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9.8.12

Ted


Ted (USA, 2012)
di Seth MacFarlane
con Mark Wahlberg, Mila Kunis e la voce di Seth MacFarlane

Al suo esordio cinematografico, Seth MacFarlane sceglie la via più semplice e realizza una classica commedia americana, dalla struttura basica e prevedibile, spennellandola però con la sua poetica tutta escrementi e liquidi seminali. Che poi, "semplice" per modo di dire, dato che comunque realizzare un film "rated R" magari non è sempre semplicissimo (e il film va ben oltre quel che viene suggerito dai trailer), ma in ogni caso la sostanza è bene o male quella. Ovviamente questo significa che chi non apprezza lo stile di Peter Griffin e compagni potrebbe far fatica ad amare Ted, dato che fondamentalmente di quello si tratta.

MacFarlane non si fa mancare nulla e ricopre la sua commedia favolistica di umorismo schizofrenico e volgare, insultando tutto e tutti e recuperando qualsiasi cosa ci si aspetti da lui. Ci sono le conversazioni, le battute e le gag a sfondo maschio-porco-offensivo-sessuale-scatologico, c'è il continuo amare e citare gli anni Ottanta più o meno oscuri (da Arnold alla doppia parodia carpiata con la scena di ballo che cita un film che parodiava un altro film ma non dico cosa che poi mi dicono che spoilero), ci sono gli improvvisi flashback surreali, c'è l'amore per un certo tipo di musica, ci sono un paio di guest star a sorpresa che se ci ripenso sto ancora qua a sogghignare sotto i baffi, non c'è Adam West ma c'è qualcun altro di "simile" che fa ammazzare dal ridere e c'è quella voglia di raccontare una storia tutto sommato molto classica, ma attraverso un filtro di comicità schizoide. E poi c'è Ted.

L'idea dell'orsacchiotto portato in vita in un film che non è una commedia per bambini e da cui anzi i bambini devono stare lontanissimi viene sfruttata in ogni modo possibile. C'è la versione deviata della voce narrante da fiaba (Patrick Stewart!), c'è tutto il possibile raggio di reazioni umane di fronte a un fottuto giocattolo parlante, c'è il gusto di esplorare tante direzioni possibili tramite cui ci si può muovere in un mondo in cui un pupazzo parlante non viene nascosto ai genitori e, anzi, entra a far parte della società. Inoltre, Ted è sostanzialmente un cabarettista sboccato che può permettersi di dire e fare quello che vuole perché tanto è un peluche, fa tenerezza. E il risultato è un film divertentissimo e bellissimo nonostante la sostanziale banalità di quel che racconta, col suo barcamenarsi fra i sani valori dell'amicizia e della famiglia americana.

L'ho visto qua a Monaco in lingua originale e sappiamo tutti benissimo che una commedia, nel momento in cui la traduci, si perde per strada un sacco di roba, anche al di là dell'adorabile accento bostoniano esibito da Mark Wahlberg e Seth MacFarlane. Di buono c'è che, una volta tanto, sarà difficile renderla più volgare con l'adattamento italiano.

4 commenti:

Visto. Film dell'anno, assolutamente.

mi irrita e infastidisce per principio che sembri (poi magari non lo è ma ne ha tutte le premesse) un plagio di mr. wiggles. e poi magari è anche ottimo nel suo essere un plagio di una cosa di per sé ottima, o magari è ottimo nel suo non esserlo ma solo sembrarlo. pippe.

In realtà lo trovo abbastanza diverso, poi chiaro che non si può escludere che l'idea venga da lì.

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