Star Wars: The Clone Wars (USA, 2008)
di Dave Filoni
con le voci di Samuel L.Jackson, Christopher Lee e un po' di gente sconosciuta che imita gente più famosaQuesta incredibile monnezza, meglio dirlo e sottolinearlo, non ha nulla a che vedere con la deliziosa serie animata partorita da Genndy Tartakowsky fra
2003 e
2005. Che, lo ricordo, è la miglior cosa (nonché una delle poche decenti) partorita dall'universo narrativo di
Guerre Stellari dopo il 1980. No, questo cumulo di pattumiera è, invece, la degna coda di quello schifìo che sono i prequel di
Guerre Stellari. Che, lo ricordo, vanno a formare una trilogia talmente moscia e piatta che
La minaccia fantasma ne esce come il miglior film. La minaccia fantasma. Leggetelo a voce alta, ripetete con me: "La minaccia fantasma, il miglior film".
Ecco, qui c'è quello stesso spirito idiota, quella stessa insistenza su scene d'azione interminabili, mediocri e pallose come la morte per inedia, quella stessa comicità che non fa ridere nessuno, quella stessa incapacità di realizzare qualcosa, qualsiasi cosa, che riesca a essere non dico interessante, ma perlomeno divertente. Anzi, peggio, questa roba è la versione brutta di tutto ciò. Capito? La versione brutta dei prequel di Guerre Stellari. Una roba imbarazzante, un film da un'ora e venti talmente noioso da andare persino oltre il fatto che lo sto guardando in aereo, luogo dove in genere si accetta passivamente un po' di tutto.
Questa. Roba. Fa. Cacare.
Molle.