Ribadisco con forza le opinioni espresse in quell'altro post. La sola idea che se voglio giocare questo gioco, quello e quell'altro devo avere tutte e tre le console mi fa venire la scabbia.
Andare al cinema mi piace troppo. Ed è una roba che dà assuefazione. Da quando vivo a Monaco, mi sono (ri)abituato ad andarci tantissimo. Arrivato a Los Angeles, per un motivo o per l'altro, non ci andavo da due settimane. Quando mi sono seduto in sala lì in zona L.A. Live ho avuto proprio il momento "ah, ecco". Chi mi dice che a casa con l'impiantino è troppo meglio e non capisce cosa io veda di tanto bello nell'andare al cinema ha centrato il punto: non capisce. Non è un problema, a ognuno il suo. Per me, essere lì sommerso dallo schermo e dalla marea sonora, mentre rido, mi esalto, m'abbatto le mani assieme al TMO e ai maranza ammerigani, è proprio una cosa completamente diversa. Poi, per carità, guardo valanghe di film a casa, va benissimo. Ma essere lì dentro, a luci spente, è un'altra faccenda.
Fast & Furious 6 è mamma mia. Poi farò il mio post da ultimo arrivato, però mamma mia. Che poi, dopo settimane di rosicaggio spinto, già solo il fatto di essere lì in sala ad aspettare che iniziasse mi ha messo addosso una fotta allucinante. C'avevo la pelle d'oca e gli occhi lucidi. Ma per tutto il film, eh. Ogni tanto, purtroppo, i personaggi si fermavano a parlare, ma poi ricominciavano a succedere le cose ed era tripudio. In quel contesto, poi, circondato da nachos. Ah, che bellezza. Mancava solo una cosa, che è poi l'altra cosa dell'andare al cinema: girarmi di lato e vedere il viso giusto illuminato dalla luce dello schermo. Quanto è bello girarti di lato e guardare il viso della persona a cui vuoi bene che si sta divertendo assieme a te, illuminato dalla luce di uno schermo gigante? È fantastico. Io invece mi giravo e vedevo un tizio pelato con la barba. Ma insomma, va bene lo stesso.
Fa troppo caldo, devo tagliarmi i capelli.
Fra le più grandi decisioni della vita, c'è stata quella presa dal gran consiglio dei saggi più o meno abruzzesi durante la scorsa GDC. In questa settimana di E3 ci siamo riempiti la casa di provviste. Facevamo colazione con frutta, latte e cereali. Una sera ho fatto gli spaghetti al pomodoro e la sera dopo Gino Kenobittino ha estratto dal cilindro la matriciana. Quando ordinavamo la pizza da Domino erano due o tre fette. Una mattina ho perfino preparato i panini per me e Fotone, da mangiare a ora di pranzo. Tutto un altro vivere, niente più lotta con la digestione quando alle dieci di sera devi scrivere gli articoli, il piacere di mangiare... e poi, cacchio, se non sei costantemente sazio prima ancora di sederti a tavola, ti godi anche di più quei due o tre pasti veramente porci che ti concedi.
L'E3 non è la mia fiera preferita, ma poi esserci, fare, gestire, cosare, è sempre piacevole. Anche se c'è Zave. In più mi sembra che quest'anno, con tutti i se e i ma possibili e immaginabili, si sia pure lavorato molto bene. O comunque poteva andare peggio, dai.
La stragrande maggioranza delle robe interessanti viste in fiera c'aveva un numero nel titolo, oppure era un reboot, o comunque, anche quando era nuova, non sembrava avere nel sacco nulla di davvero dirompente, era sempre un "ti rifaccio meglio questa idea, te la rifaccio next gen". Che palle. E che palle anche se poi molta di quella roba la voglio giocare, eh! Poi c'è sempre il gioco che spicca un po', la robina indie, quel che ti pare, ma insomma.
Xbox One ha i giochi più interessanti, ma costa di più. PlayStation 4 costa di meno, ma ha delle esclusive di cui non potrebbe fregarmene meno. Saranno annunciati altri giochi, verrà voglia, sarà bellissimo lo stesso, comunque avete da schiattà. Dei paletti e dei limiti non me ne frega niente. Mi spiace per tutti quelli che ci patiranno, lo dico sul serio, ma io ho le console sempre attaccate all'internet, quando vado al mare o in montagna voglio fare altro (e comunque ho i robi portatili) e se voglio spendere meno soldi compro su Steam, su GOG e negli Humble Bundle, non da Gamestop. Quindi, insomma, per me quelle robe non sono problemi. Per me. Rimane il fatto che non sento troppo l'esigenza.
Fa troppo caldo, devo tagliarmi i capelli.
Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, "qualcuno" aveva detto che loro non fanno i seguiti e le serie in catena di montaggio, che innovano, che se fanno un nuovo episodio è per offrire qualcosa di veramente nuovo. Era la Nintendo Difference. Oggi veniamo da quattro New Super Mario Bros. in cinque anni, su console portatili è un tripudio di remake e riedizioni, il nuovo Mario 3D è la versione Wii U di un gioco che in fondo era già di suo la versione 3DS di Super Mario Galaxy, stiamo aspettando Pikmin 3 e Mario Kart 8, annunciano il nuovo Mario Golf, presentano il nuovo Smash Bros., mettono Retro Studios a fare il nuovo Donkey Kong e insomma in pratica è come Ubisoft e Activision, solo con un po' più calma, eppure stiamo ancora qui a raccontarci della Nintendo Difference. Perché? Perché adesso la Nintendo Difference è diventata "fanno i giochi con i colori e le cose puffettose e il gameplay bello". E per carità, ci sta pure, perché è comunque vero che sono giochi dal taglio "diverso" e, intendiamoci, sono giochi bellissimi e che piacciono tanto a me per primo (basta leggere tutto quel che ho scritto sui vari Mario negli ultimi anni, per capirlo). Però la Nintendo Difference ce l'avevano raccontata come una roba ben diversa. Così è facile.
La cosa più bella dell'E3 è quando poi hai un giorno libero e magari noleggi una macchina tipo quella roba tamarra là in cima e te ne vai in giro con un losco figuro e con quell'altro a spender quattro soldi per negozi e a visitare luoghi che non hai mai visto prima, scoprendo pezzetti di mondo che altrimenti non conosceresti. Mi piace troppo, andare in giro a caso in posti che non conosco. È bello. Mi sa che, assieme alla GDC, è il motivo principale per cui non riesco a convincermi a fare un lavoro serio. Si chiamano benefit.
L'altra cosa più bella dell'E3 è la settimana dopo l'E3, quando sei tornato a casa. Solo che quest'anno è un po' meno bella perché fa troppo caldo, devo tagliarmi i capelli.
Questa settimana abbiamo pubblicato un paio di podcast fortemente voluti, lungamente bramati, che c'è voluto tempo. Mercoledì è toccato al primo episodio di The Walking Podcast, in cui io, Nabacchiodorozor e il Manhattan abbiamo chiacchierato del The Walking Dead di Telltale Games e aggiunto in coda qualche considerazione sulle aspettative per la ripresa della terza stagione del telefilm. Sta a questo indirizzo qua. Oggi, invece, tocca ad Outcast Speciale Wii U, in cui chiacchieriamo della console, di quel che c'è, di quel che non c'è, di quel che ci sarà. Sta a questo indirizzo qua.
E lunedì si dovrebbe registrare il nuovo Outcast Magazine, senza contare che, in teoria, di The Walking Podcast, dovremmo registrare un episodio (molto più breve) a settimana, finché dura il telefilm. Io non ci credo, ma insomma, vedremo.
Due segnalazioni veloci. La prima: dieci mesi dopo l'intervista su Recensopoli, di nuovo qualcuno ha pensato potesse essere interessante darmi voce, pensa te! Il simpatico Filippo Lorenzin ha voluto sentire leggere la mia sul lancio di Wii U e mi ha fatto un po' di domande, che stanno assieme alle risposte a questo indirizzo qua. Lo segnalo in quello scambio di amore, link e controlink che è l'internet moderna.
Già che ci sono, poi, segnalo di essere un pirla ("Old!!!", urlano dalle ultime file). Quando ho pubblicato questo post sui "making of " dei due Karateka, non mi sono minimamente accorto che nel post del blog di Jordan Mechner a cui stavo attingendo veniva detta una roba fondamentale. Quella splendida cosa che risponde al titolo di The Making of Prince of Persia - Journals 1985/1993, di cui ho scritto circa dieci giorni fa, ha un seguito. Anzi, un prequel, a voler ben vendere. Mechner ha infatti pubblicato l'equivalente relativo a Karateka. Si intitola, chiaramente, The Making of Karateka - Journals 1982/1985 e a questo indirizzo ci sono tutte le informazioni del caso. Agevolo di seguito un simpatico filmato pubblicitario che mette a confronto Apple II e Apple iPhone.
Chiaramente ho comprato il libro su Kindle appena me ne sono accorto. Kindle è brutto e cattivo. Ah, stasera parto per l'Italì, dove resterò per una dozzina di giorni. Ci sono concrete possibilità che il blog si fermi di botto. Finché è durato, è stato bello.
Ho iniziato a scrivere questo post per pubblicarlo qua dentro e poi, in corsa, m'è venuto in mente che magari poteva essere carino sbatterlo anche su Outcast. E quindi lo sbatto anche su Outcast. Se poi non frega niente a nessuno, pazienza. Ce ne faremo una ragione.
Venerdì, in pausa pranzo, sono andato al Media Markt (nome tedesco del Media World) più grande del mondo, che sta qua a Monaco, prendendo la mia bella metropolitanina, per comprare il Wii U che avevo prenotato qualche giorno fa. Un Premium Pack prenotato mirando Nintendo Land e rifiutandomi di accettare la proposta del paccozzo con ZombiU. Un po' perché sossoldi, un po' perché il gioco di Ubisoft l'ho provato a Colonia e non ci sono proprio impazzito, un po' perché al momento non sento l'esigenza di Pro Controller e si fa sempre in tempo a prenderlo poi. Quindi Nintendo Land e ovviamente Mario, ci mancherebbe. Poi, è chiaro, nel frattempo ho letto la recensione di Ualone di ZombiU, mi sono venuti i dubbi esistenziali e, una volta davanti ai giochi, ho tentennato, ho fatto i conti, ho aperto play.com sul telefono e per fortuna mi sono reso conto che se anche volessi comprarlo, quel maledetto gioco, lo pagherei meno grazie all'internet e ai paradisi fiscali. E quindi niente, ho acquistato il previsto, ho perso il treno di rientro perché son stato troppo a tentennare e son tornato a casa tardissimo per appoggiare tristemente il sacchetto in salotto e mettermi poi a lavorare il resto del pomeriggio. Toccava aspettare, per il giocattolo nuovo.
