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15.6.07

Game Over

Nel corso degli ultimi sei anni e mezzo ho vissuto la mia prima esperienza di lavoro d'ufficio, da otto ore al giorno, con ferie pagate, giorni di malattia e menate varie garantite. Il mio primo lavoro "vero", intrapreso dopo tre anni nei quali mi ero barcamenato fra un mezzo impiego in edicola, i dieci mesi di servizio civile e i primi passi da pseudogiornalista freelance. In questi sei anni e mezzo ho vissuto la vera vita di redazione, quella che un ragazzino appassionato lettore di Zzap, TGM, Kappa, C+VG e compagnia bella manco si preoccupava di immaginare come potesse essere. Ho ottenuto accesso gratuito (anzi, pagato!) a un sacco di giochi che altrimenti non avrei magari avuto nemmeno il tempo di provare e sono stato pagato per scrivere, giocare e gestire cose e persone, in un ambiente rilassato, amichevole, elastico. Per lavoro ho viaggiato un sacco, soprattutto negli ultimi tre anni. Sono stato a Grindelwald, San Francisco, Montreal, Los Angeles, Nizza, Porto Cervo, Dublino, Las Vegas, Vancouver, Austin, Stoccolma, Helsinki, Parigi, Miami e forse da qualche altra parte che mi sfugge. In alcuni di questi posti, addirittura, ci sono pure tornato. Durante tutti questi viaggi ho avuto a che fare con personaggi di ogni tipo. Inglesi, tedeschi, francesi, italiani, spagnoli, olandesi, americani, giapponesi, finlandesi... quasi tutta gente simpatica e di ottima compagnia, che probabilmente finirò per non rivedere più e che sicuramente un po' mi mancherà. Ho partecipato cinque volte agli europei di PES riservati alla stampa. Tre volte ho perso ai rigori, contro tre francesi diversi. Una volta ho perso in rimonta, contro un inglese simpaticissimo, tale Sefton. Una volta ho trionfato, a Nizza. E già soffro all'idea che non ci sarà la sesta. Ho pure giocato a calcetto, in squadra con quel gran bevitore di Seabass Takatsuka. Lui l'ho intervistato fino alla nausea, ormai ha imparato a temermi. Ma di gente ne ho intervistata pure altra, tanta, sempre adorando quest'aspetto "esplorativo" del mio lavoro. Ho chiacchierato con Dave Perry, lui e i suoi giochini di piattaforme. E pure con Fabio Caressa, anche se più che altro l'hanno intervistato alegalli e Ualone. Ho giocato a PES, tanto, tantissimo, pure troppo, anche da regista oscuro dei tornei fra le redazioni. Ma ho pure organizzato decinaia di calcetti infrasettimanali e ho portato la fascia nella fuga verso la vittoria allo SmadernaV 2004 (segnando il mio primo e ultimo gol decisivo in un torneo e giocando la finale su un piede solo). E pure verso una sconfitta, l'anno dopo, in finale, giunta solo dopo aver purgato ancora i consolari, ai rigori. E ancora rimpiango di non essere riuscito a vedere in campo la coppia d'attacco dei sogni. Ho giocato a Singstar con Babich, cantando Rocket Man davanti a una folla in delirio (vabbé, più o meno), e ho visto l'intera redazione di TGM gorgheggiare su Si può dare di più. E smetto subito di citare persone e personaggi, perché alla cosa di Singstar ci tenevo, ma non mi sembra il caso di andare avanti, facendo torto ad alcuni e facendo sentire troppo importanti altri. Mettiamola così: in questi sei anni e mezzo ho conosciuto e frequentato un po' di persone davvero belle, per le quali probabilmente, nel tempo, come mio solito, non sono stato in grado di esternare a dovere l'affetto e la stima che si meritano. E lo dico anche con un filo di amarezza, perché mi conosco e so bene che molti di loro finirò per perderli di vista. Perché il calcio è così. Perché questo è il calcio. Perché il calcio è così.

Ieri, ché magari si è capito ma in effetti ancora non l'ho scritto, è stato il mio ultimo giorno di lavoro in Sprea Media Italy.

Da oggi, tutta questa roba, e chissà quanta altra ancora che sul momento mi sfugge o mi faccio volontariamente sfuggire, me la lascio alle spalle. E mi fa davvero tanto male, farlo. Ma non importa, perché alla fin fine ci ho messo pure troppo, a decidermi, proprio perché a questa roba, e chissà quanta altra ancora che sul momento mi sfugge o mi faccio volontariamente sfuggire, non volevo rinunciare. Ma a un certo punto, quando ti rendi conto di non avere più soddisfazioni, stimoli, motivazioni, quella piacevole sensazione di orgoglio per quel che stai facendo, quando capisci che per trovarli devi guardare parecchio indietro, quando addirittura ti rendi conto che pure se guardi parecchio indietro, alla fin fine, non è che ce ne sia st'abbondanza, beh, allora, forse è proprio ora di voltar pagina. Consapevole del fatto che si sta comunque lasciando qualcosa di importante, nel bene e nel male. Determinato a non ripetere certi errori, proprio no. Sicuro di non dimenticare quel che non va dimenticato (ma manco per il cazzo, fra l'altro).

