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10.12.08

Nip/Tuck - Stagione 3

Nip/Tuck - Season 3 (USA, 2005)
creato da Ryan Murphy
con Julian McMahon, Dylan Walsh, Joely Richardson, Bruno Campos, John Hensley, Roma Maffia, Kelly Clarkson


La terza stagione di Nip/Tuck è una creatura strana, enigmatica, schizofrenica, che fa di tutto per non farsi amare, ma contro la sua stessa volontà riesce comunque a offrire alcuni fra i momenti migliori della serie. L'avvio è strepitoso, come del resto era lecito attendersi. Si riallaccia al bastardissimo finale dell'annata precedente e ne racconta le conseguenze, mostrando un fantastico Christian Troy, sempre in crescita, sempre impegnato a maturare come personaggio e a non fossilizzarsi sullo stereotipo in agguato dietro l'angolo.

In uno dei picchi più alti nel suo maltrattare gli uomini che racconta, Ryan Murphy mostra qui l'ombra del Christian che avevamo imparato ad amare, un uomo violato nel fisico e nella mente, che fatica a rialzarsi sulle sue gambe. In questa situazione rientra in gioco Quentin Costa, personaggio azzeccato e divertente, che ha forse l'unico vero limite di scivolare con troppa facilità nella macchietta e sovrapporsi per certi versi all'Escobar Gallardo della prima stagione.

Dopo il bell'avvio, però, nel blocco centrale di episodi emergono i limiti di questa terza annata, che mostra un certo imbarazzo nel trattare argomenti poco interessanti e storie deboli, introdotte forse con leggerezza e non a caso quasi tutte poi chiuse in maniera impacciata e frettolosa. La nuova storia di Matt, il coinvolgimento di Sean nel programma di protezione testimoni, la ricerca di stabilità di Christian, l'affermazione d'indipendenza delle varie figure femminili... davvero troppi sono i discorsi che non riescono a convincere fino in fondo. Alcuni, molto semplicemente, sono mal concepiti. Altri, pur divertenti e azzeccati nella sostanza, non trovano sbocco e finiscono poi per svanire nel nulla, pur con qualche strascico nella quarta stagione.

Eppure riesce difficile bocciare quest'annata. Un po' perché, nonostante quella manciata di episodi centrali davvero malriusciti, ci sono comunque delle puntate strepitose, a cominciare dalla clamorosa Sal Perri. Un po' perché il triangolo Sean-Christian-Quentin è molto ben orchestrato, soprattutto nel mostrare l'evoluzione psicologica del personaggio interpretato da Julian MacMahon, adorabile nel suo tentativo di vestire gli scomodi panni di Sean per resistere all'ondata travolgente di Quentin. Un po' perché torna il Carver, una maschera davvero strepitosa, anche se le rivelazioni finali abbattono il fascino suo e del personaggio che ne veste i panni.

A sipario calato, l'impressione non è necessariamente negativa, ma certo rimane in bocca un retrogusto amarognolo, in parte dovuto alle enormi aspettative. Del resto, non era facile arrivare dopo una stagione strepitosa come la precedente e forse certi buchi nell'acqua sono dovuti anche al tentativo di non esagerare nel vivere di luce riflessa.

7 commenti:

Concordo sul retrogusto.
Stesso sapore che ho provato io dopo due stagioni sublimi. E mi sa che alla quarta è pure peggio.
Mi sa, non ricordo.
L'ho visto che ero sedato di codeina.
:)

La quarta forse è complessivamente superiore, quantomeno perché più omogenea, però non ha certi picchi della terza.
E poi ha altri aspetti che non me l'hanno fatta amare alla follia (troppe guest star).
Comunque non mi è dispiaciuta.

Ho scoperto da poco Nip/Tuck e sono arrivata alla terza serie. Forse sarò l'unica ma a me il personaggio di Quentin Costa -medico e non macellaio- mi ha molto intrigata. Quando coglie in flagrante Sean e Christian scherzare sulla sua bisessualità mi fa morire per come li fa cagare sotto, riferendosi ad un risarcimento di sei milioni di dollari appena dato ad una donna bisex per essere stata derisa dai suoi colleghi...le loro facce preoccupate sono meravigliose!! Ahahah!!

Sì sì, ma Quentin è piaciuto un sacco anche a me, è divertentissimo. Dico solo che a tratti è un filo troppo sopra le righe e alla fine se l'avessero "controllato" meglio sarebbe stato un personaggio anche migliore.

Ah....su quello sono d'accordissimo, e non solo riguardo al dr. Costa; hai ragione anche sul fatto che le trame e gli intrecci di questa terza serie sono costruiti in maniera frettolosa....poi ci sono troppi spazi vuoti, troppi dubbi non risolti. Peccato, perchè di spunti ce n'erano molti per costruire una bella trama avvincente ed esauriente. Sembra quasi che Ryan Murphy l'abbia creata senza una vera sceneggiatura, ideandola man mano che girava gli episodi. Ora inizio a vedere la quarta. Ehm....puoi anticiparmi se ci sarà un rientro del dr. Costa? ;)
Ciauz!

Mi spiace, niente Costa.
:)

:(
...e pazienza, cmq grazie.

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