome di Berserk che va avanti dopo aver toccato l'apice e non potrà mai tornare a quei livelli bla bla bla, alla fine è sempre tutto un girare in tondo e raccontare le stesse storie bla bla bla. Vero. Però, oh, quando decide di tirarti una bastonata in faccia, Kirkman è sempre bravo, dai. E comunque rimane il fatto che, nonostante tutto, la serie rimane una fra le cose più piacevoli da leggere che ci siano in giro. Non ha la carica dirompente di un tempo, ma in ogni caso avercene.

Invincible #15 *****
Invincible #16: "Family Ties" *****
Di sicuro, comunque, la migliore tenuta sulla lunga distanza è ciò che più di tutto, per quanto mi riguarda, dimostra ciò di cui sono convinto da anni: per quanto mi piaccia The Walking Dead (tanto) e per quanto mi siano piaciuti i momenti migliori di The Walking Dead (tanto), la vera grande serie di Robert Kirkman è Invincible. Solo che parla (più o meno) di supereroi, cosa che la rende forse meno universale. Magari, fosse partita adesso ("dall'autore di The Walking Dead una roba un po' tipo The Avengers") sarebbe stato diverso, boh. Fatto sta che è rimane una lettura sempre eccellente. Anche se sì, OK, lo ammetto, anche questa comincia a darmi l'impressione che si stia un po' sgonfiando.

The Goon #0/3 ****/*****
Questi me li sono ritrovati fra le mani al matrimonio, parte del regalo di nozze del sempre caro Holly. Dimmi te, fra i regali di nozze mi ritrovo una PS Vita, svariati fumetti e un completino da Jason Voorhees, quanta nerdaggine. Non so bene perché non ne avessi mai sentito parlare prima, ma - nonostante un avvio forse non al livello di quel che viene dopo - è uno spettacolo: violenza, comicità, senso dell'assurdo e altri dieci volumi più spiccioli da recuperare. Maledetto Holly.

Morning Glories #1: "For a Better Future" ****
Morning Glories #2: "All Will Be Free" *****
Morning Glories #3: "P.E." *****
Mi sono ritrovato il primo volume italiano fra le mani in fumetteria, non ricordo bene se per scelta mia, perché ero abbonato alla collana che lo conteneva o perché ce l'hanno messo confidando nelle mie mani bucate. L'ho comprato e letto credendoci molto poco, mi ci sono invece divertito. A quel punto, sono andato di digitale per i successivi e ho trovato una serie che, pur avendo sempre qualcosa che non mi convince fino in fondo, è affascinante e ti fa venir voglia di andare avanti coi suoi misteri. Di che parla? Di ragazzini predestinati, gente con poteri strani, organizzazioni che tramano, paradossi spazio-temporali e domande senza risposta a catinelle che si accumulano l'una sull'altra. Ora del terzo volume, poi, viene pure introdotto tutto un nuovo cast e si comincia a non capirci davvero più nulla. Se lo stile contorto alla Lost dà fastidio, meglio starne lontani, altrimenti lo consiglio.

American Vampire #2/3 *****
Avevo scritto del primo volume qua e qua, nei successivi rimane divertente, sanguinario, pieno di invenzioni e con il coraggio di far succedere cose che non ti aspetteresti. Sono convinto, andiamo avanti.

Locke & Key - Open Moon *****
Locke & Key #5: "Clockworks" *****
Locke & Key - Grindhouse *****
Lockey & Key #4: "Keys to the Kingdom" *****
Conscio di non leggere poi tantissima roba e del fatto che chissà quanti capolavori mi sto perdendo, voglio comunque affermare che per me Locke & Key è la serie americana degli ultimi anni. Fra quelle che ho letto, certo. Ed è forse l'unica roba di cui attendo con ansia totale la prossima uscita, anche perché fra l'altro, se ho capito bene, si tratta della conclusione della serie. Qualcuno sa se c'è modo di guardare il pilota della serie TV poi mai partita? Online mi sembra si trovi solo il trailer...