Ma facciamo un passo indietro.
Mi rendo conto che può sembrare bizzarro e poco credibile, vista la mia passione, visto il mio lavoro, visto tutto quanto, ma questa è la prima volta in vita mia che compro una console al day one. E appena la seconda volta che ne compro una al lancio, se per "al lancio" vogliamo intendere "più o meno appena uscita". La prima, si sarà intuito dall'immagine qua sopra (anche se la mia scatola è diversa), fu col Sega Megadrive giapponese, acquistato il prima possibile dal mitico negozio 68.000 e dintorni. Per comprarlo, da picciriddo, vendetti il Sega Master System, con pistola ottica, occhiali 3D, joysticckone extra e una quarantina di giochi. E, insomma, era quel Master System con ancora solo il gioco della lumachina in memoria, era una roba a cui ero affezionatissimo e fu dolore vero. Il tutto per un Megadrive con tre giochi. Non che me ne sia pentito, eh. O forse sì, visto che in anni recenti ho ricomprato tutto su eBay, ma insomma. In ogni caso, di sicuro non fu il giorno del lancio, perché i tempi, la logistica, quel che vi pare. Anzi, passarono mesi. Però fu circa un anno prima dell'arrivo in Europa. Quindi, dai, in prospettiva, possiamo considerarla l'unica altra occasione in cui ho fatto qualcosa del genere.
Da allora a oggi, mai. Perché le console al lancio costano troppo e hanno pochi giochi interessanti. Perché, quando non gioco per lavoro, tendo a giocare quasi sempre tutto in ritardo, quindi sai che mi cambia. Non che la curiosità manchi, eh, la voglia del giocattolo nuovo, del mettere le mani sul nuovo pezzo del mondo dei videogiochi, di provare quei due o tre titoli comunque interessanti che ci sono sempre, però così è. Le ho sempre comprate in ritardo di almeno un anno, cercando nell'usato, aspettando tagli di prezzo o magari saltandole proprio, giocandole a casa di amici e recuperandole anni dopo in fotta da retrogaming. E perché stavolta no? Che c'ha il Wii U di diverso da quanto appena descritto? Assolutamente nulla. Sono diverso io, però, o comunque è diverso il contesto.
Anche qui, sembrerà una scusa, sembrerà quel che sarà, ma è tristemente vero: ad aver fatto capitombolare la bilancia dal verso sbagliato è stato il lavoro. In passato, mi son sempre trovato in situazioni lavorative nelle quali comprare la console nuova non m'avrebbe cambiato nulla. Per dire, lavorando su PSM, avevo accesso alle pleistescion redazionali e non mi servivano le icsbocs. E quindi comprai in ritardo l'icsbocs e ancora più in ritardo la pleistescion 2. Stesso discorso per la generazione successiva. Oggi, invece, il Wii U lo userò assai per IGN e per Outcast. E, boh, ci tengo, a fare cose per entrambi i siti. Ma soprattutto, diciamocelo, ci tengo a farle per Outcast. Ci tengo a scrivere cose sul Wii U e a dire la mia quando a gennaio faremo l'ormai tradizionale podcast speciale sulla console. Ed è chiaro che è un mix di cose, non è solo l'elemento lavorativo, però le altre cose ci sono sempre state, l'unica a render la faccenda differente, stavolta, è quella. Pensa te, come sto messo male.
Poi c'è anche il fatto che me lo posso permettere, eh. Ché altrimenti non si va da nessuna parte.
E dunque, venerdì sera, dopo aver finito di lavorare, dopo cena, si scarta 'sta benedetta console. Tiro fuori tutto, spacchetto, appoggio, disfo, richiudo e assemblo. Inizio a montare e a divertirmi con quel divertimento che è proprio del mettere le mani sul giocattolo nuovo. Ridacchio pensando che Nintendo, paradossalmente, è la prima a infilarti nella scatola un cavo HDMI ma, per sicurezza di darmi comunque fastidio, non mi mette l'uscita a parte per l'audio digitale. Attacco il GamePad, attacco tutto e avvio. Ed è subito giuoia. La giuoia di far casotto con una roba nuova. Ma anche sorpresa e stupore. Lo so, pare folle, abituati come siamo ad avere per le mani tablet, smartphone e tutto sommato pure DS e 3DS, ma stringere in mano un pad per una console casalinga che c'ha in mezzo quello schermo, in qualche modo, un po' di magia me l'ha messa addosso. È la novità strana ed è fascinosa.
