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14.5.13

Pizze di ferro italiane


Ecco, vedi, uno si distrae un attimo e gli esce un film all'improvviso, per quanto, certo, in ritardo di sei mesi rispetto agli iuessei e di tre mesi rispetto a quanto pareva inizialmente dovesse accadere. Comunque, la scorsa settimana è uscito in Italia L'uomo con i pugni di ferro, film onestamente un po' meh, nonostante alla fine sia pure simpatico e gli si voglia bene. Siccome ci tengo sempre a segnalarlo, io ne ho scritto quando l'ho visto qua a Monaco a novembre, a questo indirizzo qua.

Oman, devo scrivere dell'Oman. Forza, Oman, Oman!

13.5.13

Scudo televisivo


Allora, sto scrivendo il primo post sull'Oman, ma c'è di mezzo la cancrena mentale da lunedì mattina, avrei anche da lavorare e le cose, insomma, vanno a rilento (senza contare che vorrei pubblicarlo assieme a un link alle foto, ma l'upload su Picasa/Google+ procede spaventosamente a rilento). Quindi intanto facciamo che, anche per dare seguito al post di ieri, segnalo quanto segue, appena visto apparire su Twitter.



Insomma, Agents of S.H.I.E.L.D. sarà una roba piena di gente che si tira le super-pizze, con un po' di amichetti fedeli di Joss Whedon, ambientata dopo The Avengers e, presumibilmente, se le cose vanno bene, con qualche guest star che si manifesta ogni tanto. Il bello è che non viene fatto il MINIMO accenno a chi/cosa/come Coulson se ne vada in giro garrulo, così, come se niente fosse. Marvel in a nutshell.

Torno a guardare l'NBA lavorare.

12.5.13

Cose a caso per la domenica mattina


Ogni tanto qua dentro mi viene voglia di segnalare il podcast di Bill Simmons, perché c'è questo o quell'ospite interessante e ne escono fuori conversazioni ganze. Non starò ancora una volta a spiegare chi sia o cosa faccia Simmons, dico solo che è uno piacevolissimo da leggere e da ascoltare se si apprezza l'NBA, lo sport americano in generale e magari pure un po' di cultura pop (per lo più americanoide). Nel caso specifico, l'episodio del 30 aprile ha visto ospite Jason Collins, il giocatore NBA che ha fatto coming out con un delizioso articolo scritto di suo pugno per Sports Illustrated (adorabile la battuta su Shaq). E insomma, scaricatelo e ascoltatelo, se non avete problemi a comprendere l'ammerigano.


Passando ad argomenti più nerd, e quindi adeguati a questo blog, segnalo che l'ABC ha dato l'OK per la serie TV dedicata allo S.H.I.E.L.D. Onestamente io non avevo grossi dubbi al riguardo, considerando le fortune cinematografiche Marvel, ma, boh, forse han voluto prima vedere come andava con l'avvio della fase post-The Avengers. Beh, Iron Man 3 sta facendo i suoi incassi, quindi no problem. L'episodio pilota è stato realizzato a gennaio, scritto e diretto dal nostro amico Joss Whedon, e non ho ben chiaro di cosa parlerà la serie, ma insomma, mi aspetterei una roba dedicata ad esseri umani che vivono in un mondo di supereroi (un po' sullo stile della serie a fumetti dedicata al dipartimento di polizia di Gotham City... sulla quale mi sembra folle che ancora nessuno abbia pensato di basare, per l'appunto, una serie TV). Da sottolineare che nel materiale promozionale si vede in primo piano l'agente Coulson... ma del resto siamo ben nell'universo Marvel, no? Comunque, se ne parla in autunno.

Ah, quella là in cima è la prima, inutile, immagine ufficiale dalla quarta stagione di The Walking Dead, che stanno girando adesso e sarà trasmessa a partire da ottobre. 

