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16.8.10

Super Mario Galaxy 2

Super Mario Galaxy 2 (Nintendo, 2010)
sviluppato da Nintendo EAD Tokyo - Kōichi Hayashida


Non comincio neanche a parlare di Super Mario Galaxy 2, perché tanto finirei per dire sempre le stesse cose. Piuttosto andatevi a leggere quel che avevo scritto del primo episodio, che tanto a giudizio generale siamo lì. Qua, invece, preferisco concentrarmi su alcuni aspetti specifici del “seguito” Super Mario Galaxy 2. A cominciare dal fatto che, come seguito, rinnega per certi versi quanto visto nel primo episodio e si pone piuttosto come seguito/evoluzione/distruzione di New Super Mario Bros. Wii. E del resto, dagli torto, a Nintendo, se vuole provare a trascinare quindici milioni di persone dall'uno all'altro.

Via, quindi, la – pur appena accennata e nonostante questo molto riuscita – narrazione, via l'hub centralizzato da cui accedere ai mondi, via il senso di universo unico e coeso che comunque già nel primo Galaxy reggeva a fatica, specie nel confronto con quel che era venuto prima. Spazio invece a una struttura linearissima nella progressione per mappette bidimensionali, tali e quali a quelle dei Mario 2D. E che del resto ben si presta alla concezione delle galassie, piccole entità di gameplay quasi sempre molto brevi, veloci, frizzanti e talmente poco interessate a tenerti appiccicato allo schermo oltre misura da porre in primo piano la sfida alla velocità di completamento.

Ciao, ti sei divertito con New Super Mario Bros. Wii? Fantastico, guarda qua che roba, è un Mario di quelli strani, in tre dimensioni, ma c'è la mappetta a cui sei abituato, c'è lo Spirito Cosmico che ti mostra cosa fare se ti incarti, c'è il DVD con le istruzioni (che però non puoi guardare sul Wii, perché qua a Kyoto siamo un po' delle teste di minchia) e c'è un livello iniziale che muta gradualmente, passando dalle due alle tre dimensioni, spiegandoti pian piano come si gioca, in un modo adorabile che pochi padroneggiano come Nintendo. E c'è poi quello stesso spirito di sfida, con un gioco che si lascia portare a termine abbastanza agevolmente, ma che è pronto a spezzarti le reni se vuoi provare a scovarne ogni singolo segreto.

Nella gestione dei segreti, però, Super Mario Galaxy 2 non mi ha convinto fino in fondo, anche se forse più che altro per una questione di gusti. Bene il diverso utilizzo di Luigi, ma la formula scelta per le 120 stelle supplementari, semplicemente sparse in giro per i livelli, mi lascia qualche perplessità. Da un lato è ottima, perché non si limita a farti semplicemente affrontare di nuovo tutti gli stage dall'inizio alla fine (anzi, dalla maggior parte si entra ed esce subito) e perché ti spinge, come tutte le missioni di ricerca, ad esplorare al meglio ogni anfratto di ambientazioni splendidamente costruite. Dall'altra, però, si tratta in sostanza di ripetere la stessa azione per centoventi volte di fila. E io mi smarrono.

Ma d'altronde, me ne rendo conto solo nello scriverne, forse anche in questo caso si tratta di una scelta in qualche modo figlia di New Super Mario Bros. Wii e del suo proporre la ricerca dei segreti sotto forma di monete extra da raccattare in giro. Il vero fastidio, comunque, giunge con l'ultima, duecentoquarantaduesima stella. Lì, davvero, sorge la voglia di uccidere tutti. Non tanto perché richieda di affrontare un livello piuttosto tosto senza farsi mai sfiorare da un nemico. Quello, tutto sommato, è nel naturale ordine delle cose: è la sfida estrema. Il vero “vaffanculo” sta nel numero 9999. Una roba pretestuosa e senza senso. Dovete morire. Tutti.

Ci sarebbe, poi, un'ultima faccenda, che è quella del “more of the same”. E c'è poco da dire: questo è Mario Galaxy 2. È la stessa roba, due anni dopo. Lo stesso concept, sviluppato molto meglio e più a fondo, con tante nuove idee interessanti, tanti spunti incredibili, trovate fantastiche nella concezione dei boss, splendide strizzatine d'occhio ai fan di vecchia data. E c'è pure Yoshi, che da solo fa mezzo gioco. Ma è, comunque, la stessa roba. Così come New Super Mario Bros. Wii era, di fondo, la stessa roba giocata due anni prima su DS. Non è necessariamente un problema, è anzi solo una figata per chi vuole esattamente quello, ma è comprensibile che possa lasciare indifferenti.

L'ho giocato in inglese, perché sì. Anche se le traduzioni Nintendo sono generalmente ben fatte, quindi non c'è problema. M'è durato due mesi, ma perché ero sempre via e l'ho giocato poche volte. In realtà ho fatto tutto nel giro di tre o quattro sessioni particolarmente intense. Dove per “particolarmente intense” significa “da parecchie ore”. E dove parecchie di quelle parecchie ore mi sono servite per la maledetta, schifosa, fottutissima duecentoquarantaduesima stella. Andate affanculo.

2 commenti:

son mensola

l'ho comprato a livigno i primi di agosto, poi son andato al mare - a karpathos 45 gradi PD 45 non per ridere - son rintrato ieri notte e l'ho acceso stamattina, mi son fatto quaranta stelle prima di partire di nuovo per i monti.

bellissimo per quello che ho visto, buona e giusta la mappetta 2D.
Non ha la freschezza del primo, inevitabilmente, ma alcune trovate sono fantastiche.

la galassia spettrale momento WOW-bocca aperta :D

alla 242 non arriverò mai purtroppo, troppo difficile per me, fatico già adesso :D

Su Nextgame ho messo un filmato velocizzato della quest "prendiamo la stella 242". Tipo un'ora e mezza compressa in venti secondi.

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