Subito è il momento di creare l'account e, attenzione, Nintendo introduce una CLAMOROSA INNOVAZIONE. Un passo avanti di portata biblica. Ai giapponesi piace procedere con calma, tipo con l'evoluzione dei movimenti dei protagonisti di Resident Evil, o, appunto, con quella dei Mii. Su 3DS si potevano importare i Mii del Wii, ma, attenzione, quello da legare all'unico account doveva essere nuovo, no no, col piffero che potevi continuare a usare il tuo Mii cui eri affezionato. Ecco, qua, su Wii U, si possono importare i Mii del 3DS e, INCREDIBILE AMMISCI, si possono legare quei Mii importati agli account! Si possono creare diversi account del tutto indipendenti, coi loro salvataggi, le loro identità online e via dicendo. E son belle cose. Certo, siamo comunque lontani dal piacere di accendere PlayStation Vita e, dopo aver tirato quattro bestemmie per la gestione ridicola del primo aggiornamento di sistema, ritrovarsi lì sopra lo stesso account di PS3, perché è unico e condiviso. Ma, ehi, con calma.
E allora parte poi il cazzeggiare, l'esplorare i menu, lo sfogliare il manuale, l'attivare la funzione per controllare la TV col GamePad, il comodo scrivere cose toccando lettere col ditino o col pennino, invece che muovendo in giro quel maledetto schifoso di cursore del Wiimote, l'impostare pian piano tutte le opzioni... e poi improvvisamente la magia si infrange sulla distruzione dei maroni. Che lentezza. Mamma mia che lentezza. Wii U è lento. Non è in realtà più lento di Wii (anzi, via, va più veloce), ma, cacchio, passare da un canale all'altro, aprire certe sezioni (in particolare le impostazioni di sistema) è roba lenta. Carica. Intendiamoci, la cosa è probabilmente, almeno in parte, anche giustificata: in fondo stai aprendo delle applicazioni, c'è l'internet di mezzo, quel che vi pare, però il problema è di percezione. Sarà giusto, sarà sbagliato, sarà diverso, ma il mondo attuale ci ha abituati al fatto che quando smanetti con un touch screen è tutto immediato, veloce, senza sbattimenti. Qua no. E anche se levi questo fattore, voglio dire, gironzolare per i menu di PlayStation 3 sarà mica così lento? Anche la Dashboard di Xbox 360 spacca i maroni giusto quando si incanta un po' a caricare contenuti legati a Live, ma per il resto va che è una crema. Insomma, boh, un po' di noia sopraggiunge, questo sì. Anche se, intendiamoci, è tutto sopportabilissimo, non siamo mica in zona Commodore 64. Però, ecco, David Jaffe, a cui viene la gonorrea anche solo guardando i loghi che appaiono in avvio di un qualsiasi gioco, non sarà contento.
In compenso l'eShop va una crema. Davvero!
Ripresomi dall'improvviso coma, giunge il momento di fare le cose brutte. Tipo che il GamePad, ovviamente, dalla scatola ci è uscito mezzo scarico e c'è fra l'altro da tirar giù il temuto aggiornamento. Ma prima, per forza, almeno un livello di New Super Mario Bros. U. Apro la scatola del gioco è c'è quella deliziosa mappetta (con le scritte in tedesco, sigh), infilo il disco, partono le musichette, le cose, l'introduzione, la grafica in accaddì, il primo livello, salti, piroetti, il costume, le monete giganti, le piante carnivore, quel morbido piacere del giocare a un Mario. Ah, pace dei sensi! Unica preoccupazione: devo dire che giocare guardando la TV, ma avendo costantemente uno schermo acceso fra le mani, che mi occupa la coda dell'occhio, un po' mi dà fastidio. Non nel senso che mi distrae, ma proprio un fastidio quasi fisico, tipo quando ho rigiocato a Dead Space: Extraction su PS3 e starmene al buio con quel cacchio di globo luminoso del Move costantemente acceso in un angolo del campo visivo mi faceva venire il mal di testa e sanguinare gli occhi. Boh, vedremo.
Sotto questo aspetto, comunque, mi tocca ribadire quanto ipotizzato in quel Videopep che sta a questo indirizzo qua. Secondo me Nintendo ha avuto una bella intuizione, nello spostare in alto l'analogico di destra. Io, il GamePad, lo trovo proprio comodo. Lo trovo comodo per un gioco di Mario, che chiaramente è tutto croce digitale e tasti frontali, ho trovato comodo usare i due analogici in alto per quel poco che ho giocato a ZombiU e trovo comodo agire sui tasti frontali lasciando al volo l'analogico in alto. Magari poi non diventerà standard, ma per me è una cosa azzeccata. Anche se ho qualche dubbio sulla qualità delle due levette analogiche, ma quello è un altro discorso. Le argomentazioni complete stanno nel video, comunque, non le ripeto. Anzi, dai, metto il video qua sotto.
