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14.10.11

I tre moschettieri




The Three Musketeers (USA, 2011)
dell'Anderson ganzo
con Logan Lerman, Matthew Macfadyen, Milla Jovovich, Luke Evans, Ray Stevenson, Christoph Waltz, Mads Mikkelsen, Orlando Bloom


Quando ero un bimbetto che guardava tonnellate di film ammassati l'uno sull'altro in televisione, i tre moschettieri erano quelli di Richard Lester. Neanche sapevo chi fosse, Richard Lester, anche se probabilmente a un certo punto mi sono accorto che il suo nome appariva pure all'inizio di un paio di Superman. E tutto sommato, considerando quanto mi ha sorpreso scorrere il cast su IMDB, probabilmente non ero troppo conscio di chi fossero i vari Oliver Reed, Richard Chamberlain, Raquel Welch, Michael York, Christopher Lee, Faye Dunaway, Charlton Heston. Alla faccia del cast, fra l'altro.  In realtà di questo film e dei due seguiti non ricordo praticamente nulla. Ho giusto in testa l'immagine di un trailer sparato continuamente in televisione, e probabilmente è quello del terzo, ampiamente successivo, episodio.

Poi è arrivato D'Artagnaaan sempre combatte e non si abbatte che tipetto D'Artagnaaan, che probabilmente, tristemente, o forse anche giustamente, è il principale motivo per cui ancora oggi mi ricordo chi cacchio sono D'Artagnan, Athos, Porthos, Aramis, Richelieu, Constance, Milady, Rochefort e soprattutto Ronzinante. Non so quante volte ho guardato e riguardato gli episodi di quella serie animata, che in realtà non ricordo neanche come particolarmente bella, ma che era perfetta per vegetare davanti alla TV, sdraiato sul letto di lato, con la pozza di bava che andava creandosi sotto l'angolo della bocca spalancata.

Poi c'è stato il film dei primi anni novanta, che ho sicuramente visto un sacco di volte ma che non ricordo di aver visto neanche una volta. Tant'è che anche qui, scorrendo il cast, mi sono un po' stupito, vedendo che non ricordavo nulla di questa specie di Young Guns con le spade. Con un piccolo sforzo, in realtà, mi ricordo di Tim Curry che interpreta il cardinale Richelieu (anche se, chissà perché, lo associavo a La maschera di ferro) e di Rebecca DeMornay che interpreta la patonza. Fra l'altro, ma quanto era ovvio, questo cast? Voglio dire, nel 1993, chi ci potevi mettere, se non Charlie Sheen, Kiefer Sutherland, Tim Curry e Michael Wincott?

"The only time a whore should open her mouth is when she is giving head."

Poi è stato il turno appunto di Leonardo di Caprio. Tecnicamente non era un film sui tre moschettieri, ma insomma, dai, ci siamo capiti. Era il periodo in cui Di Caprio stava ancora sulle palle a tutti per il successo di Titanic, ma stava già iniziando il processo di riabilitazione "guarda che comunque in fondo non è un cattivo attore". Il cast, ancora una volta, buttalo (Irons-Malkovich-Depardieu-Byrne), ma il film me lo ricordo come una roba guardabile ma sostanzialmente inutile in cui i moschettieri passavano il tempo chiedendosi se non erano troppo vecchi per queste stronzate e io passavo il tempo chiedendomi se non sarebbe stato più figo mettere Malkovich a interpretare Richelieu.

Il moschettiere di Peter Hyams del 2001 l'ho solo intravisto durante un viaggio in aereo, curiosando con l'occhietto sullo schermo mentre le immagini scorrevano e io mangiavo. Affascinante la decisione di trattare i tre moschettieri come delle comparse di poco conto, altra scelta inevitabile Tim Roth a fare il cattivo, era passato un anno da La tigre e il dragone e quindi il combattimento finale lo si copiava da questo qua sotto, che in quel periodo era roba trendy.


Eppoi un mesetto fa sono andato al cinema qua a Monaco a guardarmi il nuovo film di quello che ha capito tutto della vita. Un film americano che bizzarramente esce negli Stati Uniti perfino dopo che in Italia. Roba da matti. Un film in cui ci sono una scelta di cast talmente ovvia che la facevo pure io (Christoph Waltz), una scelta di cast inevitabile (Milla) e poi quattro moschettieri un po' diversi dal solito: invece di prendere le stelle del momento, hanno preso uno con la faccia da scemo per fare D'Artagnan (e fin qui, nulla di nuovo) e tre tizi a caso nella categoria "attori britannici che hai visto mille volte ma che se mi dici che ti ricordi come si chiamano non ci credo e hai sicuramente controllato su internet" per fare gli altri tre. Che va pure bene, almeno per una volta si guardano tre attori che interpretano tre personaggi, invece delle faccette famose, però fa un po' strano, per come siamo abituati. Anche se di fondo il problema vero è che tolto Macfadyen, che ha un vocione che levati, 'sti moschettieri mancano forse un po' di carisma. E guardandovelo doppiato vi perdete pure il vocione, figuratevi un po'.