Kick-Ass #2 ****
Il "primo" Kick-Ass mi ha divertito ma, a parte i disegni di Romita jr. a cui voglio sempre un bene dell'anima, non mi aveva esattamente sconvolto. Questo seguito, per qualche motivo, mi ha convinto di più. Il problema è che non ricordo quale sia il motivo. Fidiamoci e basta, dai. E vediamo cosa viene fuori dal secondo film.

The Darkness Origins #1/2 ***/*
Me li sono ritrovati in allegato all'ottimo videogioco che risponde al nome di The Darkness II e me li sono letti. Le storie contenute nel primo volume le avevo già lette all'epoca e già all'epoca mi erano parse simpatiche, divertenti, ma insomma, nulla di che. Il secondo volume è una roba di una bruttezza agghiacciante, che all'epoca non avevo letto, non ricordo bene perché (forse mi ero rotto le palle della Image). Ho sempre letto bene del rilancio a firma Paul Jenkins, su cui non ho però mai messo mano. Mi chiedo se non avesse più senso allegare quello, tanto più che mi pare di aver capito che la linea narrativa dei due giochi vi si ispiri. Mah.

Quelli che ci ho pensato fortissimo ma non mi viene proprio in mente nulla da scrivere e del resto, oh, sono passati mesi, abbiate pazienza, comunque mi ero appuntato le stelline, quindi li metto comunque qua in fila
Buonanotte, Punpun #1/4 ****, Cherish ***, Chitose etc. #1/3 ***, Cinderella - Fables Are Forever ***, Dan Dare - L'integrale ****, Fables #16: "Super Team" ****, Fables #17: "Inherit the Wind" ****, Gaza 1956 *****, Il campo dell'arcobaleno ****, La ragazza in riva al mare #1 ***, Rinne #1/9 ***, Shank **, Sister Generator ***, The X-Files/30 giorni di notte ***

Quelli che ne ho scritto o parlato altrove e quindi metto il link ad altrove
Deus Ex: Human Revolution **, Imaginary Range 1/2 ***, Max Payne ***

Quelli che ho scritto in altre occasioni dei numeri precedenti e non ho niente da aggiungere e mi limito quindi a metterli qua in fila con le stelline che mi ero appuntato
All Rounder Meguru #6/7 *****, Ayako #3/4 *****, Berserk #71/72 ***, Billy Bat #2/4 ****/*****, Birdy The Mighty #6/20 ****, Blue Exorcist #8 ***, Cross Game #16/17 ****, Gantz #28/33 ***/*****, Happy! #9/11 ***, Homunculus #14/15 ****, Il grande sogno di Maya #48 ***, Lilith #8 ***, Naruto #56/60 ***, Q&A #5 ***, Raqiya #4/5 ***, Real #11 ****, Shanghai Devil #5/9 ***, Teenage Mutant Ninja Turtles #2/4 ***, Un marzo da leoni #5/6 ***, Worst #24/27 ***

Il 2012 è fra l'altro l'anno in cui ho definitivamente deciso che non me ne frega niente di comprare albi e volumi stampati su carta, mi va benissimo il digitale e mi limito solo a comprare quel che costa meno, dove capita. E pazienza se c'ho un po' di volumi della stessa serie di carta e un po' no. Tanto mi interessa leggerli. E il bello è che neanche ho un tablet! Il brutto è che continuo lo stesso a comprare tonnellate di carta, semplicemente perché in alcuni casi è paradossalmente troppo più comodo, talvolta perché non c'è altra via, di tanto in tanto perché me la ritrovo davanti e OK.

