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9.9.14

American Horror Story: Asylum


American Horror Story: Asylum (USA, 2012/2013)
creato da Ryan Murphy e Brad Falchuk
con Jessica Lange, Evan Peters, Zachary Quinto, Sarah Paulson, Lily Rabe, James Cromwell, Lizzie Brocheré

Dopo aver visto la prima stagione di American Horror Story, ci si avvicina alla seconda sicuramente preparati e pronti a un nuovo frullato spinto di cose a caso gettate dentro a calci in culo. Ovviamente l'effetto sorpresa un po' si perde, quindi, per compensare, ma anche per non tradire lo spirito della serie, gli autori non potevano che strafare. E quindi, già nella prima puntata, ci troviamo per le mani un serial killer con la maschera in pelle umana (la cui attività, oltretutto, si manifesta a cavallo fra due epoche), poi un'assassina psicopatica, un manicomio pieno di freak, suor Mary di Candy Candy, uno scienziato pazzo che fa esperimenti, il cantante dei Maroon 5, delle bizzarre creature mutanti e, per sicurezza, pure i rapimenti alieni. Poi, nel dubbio che tutto questo non basti, nella seconda puntata arriva pure una possessione demoniaca, condotta nientemeno che da Satana in persona, o al limite da un bravo imitatore. Ecco, alla fine, American Horror Story, è questa cosa qua. E non è che andando avanti il senso di sovraccarico si snellisca particolarmente, se consideriamo che arrivano pure una tizia che sostiene di essere Anna Frank e Ian McShane nei panni di un Babbo Natale serial killer.

È chiaro che per apprezzare questa serie bisogna essere disposti ad accettare il guazzabuglio infame, anzi, a goderselo e divertircisi. Se il continuo eccesso - non solo di cliché dell'horror, ma anche nella messa in scena spintissima e nella recitazione tutta fatta di accenti esagerati - allontana dal coinvolgimento, beh, c'è poco da fare. Se invece questa sorta di miscuglio, che in fondo, come spirito e assenza totale di vergogna, non va poi così lontano da una versione più spinta e brutale dell'immaginario horror di Buffy l'ammazzavampiri, non solo piace, ma addirittura diverte, beh, qua di motivi per divertirsi ce ne sono proprio tanti. Ma non c'è solo il tripudio del frullatone, perché se la seconda stagione di American Horror Story è stata quella della consacrazione e del trionfo fra un premio e l'altro (diverse vittorie, una caterva di nomination), beh, i motivi sono evidenti, innanzitutto nell'impressionante sequela di grandi performance scodellate dagli attori. Jessica Lange, per il secondo anno in fila, si mangia chiunque altro, e questa volta ha anche dalla sua un personaggio che non si limita a fare la macchietta e trova anzi un gran bell'arco narrativo, forse quello più ricco e interessante. Ma un po' tutti hanno parecchio da dire e si divertono con interpretazioni esagerate e cariche di voglia. James Cromwell m'ha fatto dimenticare il vuoto spinto della sua partecipazione alla peggior stagione di 24 (che casualmente ho visto non molto tempo fa) e Joseph Fiennes è un tripudio di accento sparato completamente a caso, ma veramente tutti dicono la loro e fra l'altro è anche divertente vedere il totale ribaltone di ruoli e importanza assegnati ai diversi attori nel passaggio fra la prima e la seconda annata.

Dopodiché, in tutto questo paciugo, a rendere davvero meritevole la faccenda non sono solo il minestrone e il divertimento con cui viene messo in scena. C'è un racconto interessante e divertente da seguire, anche per il modo in cui gioca coi ruoli dei personaggi, suggerendo protagonisti che poi diventano comprimari e svelando le sue carte ben più avanti, quando ci si rende conto che il personaggio centrale della vicenda è quell'altro lì. Nel farlo, poi, riesce anche più rispetto alla prima stagione nel tentativo di restituire quelle sensazioni di disagio che ci dovrebbero essere in un racconto dell'orrore: se da un lato è (per lo più) evidente la divisione fra buoni e cattivi, dall'altro i confini sono progressivamente sempre più sfumati. Lungo il corso della stagione ci si trova spesso a tifare di qua o di là e perfino i personaggi più insopportabili hanno i loro momenti in cui si rendono apprezzabili, così come gli eroi della situazione mostrano lati oscuri. E il risultato è anche che quando, come nella prima stagione, va tutto inevitabilmente a mignotte e quasi ogni personaggio finisce male, un bel tono malinconico s'impadronisce della serie e apre le porte ad alcuni fra i momenti migliori. Che non sono quelli - pur divertentissimi - di delirio e non offrono svolte clamorose come quella della prima annata, si concretizzano invece in quegli attimi di calma e grande forza emotiva e tappezzano l'ultima, avvolgente, manciata di episodi. Dominque-nique-nique.