Ma insomma, l'aggiornamento. Terremoto, tragedia e smarrimento? Boh, io mi preparo a concludere la serata di venerdì su quello, perché chissà quanto ci vuole, e invece in mezz'ora è tutto fatto. Saranno i miracoli della VDSL tedesca. Ad ogni modo, tutto liscio, ed ecco che all'improvviso il Wii U mi si anima, invaso da nuove funzioni e Mii che corrono da tutte le parti. Ma che cosa carina! Prima di pasticciarci, però, facciamo un giro nell'eShop. Bello, semplice, scorrevole, tramite il Touch Screen si naviga che è un piacere, è veloce, i download vanno in background mentre fai altro... insomma, è un negozio online fatto in maniera cristiana. Non sarà magari perfetto, ma, ehi, per essere su una console Nintendo, è grasso che cola. In compenso, purtroppo, al momento non c'è l'integrazione che si è vista sull'eShop 3DS: i titoli WiiWare e Virtual Console Wii, qua, non ci sono. Arriveranno? Mboh? Vedremo. Fra l'altro, vedi i casi della vita, ho giocato e recensito World of Goo su Wii, ora faccio lo stesso con Little Inferno su Wii U.
E, a proposito di Wii, gestiamo la procedura assurda. Che, Dio santo, prevede di avere accesso ad entrambe le console, possibilmente accese assieme, per fare cose. Wii, su Wii U, si usa con un emulatore realizzato in pieno stile Nintendo. Nel senso che uno dei canali di Wii U è proprio un emulatore di Wii in tutto e per tutto (al di là di alcune funzioni morte e sepolte). Quando lo avvii, il GamePad sviene, fai tutto col Wiimote e perfino dal punto di vista della memoria viene simulato un Wii. Quindi, chi magari sperava di poter sfruttare la maggior memoria di Wii U per tenere tutto il WiiWare e tutto il Virtual Console in un solo posto (io, per dire) s'attacca. Stesso numero di blocchi, stessa esigenza di appoggiarsi a una scheda SD se hai più di cinque o sei giochi scaricati. Scheda SD che, fra l'altro, Wii U non riconosce. La console ha uno slot per leggerne, ma le legge solo e unicamente in modalità Wii. Al di fuori di quella, riconosce solo periferiche esterne collegate tramite USB. Il che è delizioso, per chi magari vorrebbe riciclarsi per i giochi scaricati dall'eShop di Wii U la SD che usava su Wii, no? Già.
Comunque, la procedura.
Allora, trasferire account, salvataggi e giochi da Wii a Wii U è uno sbattimento. Bisogna scaricare l'apposito programma all'interno del Wii emulato su Wii U. Attivarlo, per fare in modo che salvi le sue robe sulla SD precedentemente inserita nella console. Estrarre la SD, infilarla nel Wii, dove si è scaricato lo stesso programma, dare il via, attendere che i dati vengano copiati, estrarre la SD, inserirla nel Wii U, completare il tutto con un bel taglia e incolla automatizzato. In tutto questo, a bonus, io ho provato la meravigliosa sensazione lisergica dell'usare due Wiimote contemporaneamente, legati a due console diverse, passando al volo dall'una all'altra con due colpi sul telecomando e avendo davanti due sensor bar collegate a due console. E, chiaramente, il Wiimote rilevava entrambe le barre, non ci capiva nulla, sdoppiava il cursore, andava in giro a caso. Era talmente folle che, invece di allontanare le barre per eliminare il problema, ho proseguito così. Era più divertente.
Tutta la faccenda, va detto, viene accompagnata da una deliziosa animazione con i Pikmin che trasportano la roba da una console all'altra. E cosa genera, tutto questo? Che nel Wii emulato su Wii U ci si ritrovano i Mii, i salvataggi (di roba Wii) e i giochi scaricati che stavano sulla vecchia console. E al Wii che succede? Succede che viene brasato, torna quasi come nuovo. "Quasi", perché se apri il canale dei sondaggi ci trovi registrate domande e risposte, ma legate a dei Mii anonimi, dato che quelli che stavano lì li hai eradicati. E non solo.
Sul Wii, per esempio, rimangono anche i salvataggi dei giochi Gamecube, dato che Wii U non li supporta, ed eventuali giochi che per qualche motivo non è stato possibile spostare. Per esempio, il primo LostWinds non si sposta, immagino perché, come spesso accade anche in altri ambiti, tipo Xbox Live Arcade, non sta più sul negozio online. E pure Castlevania Rebirth se n'è rimasto lì, ma in quel caso la faccenda è più complessa: all'epoca, non uscì sul negozio WiiWare italiano e, per comprarlo, cambiai la regione della console, andai sul negozio inglese e lo presi da lì. Questa cosa, probabilmente, crea conflitti, e infatti il programma di "trasbordo" neanche mi ha avvisato (come ha invece fatto per LostWinds) che non sarebbe stato possibile spostarlo. L'ha lasciato lì e basta. Ah, a proposito: questa manovra del cambio di negozio online al volo, ancora fattibile su 3DS, su Wii U non si può fare, perché il Nintendo Network ID rimane legato alla nazione per cui si è impostato l'account e, se si cambia la nazionalità della console, non permette l'accesso al negozio. Appare comunque un messaggio che consiglia di creare un nuovo account e relativo Network ID, quindi è probabile che basti in realtà crearsi account apposta per eventuali negozi a cui si volesse accedere e non ci siano particolari problemi. Anche perché, per dire, io sono in Germania e ho fatto un account italiano senza che mi venisse detto "bah", quindi dovrebbe essere tutto molto semplice e, se si ripresenteranno situazioni stile Castlevania Rebirth, magari ce la caveremo. O magari no.
Un dettaglio dei controller Wii appartenenti a chiunque.
