The X-Files - Season 7 (USA, 1999/2000)
creato da Chris Carter
con David Duchovny, Gillian Anderson
La settima stagione di X-Files si apre esattamente come si era chiusa la sesta: nel bel mezzo di un colossale tuffo nella merda. Concluse praticamente tutte le questioni di trama lasciate in sospeso, Chris Carter e compagni si ritrovano senza praticamente più nulla da raccontare, ci ammorbano con un episodio triplo a cavallo fra le due annate lento, sfiancante, e che sembra davvero non avere nulla da dire e sembrano proprio tirare avanti solo per forza d'inerzia.
La totale assenza di spunti narrativi legati alla mitologia è frutto dell'aver giustamente voluto tirare le fila dei vari discorsi nell'annata precedente, ma si paga con un'altrettanto totale mancanza d'idee, che finisce per generare trovate a effetto francamente abbastanza gratuite. E così ci si ritrova con un doppio episodio (Sein Und Zeit/Closure) che racconta "finalmente" i segreti dietro alla sparizione della sorella di Fox Mulder, forse unico vero discorso ancora parzialmente lasciato in sospeso, tirando fuori dal nulla una spiegazione che nega tutto quanto detto fino a quel momento e puzza di artificioso e ridicolo.
Attorno alla pochezza con cui (non) viene portato avanti il discorso legato alla minaccia aliena, si dipanano una serie di episodi piatti, banali, autocompiaciuti, ben lontani dall'inventiva e dall'originalità che hanno reso famosa la serie. Certo, ci sono buoni momenti, che mai come in questo caso si legano soprattutto alle puntate capaci di non prendersi troppo sul serio e di scherzare con lo spettatore (The Goldberg Variation, The Amazing Maleeni, X-Cops, Hollywood A.D., Je Souhaite). E lascia tutto sommato perplessi che, al di là dell'ottimo - ma isolato - episodio En Ami, una serie nata e diventata famosa per le sue atmosfere misteriose e tenebrose finisca per dare il suo meglio solo quando smette di prendersi sul serio.
Ma d'altra parte l'impressione è che a furia di abusarne il giocattolo abbia finito per rompersi. Col senno di poi, mettendo assieme gli episodi riusciti di sesta e settima stagione si sarebbe ottenuto un singolo anno di buona qualità, degno seguito degli strepitosi quarto e quinto. Tanto più che l'episodio finale, seppur eccessivamente frettoloso, mette sul piatto una serie di novità interessanti, che sanno un po' di ultima spiaggia, ma avrebbero tutto sommato potuto dar vita a un anno conclusivo dalle buone premesse.
E invece ci siamo sorbiti una lunga serie di episodi senz'arte ne parte, col dubbio vantaggio di aver visto una superflua appendice per Millennium (bello dare a Frank Black la possibilità di tornare in azione sul cambio di millennio, ma la puntata lascia abbastanza a desiderare) e la certa tristezza di aver dato modo a Gillian Anderson di scrivere e dirigere il suo primo, inguardabile, episodio. Senza contare le successive due stagioni, che non ho ancora visto, ma che mi fanno un po' paura.
Something Very Bad is Going to Happen
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