Mi sono guardato tutto quanto nel giro di pochi giorni grazie a quella cosa magica che è Netflix. Ah, che bello Netflix. Ti voglio bene, Netflix.

12 commenti:

oh ma senti un pò, che mi stai facendo salire la scimmia di netflix...

1) sottotitoli ENG sulle serie ci sono? che a capire capisco ma un backup per mia moglie è necessario

2) qualità video? 720? 1080?

Alieni a parte (non amo il genere) forse Asylum è stata la stagione migliore finora, anche grazie a quel delirante momento musical sulle note di The Name Game. E quel Dominique-nique non me lo tolgo di dosso ancora adesso XD

@Emilio
1) Sì. Fra l'altro su questi vari servizi (Amazon Instant Video, sto usando pure lui) puoi anche decidere diverse impostazioni, tipo font, colore, dimensione, posizionamento dei sottotitoli. :)

2) 1080. Poi si può discutere della qualità della compressione e in generale dell'immagine (per dire, secondo me Netflix un pochino meglio del comunque ottimo Amazon) e chiaramente quel che ricevi dipende anche da che connessione hai, però la qualità top offerta secondo me è molto buona, anche se magari non a livello bluray (ma ci mancherebbe che lo fosse). E, per dire, a me Sky HD faceva abbastanza cagare e lo ricordo molto peggiore (va anche detto che sono anni che non lo uso, magari nel frattempo è migliorato).

@Babol
La cosa degli alieni a me è piaciuta in quanto variabile impazzita della stagione e unica cosa che, di fatto, non viene spiegata più di tanto (e qualcosa del genere ci deve essere in AHS, visto come è impostata la serie). Cioè, alla fine funziona proprio perché di fondo non c'entra niente col resto. :D

Dominique ♥

Grazie! sulla qualità della compressione sarà sempre meglio di un 720 da torrent... ;)

un'ultima domanda: su cosa lo hai attivato? PC che streami sul TV? (stavo vedendo se era possibile via Apple TV). ti sei informato da qualche parte sul "come"?

L'ho attivato da PC, che era il modo più comodo, ma di fatto lo uso quasi esclusivamente su PS3.

http://www.wired.it/mobile/app/2014/03/13/netflix-italia/

Immaginavo che ti sarebbe piaciuta anche la seconda stagione... Ho sempre trovato incredibile come, nonostante tutto, siano riusciti a rendere digeribile quel polpettone assurdo... :D

Dominique-nique-nique che tra l'altro in tempi non sospetti mi aveva tormentato anche in un film italiano un po' vintaggio, ma mannaggia non ricordo quale...

In attesa che riprendano le serie tv autunnali, volevo scaricarmi qualcosa e pensavo a 'Castle' o 'Orange is the new black'...
Giopep (e tutti) le ha viste e ne consiglia eventualmente una piuttosto che l'altra?

@Nick Zip:

Orange is the new black è un must.

semi OT ma in vena di consigli: io sto apprezzando molto anche The Strain, che è in programmazione ma sta già un pezzo avanti (9 di 13): finalmente vampiri trattati col giusto piglio, senza vaccate young-romance (prodotta da Del Toro che ha diretto il pilot e basata su un suo script prima rifiutato dalla FOX, poi tramutato in trilogia letteraria e in seguito al successo dei libri comprata da FX).

Castle mi dicono tutti che è molto divertente, io ho visto solo qualche pezzetto sparso ma Nathan Fillion ♥

Orange is the New Black ce l'ho nel mirino, e ci manca pure che non lo guardo ora che uso Netflix. :D

(Ovviamente ho nel mirino anche The Strain)

di "Dominique" c'è anche la versione in italiano, cantata da Orietta Berti!

https://www.youtube.com/watch?v=f2kHLa1Y-9s

Hahahahahahahah ommioddio!

Non ricordo se a un certo m'ero un po' afflosciato, ma questa stagione mi ha comunque intrattenuto di grassissimo gusto. E poi Jessicona ciao proprio, ha messo la quinta, rilanciato e deliverato abbomba! *_*

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