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29.10.13

The Walking Dead 04X03: "Isolamento"


The Walking Dead 04X03: "Isolation" (USA, 2013)
con le mani in pasta di Scott Gimple e Robert Kirkman 
episodio diretto da Daniel Sackheim
con Andrew Lincoln, Scott Wilson, Chandler Riggs, Norman Reedus, Melissa McBride, Chad L. Coleman, Danai Gurira, Emily Kinney, Steven Yeun, Lauren Cohan

E siamo al terzo buon episodio consecutivo per The Walking Dead. Probabilmente non è record, ma insomma, questo avvio di stagione se la sta sicuramente giocando come miglior "striscia qualitativa" in tre anni, per una serie dall'andamento altalenante come poche altre. Il racconto è solido, i personaggi vengono approfonditi, si lavora bene sulla struttura degli episodi e sul lasciarti appeso coi cliffhanger, ci sono delle piacevoli rielaborazioni di cose viste nel fumetto (forse è fra le puntate a più alto tasso di strizzatine d'occhio che si siano viste fino a oggi, in questo senso), i momenti zombi non deludono, che sia per messa in scena del caos o per inventiva delle singole creature e insomma, in generale, c'è da divertirsi. Allo stesso tempo, però, non so, c'è qualcosa che mi impedisce di essere convinto fino in fondo.

Non saprei bene dove puntare il dito o di cosa lamentarmi ed è sicuramente una questione di sensibilità personale, ma ho proprio un'impressione di buona e costante solidità incapace di piazzare il guizzo. Mi manca il momento "wow", non riesco a farmi trasportare fino in fondo, lo guardo placido e tranquillo e finisce tutto lì. Un problema mio, immagino, ma che ci vuoi fare, non siamo mai contenti, da queste parti. Ad ogni modo, al di là di tutto, è evidente che c'è alle spalle una direzione chiara e coerente, il voler portare avanti una serie di temi ben precisi e l'insistere nel coinvolgere un po' tutto il cast in ogni episodio per raccontare un argomento singolo seguendone letture e declinazioni diverse. In questo senso, la rivelazione finale, telefonata per direttissima verso metà episodio ma comunque d'impatto, ha un bel peso nel raccontare l'evoluzione dei personaggi e la loro lotta per trovare una nuova forma di "normalità" in questo mondo stravolto. Resta da capire dove ci porterà e se per caso ci sia sotto ben altro, magari lo vedremo la prossima settimana.

Nel mentre, saggiamente, si coinvolgono i personaggi principali nella faccenda della febbra, una scelta inevitabile per dare un peso specifico diverso a una questione che stava già iniziando a trascinarsi stancamente, e in parallelo si vede emergere il Tyreese che tutti vogliamo vedere, quello capace di fulminarti con uno sguardo e di saltarti al collo se gli fai girare le balle. Il tutto mentre tornano a galla le faccende note, la voglia di isolarsi dal dolore da parte di Beth, il costante vacillare sull'oro della perdita di controllo per Rick, la maturazione di Carl in questo mondo tutto matto in cui è meglio che i bambini se ne vadano in giro armati di pistola. Se ci aggiungiamo l'orda abnorme di zombi che si vede sul finale e quella trasmissione radio (il Governatore? Altri personaggi in arrivo dal fumetto, tipo Abraham? Un primo accenno a storyline future legate ad altri insediamenti, magari pure loro presi dal fumetto?), di carne al fuoco continua ad essercene tanta. Bene, dai.

Continuo a pensare che Carol sia l'Andrea di questa stagione e farà una bruttissima fine. Resta da capire se la febbra mieterà vittime fra la gente che conta. Non ne sono ancora covinto.

4 commenti:

L'evoluzione di Carol mi ha sorpresa in modo molto positivo, spero davvero che la sua fine non sarà la stessa riservata a La Cretina per eccellenza. Per il resto, sono d'accordo, tre episodi affatto deludenti e con un sacco di ottimi spunti da seguire!

E' stato molto bello vedere quei momenti presi dal fumetto in effetti, tipo Berserk Tyreese col suo martello contro l'orda.

Carol è godibile rispetto ad Andrea però dai :)
Devo dire che la storia della malattia mi sta piacendo davvero molto. Spero di veder morire qualcuno del cast principale a causa di essa (Herschel per certo) per renderla più "realistica" e non un semplice espediente per ammazzare il gruppo di Woodbury.

Sisi, il parallelo è più sul discorso "personaggio femminile che diventa dominante negli equilibri del cast e fa una brutta fine". :D

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