Adesso mi aspetta un fine settimana lungo di cazzeggio, con due giorni allo Jamme e una domenica di totale cinefilia Cannesca. E poi lunedì si comincia in Binari Sonori, con qualcosa che, grazie al cielo, ho proprio voglia di provare a fare. Al mio posto in Sprea ci va una di quelle persone citate là sopra, quelle meritevoli di stima. Uno di quei tre o quattro che pensavo se lo meritassero, e che mi dispiace anzi non possano essere premiati tutti assieme. Mi fa molto piacere che sia uno di loro e non - con tutto il rispetto - l'ennesimo ultimo arrivato.

Un bacio e un ringraziamento a loro e a tutti quelli che se li meritano.
Fate i bravi.

19 commenti:

Scusami che lavoro intendi intraprendere adesso?

Cioè cos'è Binari Sonori?

Ciao Gio

Non sono un granché bravo con le parole - detto da uno che scrive su PSM non dovrebbe stupire :-)
per cui sarò sintetico: ci mancherai...
In bocca al lupo con Binari Sonori vecchio mio.
Con affetto e stima,

Corfola

Una persona che, rimpiangendo "come suo solito di non essere stata in grado di esternare a dovere l'affetto e la stima" che meriti, lo fa adesso.

Grazie, e in bocca al lupo!

Sal

Grazie.

(Binari Sonori è una delle principali aziende che si occupano degli adattamenti dei videogiochi. Vado a lavorare nelle traduzioni, per capirci)

Vale comunque la faccenda "e ora un fine settimana lungo di cazzeggio"?
Alla fine la rece di Cotton l'hai consegnata?

:*

Ma sì, dai. In fondo, al di là della delusione per non aver visto i concerti, l'elemento avventuroso ha avuto il suo perché. :D
E oggi me ne torno al cinema... tu giovedì vai a vederli gli Afterhours?

E' incredibile quanto si riesce a conoscere una persona solo leggendo poche righe di testo,poche righe che esprimono rimpianti,emozioni e speranze per il futuro.
Giopep,ho letto poco di te,anzi forse per niente ma la passione in comune fanno di te un amico lontano,conosciuto ora ma meritevole di rispetto.
Auguri per il futuro ;)

gabriel-p

Giopep traduttore? Ahahahah,grande! Ma quindi Ualo e gli altri quando proveranno alcuni giochi e diranno "Bestia, che traduzione schifosa, fatta coi piedi!" potresti essere tu uno dei colpevoli? Ahahahahah...

Io rido per non piangere Giopep...perchè ora PSM non sarà davero più la stessa senza di te...senza il tuo editoriale all'inizio delle recensioni...mi mancherai, davvero...e direi che macherai a tutti...mi spiace solo di non averti incontrato di persona a qualche fiera (alcuni tuoi colleghi, tipo Corfola, Skulz e Alegalli sì XD), ma chissà...uè però sul Foro fatti sentire ogni tanto...

Auguri per tutto!

Benvenuto nel club. :)

In bocca al lupo, maderna...

mi mancheranno i tuoi 'affettuosi' commenti il lunedì mattina in ufficio, quando con gioia entro in reda e saluto tutti...

mancherai un po' a tutti, per un sacco di altre cose, non temere.

Io mi aspetto di vederti tornare almeno come collaboratore.
Quindi a presto!

Spino

Giovedì sono stato cooptato da parenti assortiti. Ci sarei venuto volentieri. Santa marinella.

ciao Giopep. Sono un fan di PSM di vecchia data... ho smesso un pò di tempo fa la lettura. Tu, eri il mio opinionista preferito. Hai una grande penna, quindi mi domando cosa farai adesso... domani io ho l'esame di maturità, ma una cosa voglio scrivertela.
tu, come gorman (spero abbia ricevuto la mia mail), siete due persone che hanno reso uniche le riviste a cui lavoravate. tu, rendevi più piacevole la lettura di quel rivistone he è PSM. spero per te che sia una decisione presa non azzardatamente. spero che non abbia vissuto anche tu, lo schifo che ha vissuto certamente gorman.

ora scusami, ma fra poco mi doccio, e me ne vado a dormire. l'esame mi aspetta.

un tuo vecchio fan, Massimiliano.
ciao

Grazie mille, massimiliano, e in bocca al lupo per domani!
:)

Ciao Giopep. Seguo PSM da circa 2 anni e tu eri il mio redattore preferito, mi dispiace moltissimo che tu te ne andrai, eri una delle mie icone di PSM insieme a Ualone, Corfola, Minari e Spèrnova. Cosa ne sarà di PSM senza un personaggio carismatico come te?! Spero che chi ti sostituisca sia almeno bravo la metà di quanto lo sei tu....

Grazie... anonimo.
E tranquillo, chi mi sostituisce sarà bravo almeno la metà di me.
Di più non posso garantire... :D

ODDIO no! Giopep se ne va...e da chi mi faccio prendere a calci sui denti a PES?
In bocca al lupo per tutto.

Marco Checchetto.

Oramai è passato già un bel po' da quando hai dovuto lasciare PSM, ma devo dire che la cosa mi rattrista ancora molto... sono affezionato a PSM da svariati anni e per affezionato si intende che si vede al di là dei semplici articoli, ci si affeziona alle persone che LI SCRIVONO. Vedere una persona come te lasciare le pagine della rivista è stato come perdere un punto di riferimento... in bocca al lupo per il futuro!

Jacopo

Grazie, t'assicuro che leggere parole di questo genere fa piacere.
Oddio, magari mi spiace averti fatto rattristare, ma insomma, ci siamo capiti.
:)

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