Ad ogni modo, devo ammettere che un pochino mi ha fatto tristezza, vedere il Wii ridotto in quelle condizioni, spogliato dei Mii scaricati dal canale delle competizioni, devastato nel canale dei sondaggi e con quei due giochini abbandonati lì in mezzo. Insomma, io le console le conservo, perché sono scemo, e l'idea che il mio Wii se ne resti lì un po' monco, certo comunque utile per fare da Gamecube, visto che quello vero sta a Milano, ma senza tante piccole cose che comunque hanno "fatto" la sua storia in casa mia, un po' mi spiace. Certo, potevo pensarci prima, ma in realtà ci ho pensato e ho comunque preferito la comodità di travasare tutto su Wii U. Anche se, porco cane, a quanto pare proprio tutto tutto no. Il fatto è anche che, per quanto senta e legga pareri discordanti al riguardo, io un miglioramento lo vedo. Passando al volo dal Wii attaccato in component al Wii emulato in HDMI, oh, non è che sia il giorno e la notte, ma vedo più pulizia, colori più vivi, meno impastamento brutto. E buttalo.
In tutto questo, quasi dimenticavo. E i giochi che stavano sulla SD? Ed eventuali giochi che avevo cancellato? Eh, il trasferimento, come detto, sposta i salvataggi. I giochi te li devi riscaricare dal negozio online. E che palle, Dio santo. Ché lo sappiamo quanto possa essere un'agonia scaricare una ventina di giochi in fila da quel negozio, uno per volta, col resto di due perché capitano pure gli errori durante il download. Non oso immaginare che razza di esperienza agghiacciante possa essere tentare questa manovra per chi magari s'è scaricato l'impossibile dalla Virtual Console. Il bel vivere.
E questo, più o meno, è quanto. Venerdì sono andato a letto, boh, alle due di notte passate, dopo aver cazzeggiato ancora fra menu, trasferimenti, download e quant'altro. Sabato ero di turno alle news su IGN e, nel pomeriggio, ho fatto le cose che si fanno di sabato, tipo andare a fare la spesa o scrivere un post interminabile per il proprio blog. Ho acceso ovviamente Wii U, ho pasticciato con il Miiverse, una roba davvero carina e dal bel potenziale, in cui ci si incontra, si chiacchiera, si fanno i disegnini eccetera. Sicuramente è più ricco rispetto a un canale per i sondaggi, però, boh, alla fine, non so per quanto tempo mi risulterà davvero interessante. Ma certamente è un bel lavoro. E poi è bello poter mandare le richieste d'amicizia alla gente che incontro in quei posti, o agli amici che avvisto nelle liste amici altrui, senza doversi mettere d'accordo per altre vie. Rimane il limite che se la richiesta la mandi "dal nulla", semplicemente inserendo il nome, si torna al passato e l'altro non riceve una fava, deve inserire il tuo nome pure lui. Ma, ehi, è Nintendo, ha paura dei pedofili su internet, facciamocene una ragione.
Divaghiamo.
Questo post l'ho scritto sabato nel tardo pomeriggio, mentre riscaricavo con certosina pazienza i miei giochi WiiWare e Virtual Console. Ma lo pubblico oggi perché così mi va. Tanto dubito che nel frattempo avrò accumulato molto altro da aggiungere. Anche perché domenica si va a pranzo dagli amici cinesi che cucinano robe deliziose e ogni volta che le mangi ti ricordi che (1) non c'entrano nulla con quello che i ristoranti fetenti ti hanno insegnato essere cucina cinese, (2) è roba incredibilmente buona e (3) c'è una varietà pazzesca, come del resto è pure normale, considerando quanto è vasta la Cina, ma, ehi, i ristoranti cinesi mi hanno insegnato altro. Ma sto divagando. Chiudiamo dicendo che il più grande selling point di Wii U, la modalità cesso, è una bufala. Per carità, me lo aspettavo, e comunque dipende sicuramente dalla struttura della casa, dalla natura dei muri, dall'allineamento dei pianeti e dal feng shui, ma rimane il fatto che se mi porto il GamePad in bagno, a letto, in una qualsiasi altra stanza, se insomma ci metto di mezzo un muro, il segnale va perso. O, nel migliore dei casi, fa una gran fatica. Poi, per carità, avere la possibilità di gestire tutto (o quasi) dallo schermo del GamePad senza passare dalla TV è comunque ganzo, ma svaniscono come lacrime nella pioggia i sogni di giocare New Super Mario Bros. U seduto sulla tazza. Diamine.
In un mondo ideale, questo sarebbe il primo in una serie di post in cui scriverei altre cose sulla console. Oppure, malissimo che vada, arriverebbe perlomeno una mia recensione di New Super Mario Bros. U. Ma questo non è un mondo ideale, quindi non trattenete il fiato nell'attesa.
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Rum Doings Episode 269: Nasal Douche
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In our 269nd ever Rum Doings, our topic is: should we amend the Great
British constitution so that Andrew Neil be Queen during general election?
John has a...
レビトラの高血圧症治療薬との併用や運動に関して
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レビトラはED治療薬の1つで、日本ではバイアグラに次いで2番目に厚生労働省の承認を受けて2007年に発売された薬です。
その後発売されたシアリスも含めて、日本では3種類のED治療薬が臨床応用されています。 これらはいずれ […]
The post レビトラの高血圧症治療薬との併用や運動に関して appea...