11.5.13

Nello spazio in allegria


Il mio primo impatto con Alfonso Cuarón non è stato dei migliori, perché la sua rilettura moderna di Grandi speranze con Ethan Hawke, Sogliola Paltrow e un già sulla via della perdizione Robert De Niro non m'era proprio piaciuto. Poi, però, ha piazzato lì la tripletta Anche tua madre/Y tu mama tambien, l'ultimo Harry Potter che ho visto nonché l'unico che mi sia piaciuto dei tre che ho guardato e I figli degli uomini, per la quale non mi strappo magari i capelli ma un pochino di più ho cominciato a volergli bene. Solo che I figli degli uomini è del 2006 e da allora a oggi è stato sostanzialmente fermo, perlomeno dal punto di vista della regia. Ma a ottobre esce il suo nuovo film, di cui agevolo trailer.



Vogliamo dirlo che ha il potenziale per essere una roba belissimissimissima? E diciamolo: ha il potenziale per essere una roba bellissimissimissima! Evviva! Buon weekend a tutti.

Lunedì. Me lo sento. Lunedì scrivo dell'Oman.

10.5.13

Smashed


Smashed (USA, 2012)
di James Ponsoldt
con Mary Elizabeth Winstead, Aaron Paul

Smashed non ha molto a che vedere con Young Adult, perché racconta una storia diversa e con un tono avvicinabile solo in alcuni aspetti. Però entrambi i film ruotano attorno a una protagonista alcolizzata, tutti e due affrontano un genere molto ben definito in una maniera tutto sommato fuori dalle convenzioni e, per qualche ragione, mi è capitato di guardarli a relativamente breve distanza di tempo. Aggiungiamo che sono entrambi molto belli e a modo loro toccanti, e si spiega come mai mi sia venuto in mente il parallelo. La sostanza, comunque, è che Smashed racconta una storia di fuga dall'alcolismo parlando soprattutto di quel che, nel liberarti da una dipendenza, finisci per lasciarti alle spalle. Ciò a cui devi rinunciare, i cambiamenti, le fatiche necessarie nell'affrontare l'impresa di ripulirti da qualcosa con cui non sei più disposto a convivere e, di fatto, abbandonare quella che è stata la tua vita fino a quel momento.

L'argomento è delicato, sempre a un passo dal patetismo e dal melodramma spinto, ma Ponsoldt è bravo a mantenersi asciutto anche nei momenti più "spinti", non cerca quasi mai di far poesia (e rinuncia saggiamente quasi del tutto all'accompagnamento musicale), non si affida ai manierismi da Sundance e non spinge nemmeno nella direzione opposta, accanendosi sui personaggi o mostrandoli in condizioni oltre il muro del patetico. Racconta una storia semplice e toccante, anche con discreta ironia, dirige alla grande i suoi attori, non solo l'ottima protagonista ma anche tutti coloro che le gironzolano attorno, e cala alla perfezione nel punto di vista del personaggio interpretato da Mary Elizabeth Winstead. Ne viene fuori uno spaccato tenero, amaro, vivo, consapevole, semplice, forte, in cui non ci sono figure strettamente positive o negative, non si demonizza niente o nessuno - fondamentale in questo il personaggio del marito, cui vorresti dare una pacca sulla spalla - e c'è solo la difficoltà di avere a che fare con situazioni fuori controllo. Un film che ti appassiona, ti commuove e ti mette banalmente a disagio con la sua disarmante quotidianità.

Inoltre è il primo film da qualche tempo a questa parte in cui Mary Elizabeth Winstead non sembra sua zia e ti fa venire voglia di abbracciarla, consolarla e coccolarla. Cicci.

Il film, qua in Germania, è appena uscito e me lo sono andato a vedere, in lingua originale, al puzzone e pelosissimo cinema Museum, che è un po' una specie di frullato fra il Mexico pre-ristrutturazione e le sale peggiori di Odeon e Plinius. Però in fondo mi sta simpatico. In Italia è uscito a fine marzo in DVD.