Comunque, il film è esattamente quel che uno si aspetta dal regista di Mortal Kombat, Aliens vs Predator e tre Resident Evil su cinque: Anderson prende i moschettieri e li trasforma in una banda di ninja che fanno le capriole, saltano e ganzeggiano in mezzo a lanciafiamme, dirigibili e diavolerie assortite, mentre Orlando Bloom fa le mossette, Christoph Waltz fa le faccette e Milla Jovovich piroetta come suo solito, concedendosi però una volta tanto il lusso di vestirsi anche da gnocca. La storia ricama attorno alle cose che la serie animata ci ha insegnato (D'Artagnan che attacca rissa con tutti gli altri personaggi, le cospirazioni del cardinale, la collana da recuperare), cambia in maniera piuttosto pesante il ruolo del Duca di Buckingham e aggiunge cose a caso, ma insomma, non è che da un film di Paul W.S. Anderson ci si possa aspettare un adattamento fedele di un romanzo del 1894. Ci si deve aspettare un film in cui i francesi ricchi hanno l'accento inglese, i francesi poveri hanno l'accento americano, i francesi che fanno finta di essere inglesi fanno l'accento dei teppisti di Attack the Block e tutti dicono frasi in francese a caso con l'accento del Kentucky.

Il risultato è un bel filmetto divertente, perlomeno se non ci si fa infastidire dal tono, dai dialoghi stupidini e dalle fesserie. Un turbinio di combattimenti ed esplosioni, tutto bello luminoso e piacevole da vedere, con uno sforzo continuo e insistito a mettere in scena roba GROSSA, POTENTE, COLORATA, IN DA FACE, GUARDA CHE FIGATA, BOOM SHAKALAKA, un girato in 3D che, interessi o meno, fa sempre comunque una figura assai diversa da quello applicato in postproduzione, delle scene d'azione solide, anche se magari un po' prive di invenzioni, e una sceneggiatura tutta impegnata a non farti venire mai il dubbio, neanche per un attimo, che questa roba si prenda sul serio. L'unico vero problema è il finale un po' troppo da "comunque ne vogliamo fare almeno altri due o tre". Ma insomma, ormai ci siamo abituati.

Cercando su IMDB mi è apparsa davanti questa roba qui. Una rielaborazione moderna delle moschettierate con Michael "American Ninja" Dudikoff che interpreta D'Artagnan. Se fossimo negli anni ottanta cercherei di recuperarne la videocassetta per una bella proiezione alla prima festa di compleanno disponibile.

6 commenti:

Ahahahaah, no, comunque non si possono leggere 'sti articoli. : D Tra questo e quello su Paul William Scott Anderson, che ho letto di riflesso, non so quale mi è piaciuto di più. : D

Guarda, se a tutti quelli che leggono l'articolo su Paul William Scott Anderson, di cui da oggi in poi dovrò specificare sempre tutti i nomi in da face, viene la voglia di vedere il quarto (o era il quinto? : D) capitolo di Resident Evil come me, allora l'uomo che ha capito tutto ti deve fare una statua. : D

io ho visto solo il trailer ed oltre non essermi piaciuto quasi per niente (non si sentiva assolutamente del ciclico film sui 3 moschettieri, un americanata poi..) ci ho visto tantissimo assassin's creed. sbaglio?

* non si sentiva BISOGNO

sorry.

@Arma
Hahahahah, lieto di allietarti. :D Occhio, però, che il pezzo linkato sul (quarto) Resident Evil non è roba mia: I 400 Calci è un blog che seguo con amore, ma con cui io non c'entro nulla.

@littlexaus
Se può confortarti, o anche solo mandarti in tilt, sappi che il trailer mi aveva fatto CACARE ciascuna delle (tante) volte che l'ho visto qua al cinema, al di là del fatto che il 3D mi sembrava figo, rispetto alle sagome di cartone di Lanterna Verde. Poi, invece, il film mi ha divertito (e il 3D lo confermo figo). Sul sentire il bisogno, boh, sì, ma alla fine di cosa si sente il bisogno? Io non di molto. :D

Per quanto riguarda Assassin's Creed, sicuramente alcune cose lo fanno venire in mente. Non so quanto siano volute, ma insomma, è probabile che lo siano, considerando che Anderson e moglie sono entrambi videogiocatori accaniti. :)

Ah! Eh, credo di averlo notato poco dopo aver scritto il commento, però va bene lo stesso. : D

Ci metto al suo posto quello di Cowboys&Aliens, allora, che sicuramente non sarei andato a vedere mentre adesso, dopo aver letto la recensione, dovrò come minimo valutare. : )

Hahahahah, non mi assumo responsabilità, eh!

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