Foto sostituita su richiesta di Colei che Passa le Medicine.
L'allucinante viaggio di ritorno da Las Vegas (prima o poi ve lo racconterò, nel frattempo potete dare un'occhiata al blog dell'Abbelli per la sua descrizione) mi ha lasciato in dote ventiquattro ore di febbre a 39. Dopo, per l'appunto, ventiquattro ore e quattro bombe di efferalgan, la temperatura si è fissata nella notte fra i 36.5 e i 37.5, dove oscilla tuttora. In accompagnamento, torcicollo a 360 gradi e, a fasi alterne, una spolverata di mal di testa. Ci leggiamo quando risorgo.
L’Arabia e l’orgoglio: la rece di Desert Warrior
-
Fallita l'operazione-simpatia "decapitiamo un giornalista" e quella
"rubiamo il calcio agli europei", il regime saudita ci riprova con il
kolossal epico-...
1 giorno fa







0 commenti:
Posta un commento