9.5.13

Iron Man 3


Iron Man 3 (USA, 2013)
di Shane Black
con Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Guy Pearce, Rebecca Hall, Ben Kingsley

Per una ragione o per l'altra, gli Iron Man li guardo sempre in ritardo. Mi è successo col primo, visto dopo averne letto meraviglie e "sì, bello, molto divertente, però, boh", mi è successo col secondo, visto dopo averne letto peste e corna e "ma sai che in fondo guarda mi piace", mi è successo col terzo, visto dopo averne letto tutto e il contrario di tutto e "mi è piaciuto un sacco, oserei dire nettamente più degli altri due". Di sicuro, la differenza al timone si vede e si sente tutta. Shane Black ha co-scritto (non si sa quanto) e ha diretto, tirando fuori una roba divertentissima e che sta lì in cima in quel microcosmo dei cine-fumetti Marvel, realizzando un film che si incastra tranquillamente nel suo bell'universone ma riesce anche ad avere netta la firma del proprio autore. Perché di Shane Black, lì dentro, ce n'è a valanga. C'è la voce narrante che fa tanto noir, c'è il Tony Stark figlio di Kiss Kiss Bang Bang, c'è l'affiancare al protagonista una spalla con cui scambiare battute ganze a getto continuo, c'è un bambino che se risulta insopportabile lo fa consapevolmente, e non per incapacità di chi lo scrive, c'è la comicità dissacrante e continua, anche nell'auto citazione e nell'auto presa in giro, oltre che nel fare totalmente a pezzi l'eroe e il suo afflato mitologico, c'è il maggior numero di scene d'azione della trilogia e soprattutto ci sono, per la prima volta nella trilogia, delle scene d'azione girate come si deve e inserite nel tessuto narrativo, non buttate lì a caso da un regista che non sa bene come gestirsele. E c'è pure un sacco di altra roba.

Per dire, c'è una bella voglia di realizzare il primo film post-The Avengers mantenendo la coerenza dell'universo narrativo, non facendo finta di niente, ma sfruttando la cosa a livello tematico e per qualche bella battuta, senza infilarla a forza e in maniera pesante come accadeva nel secondo film. C'è un cattivo, Guy Pearce, sorprendente ganzo e di personalità, anche se dalle motivazioni un po' fumose. C'è una rilettura deliziosa del Mandarino, con quei promo che sembrano usciti da un film di Paul Verhoeven degli anni Ottanta (e guarda caso ad accompagnare Iron Robocop Patriot c'è Miguel Ferrer), e che mi sembra un modo intelligente di trattare un personaggio "complicato" e che, se fedele alla linea, sarebbe stato tremendamente fuori posto in qualsiasi film privo di divinità nordiche bionde con martello e armatura. Onestamente, se ci si deve lamentare di stravolgimenti nei personaggi, per quanto mi faccia molto ridere, trovo ben più fastidioso l'Happy Hogan pagliaccio che ci sorbiamo da tre film.

Poi, certo, non è un film perfetto, ha anzi un paio di svolte narrative ai limiti dell'indifendibile*, e tutto sommato spreca l'occasione di recuperare il tema dell'alcolismo, liquidando di fondo il lato umano e tormentato del personaggio con un paio di crisi di panico. Ma d'altra parte tutti e tre i film della serie mi han dato l'impressione di voler proporre tematiche ricche senza avere la forza di dar loro realmente corpo, quindi, se vogliamo, anche in questo si tratta di un terzo episodio coerente. Ed è comunque un terzo episodio che chiude la serie (di quattro, The Avengers è stato chiaramente fondamentale nello sviluppo del personaggio) molto bene, portando a compimento la definizione di Iron Man come strumento, oggetto intercambiabile, sostituibile, costruito in serie, privo di personalità e l'esaltamento di Tony Stark come figura umana, piena di bug, che se la cava grazie all'ingegno e a ciò che è in grado di costruire. E alla fine si torna al punto di partenza, pronti a proseguire o magari ad azzerare se per caso Robertino volesse far ciao ciao con la manina, al termine di un film divertente, ricco d'azione, lontanissimo dalle Nolanate per spirito e tono ma allo stesso tempo molto vicino per il modo in cui tratta il lato supereroistico della faccenda. Bene così.

L'ho visto qua a Monaco, in lingua originale (e diverse battute smartass sono probabilmente intraducibili) e in 3D. Un 3D che, onestamente, non mi sembra aggiungere molto, ma non fa nemmeno particolari danni. 



SPOILER



*Ma sul serio una trentina di armature non è in grado di liberarsi dalle macerie a testate e deve aspettare che ci pensino le gru? Questa cosa, in assoluto, mi pare la meno difendibile. Sbaglio?