27.5.13

Nerdate del lunedì mattina


Post veloce veloce da lunedì mattina per segnalare un paio di nerdate da fan dei film fumettosi. Innanzitutto, il flame in corso fra Marvel e Fox, che si stanno trollando a vicenda sull'utilizzo di Quicksilver e Scarlet Witch nei rispettivi film. Prima Joss Whedon ha dichiarato la sua intenzione di utilizzare i due personaggi in The Avengers 2, senza entrare particolarmente nel dettaglio. Poco dopo, Bryan Singer ha twittato la scelta di casting per la partecipazione di Quicksilver a X-Men: Giorni di un futuro passato. E da lì in poi è stato tutto un turbinio di dichiarazioni al riguardo.
Singer lo vuole usare per una singola scena, perché dice di avere in mente una sua apparizione particolarmente ganza. Whedon ci tiene ad avere entrambi i Maximoff nel suo film, fosse anche solo perché rappresentano un'ottima opportunità per mostrare personaggi dotati di poteri un po' più fantasiosi, che vadano oltre il semplice tirare gran cazzotti. Certo è che se Singer deve usare solo Quicksilver e solo per una scena, la puzza di trollata per dar fastidio si sente lontano un miglio, anche contando il testo originale del tweet, poi modificato (Before he was an #Avenger, he was just a REALLY fast kid. Thrilled to say #EvanPeters is joining #XMen #DaysOfFuturePast as #Quicksilver.) e il fatto che il suo film uscirà un anno prima di quello di Whedon. Poi, per carità, i due personaggi hanno un ruolo importante nell'ottica dei mutanti Marvel (son figli di Magneto e Scarlet ne ha combinata una abbastanza grossa, nei loro confronti, qualche anno fa), ma storicamente sono sempre stati molto più forti, come presenza, in zona Vendicatori. A livello di diritti, se ho capito bene, Fox può trattare i due personaggi come mutanti e usare i loro "nomi d'arte", mentre Marvel può usarne i nomi propri e non può assolutamente accennare al fatto che si tratta di mutanti e che sono figli di Magneto. Mah, vedremo. Di sicuro, se la cosa andrà avanti sul piano delle trollate, mi aspetto di veder apparire, come contromossa, Quicksilver in un film Marvel dell'anno prossimo, sullo stile dell'apparizione di Occhio di falco nel primo Thor. Sarebbe bello se finisse tutto a mani in faccia.



E poi c'è il trailerino qua sopra, che offre un nuovo sguardo su L'uomo d'acciaio, in particolare sull'interpretazione che Russel Crowe offre di Marlon Brando. Non so, i trailer di 'sto film mi mettono indubbiamente addosso curiosità, ma non fotta. Errore mio?

Intanto prosegue il dramma Fast & Furious 6. Ma ne uscirò vincitore, ne sono assolutamente o forse.

26.5.13

Xboxcast


Questa settimana, con imprevedibile colpo di scena, abbiamo pubblicato un Chiacchiere Borderline registrato d'urgenza dopo la conferenza di presentazione di Xbox One. Così, per commentare subito la cosa. Pazzesco, eh? Ne è venuta fuori un'ora di chiacchiera dell'argomento, più chiaramente un'altra ora e mezza di chiacchiere su ulteriori robe a caso. Trovate il tutto a questo indirizzo qui.

E domani, invece, si registra un episodio extra di The Walking Podcast.

25.5.13

Pipparoli, mostriciattoli e piloti


Dunque, il post del sabato mattina di questa settimana è dedicato a film un po' meno tamarri del solito, perché così gira. Innanzitutto, Don Jon, film che mi fa estremamente simpatia, un po' perché Joseph Gordon-Levitt mi piace, un po' perché quegli accenti sono adorabili. Se ne parla in autunno, comunque.



Poi abbiamo il nuovo trailer dedicato a Monsters University, film che mi attira veramente molto, ma molto, ma molto poco, un po' perché Monsters & co. mi è sempre parso essere molto più bello sulla carta che su pellicola, un po' perché, boh, mi sembra il simbolo di come 'sta Pixar se ne stia andando a ramengo.



Però magari ci si diverte, dai. E infine c'è Rush, il nuovo film di Ron Howard, uno che, gira e rigira, ha fatto quasi sempre roba che m'è piaciuta molto. A parte quella volta che preferisco dimenticare e relativo seguito che non ho avuto neanche il coraggio di guardare. Questo sembra intrigante, dai. Poi Thor mi sta simpatico e c'è pur sempre Olivia Wilde.



Sto vivendo un dramma fortissimo, per il momento Fast & Furious 6 è in sala qua a Monaco solo doppiato in tedesco o in lingua originale nel cinema pezzente in cui vado a guardare solo i film drammatici, intimisti o che comunque non mi interessa vedere sullo schermone. Mi toccherà aspettare due settimane e guardarmelo a Los Angeles circondato di nachos?

 
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