[SERIE REVIEW[ SILICON VALLEY (S.1-5)
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Ci sono serie che si dimenticano un attimo dopo aver visto il finale. Ci
sono serie che ti restano dentro per tanti motivi. Poi ci sono le serie
perfett...
Unreal Engine
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I started working with Epic in 1998, shipping the Unreal Mission Pack and
Unreal 2. I started working for Epic Games in 2018 as the design lead of
the Spec...
Şükran's Lemon Cake
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Şükran's Lemon Cake with Butter-Poached Apricots with Walnuts (apricot
recipe in Istanbul and Beyond) On a grey February afternoon we sat on a
sofa in Şükr...
Lo Sgargabonzi Live in Agenda Rossa
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Per celebrare l’anniversario della scomparsa di Paolo Borsellino, una
serata di comicità impegnata e contro tutte le mafie. Tranne una, di cui
siamo a dir ...
Rain World
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*[Note - story spoilers right at the end.]*
There is somewhat of a split among people who have played *The Last
Guardian *as to whether the griffin is t...
SUPERCLASSIFICASHOW2016
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Et voilà. Les jeux sont faits. [al solito, esclusivamente film usciti nelle
sale italiane nel corso del 2016] 1. CAROL di Todd Haynes 2. AL DI LÀ DELLE
MON...
This Website Is Old And So Are You
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Maintaining a personal website used to be something that everyone did — now
thanks to social media it feels like a bizarre hold-over, an obligation I
no lo...
Old! #167 – Luglio 1976
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A luglio del 1976, le sale giochi americane vengono raggiunte da Tornado
Baseball, uno fra i primi titoli sportivi a poter vantare veri e propri
"omini" ...
Tracce sul sentiero della memoria [parte 2]
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*Be', non potevo accettare di metterci un anno a pubblicare la parte 2 di
questo articolo - troppo umiliante per me e per la razza umana in generale.
Qui...
FUORI DAL TEMPO
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Ci sono tre particolarità che mi rendono un ragazzo fuori da questo tempo:
- Non ho uno smartphone;
- Non ho Whatsapp;
- Non amo le serie tv.
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Nei cinema dall’11 giugno 2015
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Ciao sono kekkoz e per disguidi tecnici che non sto a spiegarvi sarò io il
vostro ospite della serata. Eh lo so, son dolori. E scusate per il
ritardone. ...
Ricordi
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Ciao papà, non riesco a credere che tu non ci sia più.
Non riesco a credere che tu abbia lasciato questa Terra, e che tu sia ora
andato lassù, dove starai ...
Il canto del cigno
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Human Nature #5, Roberta Lisca, 2015
Una volta all'anno, ormai, sento l'esigenza di scrivere. Ma se non mi
sforzassi e non ci pensassi su tutti i santi g...
Knock knock, who blogs there ?
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wow... almost one year since the last blog post.
It's so much easier to tweet out, especially if that's connected to
Facebook.
I don't really have a moral ...
Top Gear in Italia - Istruzioni per l'uso
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Se ne parla da anni, ma l’ufficialità, sebbene in sordina, è arrivata più o
meno durante le scorse feste natalizie: Joe Bastianich ha aperto una casa
di p...
Favorite Games – 2014
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Memorable Videogame Experiences in 2014 Hitman Go – Such a pleasant
surprise. Elegant, tight and cohesive. Sometimes a game’s presentation is
part of the p...
Un lupo, una madre e un ragazzo: i film del 2014
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Anche quest’anno non ho resistito: qui sotto ci sono i miei 20
film preferiti tra quelli usciti nelle sale italiane nel 2014 e altri 10
film che io ho vist...
Il Gran Galà di Seconda Visione 2014: i vincitori
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E anche quest’anno è andata: con la puntata speciale di martedì scorso è
finita la tredicesima stagione di SecondaVisione. Ringraziamo tutti quelli
che l’h...
Stato avanzamento lavori
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Con pazienza e calma sta procedendo il porting di Tau Ceti sulla
piattaforma jMonkey che, ora che sto iniziando a conoscerla, devo dire
essere davvero stre...
Sono vivo, eh!
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I quattro o cinque di voi che seguono abitualmente questo blog potrebbero
eventualmente aver notato una certa… uh… rarefazione degli aggiornamenti.
Ecco, v...
La caduta
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Non cadevo così bene da anni. Inciampare, poggiare male il piede,
fluttuare nel vuoto per un nanosecondo e spalmarsi al suolo. Capita a
tutti, no? A me di...
www.babalot.com
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l'interregno di questo blog d'emergenza termina oggi, si torna all'antico,
ovvero a babalot.com. gli aggiornamenti (e anche tutti i post pubblicati
qui) li...
RECE VIDEOGIOCHI: Dream Chamber
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Solitamente *non mi lascio sfuggire* nessuna avventura grafica. Mi informo,
seguo siti dedicati e blog vari. Eppure *Dream Chamber* mi è passato
completam...