8.5.13

Cose da fare prima della fine del mondo


Allora, ho in testa il primo post in cui vorrei parlare della vacanza in Oman. Ce l'ho in testa, davvero, è praticamente già scritto. Quanto sarebbe più comodo, se la roba che hai in testa si scrivesse da sola? Comunque, ce l'ho in testa, ma stamattina non mi sono messo a scriverlo. Mi sono invece messo a scrivere di Iron Man 3, ed ero a buon punto, mezzo post era già andato, mi stavo divertendo e poi... e poi mi sono bloccato. Stop. Capita, eh. Proprio in quel momento, vedo apparire un tweet e, beh, dai.



Ecco qua, The World's End, il nuovo film del simpatico team che ci ha regalato Shaun of the Dead e Hot Fuzz, questa volta impegnato sul sempre attuale tema "fine del mondo / villaggio dei dannati". A me sembra una cosetta ancora una volta deliziosa, poi vedremo. Ah, pare che in Italia si intitolerà La fine del mondo e uscirà verso la fine di settembre.

Adesso lavoro un po', mentre sullo schermo a fianco scorrono i play-off NBA. Poi magari provo a scrivere qualcosa di più sensato da infilare qua dentro.

7.5.13

Dylan Dog all'amatriciana


Oggi potevo scrivere di Iron Man 3 (spoiler: mi è piaciuto molto, forse il mio preferito dei tre) o cominciare a scrivere dell'Oman, ma non c'ho tempo, e allora segnalo una roba che mi hanno segnalato chiedendomi di segnalarla e, boh, magari può essere interessante. Quindi la segnalo.



In pratica, si tratta di un film amatoriale su Dylan Dog, realizzato da degli amanti del fumetto che vorrebbero tirar fuori qualcosa di più aderente alle storie Bonelli rispetto al recente capolavoro con Brandon Routh. Non mi è chiaro, in tutto questo, quale sia la posizione di Sergio Bonelli Editore. Il progetto, comunque, è su indiegogo e vuole i vostri soldi. Decidete voi se darglieli a questo indirizzo qua.

Spoiler: io non glie li do. 

6.5.13

No, OK


Allora, già ieri ero a casa a far cose (sono atterrato a Monaco alle 7:20, improbabile passare tutta la giornata senza riattaccarmi al computer da bravo nerd), ma stamattina rientro ufficialmente in attività. Ieri, spulciando i feed, ho visto che erano uscite queste due cose, ma me le sono tenute per oggi. Ora, sono due cose uscite una settimana fa, quindi le avrà viste chiunque, ma non potevo esimermi, e poi così cominciamo col piede giusto la settimana. Sono i nuovi trailer di Pacific Rim e Fast & Furious 6.





Ci sono tante cose che si potrebbero dire su entrambi, ma la verità è che non c'è niente da dire, parlano da soli. Non c'è modo migliore per iniziare la settimana di rientro dalle ferie che ritrovarsi con la pelle d'oca e le lacrime agli occhi davanti a cose del genere. È troppo bello essere ancora bambini.

Ho tanta voglia di scrivere dell'Oman, non so se lo farò perché qua il criterio è sempre del sarcazzo, ma il concetto base è che è veramente un gran bel posto e lo consiglio a chiunque.

1.5.13

Streghe che esplodono in Italia


Oggi esce in Italia Hansel & Gretel Cacciatori di Streghe 3D, un film dal titolo che è tutto un programma. Io me lo sono visto a metà marzo in quel di Monaco e ne ho scritto a questo indirizzo qua. La sostanza è che l'ho trovato moderatamente divertente e m'è piaciuto più di quel che m'aspettassi, anche se chiaramente si ragiona nell'ottica di quel che ci si può attendere di fronte a un titolo del genere. Ma insomma, se si è gente che va volentieri al cinema per film con titoli del genere, secondo me, con questo film con un titolo del genere ci si può divertire. Moderatamente. E poi, oh, Famke Janssen e Gemma Arterton.

Ho preparato questo post giovedì scorso, attualmente sono in ferie, non mi assumo responsabilità se fanno casino e il film non esce oggi. Ecco.

 
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