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19.10.10

La settimana a fumetti di giopep - 19/10/2010


Legs Weaver #50 **
Ho smesso di comprare Legs Weaver praticamente subito, limitandomi giusto a qualche singolo albo disegnato da autori che apprezzavo molto e smettendo in fretta anche di acquistare quelli. Non mi diceva niente, ed era comunque un periodo in cui stavo cominciando a disamorarmi nei confronti delle produzioni bonelliane. All'uscita del numero 50, però, lessi in giro per l'internette tanti commenti carichi d'entusiasmo e decisi di comprarlo... e metterlo nella sacra pila della polvere. Dieci anni dopo, finalmente l'ho letto. E ho scoperto che questo presunto gioiellino carico di amore e simpatiche citazioni nei confronti di mille e più mille capolavori del fumetto è sostanzialmente una puttanata, per quanto immagino realizzata con sincerità e affetto. Un omaggio organizzato nella maniera più banale possibile, con la protagonista che si vede proporre le sue avventure in diverse versioni "ispirate" a varie scuole fumettistiche, e fondamentalmente moscio, moscio, moscio, moscio. Moscio. L'unico lampo di vita sta nella manciata di pagine a firma Leo Ortolani. Oh, poi magari sono io che non l'ho capito.

Littlegreyman ***
Mah. Altro giro, altro omaggio, questa volta ai film di serie B dei bei vecchi tempi e in generale alla cultura pop, con un bel girotondo di continue citazioni. E anche qui mi sembra un'operazione piuttosto sterile, che salvo più che altro per il taglio leggero, simpatico, e per il bello stile dei disegni.

Non mi sei mai piaciuto ****
Uah! Bellissimo fumetto autobiografico, in cui Chester Brown si mette a nudo raccontando la sua adolescenza, la sua incapacità comunicativa, lo sforzo inutile di provare e mostrare emozioni forti, l'impossibilità di avere a che fare col mondo che gli ruota attorno. E al primo che dice che i disegni sono brutti ci tiro una centra.


Il sistema ****
Splendido, vivo, pulsante intrecciarsi di piccole storie che si inseguono fra loro, ingranaggi del meccanismo su cui si basa l'ecosistema di una metropoli e che procede nel suo tragico e coloratissimo cammino, incurante del destino cui vanno incontro i suoi figli. Raccontato solo per immagini, senza neanche mezza parola, un gioiello dalla devastante potenza evocativa.

True Faith ***
True Faith è uno dei primissimi fumetti pubblicati a firma Garth Ennis ed è più che altro una curiosità, una roba che fa piacere poter dire di aver letto. Acerbissima satira a sfondo religioso, talmente scomoda da essere ritirata e ripubblicata solo nel 1997 sotto etichetta Vertigo, True Faith non è neanche malissimo, ma ma ha lasciato addosso quella insoddisfazione che provo sempre davanti al Garth Ennis più cazzaro e privo di controllo. Del resto, lo suggerisce pure lui nell'introduzione che si tratta di una mezza minchiata.

La pila polverosa continua a sfornare materiale per questa rubrica e per le mie allergie. Avanti così!

7 commenti:

Oddio, non è che anche il paio di tavole di Ortolani sia un granché...

gio che ne pensi di berserk, corto maltese e dylan dog?

Berserk: primi numeri discutibili, poi nella saga dei Falchi diventa uno dei più bei manga seriali di sempre, poi si ammoscia clamorosamente. Ormai lo leggo per inerzia.

Corto Maltese: ammetto il buco, ho letto solo La ballata del mare salato (splendido)

Dylan Dog: c'è stato un momento, da piccino, in cui leggevo (e rileggevo, e rileggevo: la prima cinquantina di numeri la sapevo a memoria) solo questo ed ero fan totale, con le magliette, il diario a scuola, robe del genere. Poi il Dylan Dog Horror Fest, ah, quanti ricordi! :D
Un tot di tempo dopo l'uscita del numero 100 mi sono reso conto che da almeno un paio d'anni lo leggevo per abitudine, senza che me ne fregasse nulla delle storie. A quel punto ho smesso di comprarlo. Di recente, durante il trasloco, ho regalato al mio cuginetto i numeri successivi al 100. I primi 100 (più speciali) li ho tenuti perché mi sembra un bel punto per concludere, anche se in realtà penso che la parte veramente imperdibile sia terminata molto prima del 100. Ovviamente non posso conoscere il livello qualitativo attuale della serie, e immagino ci siano state anche belle storie da quando l'ho abbandonata.

almeno corto maltese la giovinezza devi leggerlo, l'inizio è veramente esaltante


http://rs350dt.rapidshare.com/#!download|350|199246039|Corto_Maltese_-_26_-_La_giovinezza.pdf|16358

Ok, dai, lo metto fra le cose da comprare in fumetteria, o magari a fine mese a Lucca. :)

Non mi sei mai piaciuto è un capolavoro!

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