Tempo Maledetto
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Non ce la faccio, questo blog meriterebbe un proprietario migliore. Per
cui, attingendo alle solite fonti, copio ed incollo varie news
interessanti. Partia...
Luigi’s Mansion: Dark Moon
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C’è una casa fatta di case, e ogni casa è un dedalo di situazioni che si
susseguono nei corridoi, nelle stanze, sulle rampe di scale: puzzle, rebus,
scherz...
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Hi there! It's been fun, but SVGL is now retired. I've moved -- click here
to visit leighalexander.net if you're not redirected automatically within a
few ...
The REMA model: The PAME model
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Just a quick update on my latest thoughts on REMA. Reflecting more on
Daniel Pink’s work (initial thoughts) and a recent blog post on gamasutra,
it’s becom...
Indie Game: The Movie
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Primo post da mesi a questa parte e ultimo post del 2012.
Ci è voluto un documentario come Indie Game: The Movie per farmi tornare
voglia di scrivere sul ...
Ci siamo spostati altrove!
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Questo non è un nuovo episodio di Outcast, è solo un modo come un altro per
far presente che questa versione di Outcast non esiste più. Ci siamo
trasfer...
Starting A New Game Company
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I just got an email from someone starting a new game company. I get these
questions every now and then, so I figured I would paste one of my
responses in t...
Trasloco su Dailyrando
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Buongiorno a tutti, come forse vi sarete già accorti da alcuni giorni la
“notizia del giorno” di One|Game|Shot manca all’appello. Il motivo è valido
e comp...
Sopra il cielo
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E ascolto i REM e metto la telecamera dell'aereo sul video e resto
ammutolito davanti all'oceano che diventa terra e nuvole sovrapposte alla
terra che sono...
Juventus – Parma 4-1
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Che bella la Juventus vista all’opera in “pausa pranzo”. Quella messa in
campo dall’eterno Capitano Antonio Conte è una squadra grintosa, che
accorcia, che...
Faccio un vento e cambio il clima
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Le polemiche nate per via del manifesto “cambia il vento.” commissionato
dal PD sono molto interessanti. Rappresentano una svolta epocale, le
femministe it...
L'epica ippica nipponica
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Volete provare il giapanzissimo ed esilarante Japan World Cup di cui vi
abbiamo parlato nell'ultima puntata di Outcast? Ma sì, dai, è il giochino
interne...
SARONNO, AVANGUARDIA D’ITALIA
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Sono giorni che arrivano tutti allo stomaco, questi giorni di fine maggio.
Giorni che sanno di liberazione e Risorgimento, perché proprio nel 150°
dalla su...
[MOVIES] Alice In Wonderland: recensione
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Alice + Burton = capolavoro? Nì. Anzi No. Stavolta il buon Tim toppa.
Eppure il sostrato narrativo sembrava ideale per sfoderare la prodigiosa
immaginazion...
Dedicato a Ronnie James Dio
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Today my heart is broken, Ronnie passed away at 7:45am 16th May.
Many, many friends and family were able to say their private good-byes
before he peacefully...
Comunicazioni di servizio
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Subito dopo le vacanze natalizie, siamo al lavoro su grandi cambiamenti su
SPNC. Siccome il sottoscritto è un incapace, potrebbe esserci qualche
momentaneo...
Frankie Goes to Hollywood
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Mia sorella si chiama Francesca all'anagrafe, ma per tutti è Frankie da
quasi quindici anni, da quando cioè la nostra sciura ospitante a Londra
aveva cerc...
Sweet and sour.
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La terra è fredda e scomoda. La maglietta bagnata. Fa freddo.
Il corpo intirizzito è steso. Fermo. Immobile se non fosse per quei polmoni
che il fiatone c...
Spostamento e due
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IL BLOG SI E’ SPOSTATO! (CLICCA QUI) Achtung! Incredibilmente c’è ancora
qualche pazzo che visita questo abbandonatissimo blog, privando quello (ex)
nuovo ...
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Originally posted on the SciFi.com forum:
I don't want this day to happen.
I want it to be rescheduled, rethought, removed and recalled.
Tomorrow the stor...
True Blood
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dopo la caduta libera di alcune serie che ho amato molto (weeds e prison
break su tutte..e temo la terza serie di dexter)
ecco una nuova grande serie dell...
Le trasimssioni riprenderanno...riprenderanno?
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Avevo già preso atto della volontà di alcuni (ex) GB di tentare una nuova
avventura calcistica che, evidentemente, ha voluto preventivamente non
essere ape...
Blog relocation
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Starting today, this blog is moving to http://dilbert.com/blog/. There you
will be able to vote on comments, and the best ones will float to the top.
Scott
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lascivia si è sdoppiato in due persone
uno bellissimo, che conosco solo di vista
e uno che invece è proprio lui ma è diventato un po' brutto, semi-grasso e ...
THE NEW DAISY GODZILLA LIVE! (PARTE VI)
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Il concertino è già bello che finito da qualche ora e, visti i tempi che
corrono, il disgraziatissimo Magiustra non ha fatto in tempo a mettere giù
due ri...
Morte per inedia
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Con l'aggiornamento delle classifiche che trovate qui sotto si chiude
ufficialmente e prematuramente il FROGEvolution Soccer Tour 2. Le
motivazioni non va...