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20.12.11

Batmeh


Ok, allora, è uscito anche per vie ufficiali il trailer di The Dark Knight Rises. Osserviamolo.



Bello? Sì, dai, bello. Però, mh, posso dire meh? Il meh sui famosi sei minuti iniziali c'era un po', come sensazione, ma veniva seppellito da alcuni aspetti convincenti, senza contare che di fondo quei sei minuti li ho guardati a cazzo di cane saltellando in giro. Qui, però, non vedo nulla che mi gasi come a suo tempo mi gasavano i trailer di The Dark Knight senza Rises. Secondo me il problema principale è che, mentre all'epoca si puntava subito tutto sul farti vedere quanto fosse ganzo Joker, qua Bane è quasi messo in disparte, te ne fanno intuire la putenza, specie quando spiega al suo nuovo amico Batman che "Tu fai quello che ti dico e stai pure zitto", ma non è che ti si dica poi molto. Certo, lo stadio che implode ha il suo bel perché, e pure il montaggio finale con tutta quella serie di immagini veloci per fartelo venire duro, in cui si vede pure un bat-coso che vola, è fatto bene. Paradossalmente, ma forse neanche troppo, le cose più intriganti vengono da Catwoman: quel dialogo in cui Selina dice a Bruce Wayne che c'è la crisi e adesso arrivano le mazzate e viva la revolución sembra uno spunto sfizioso. E del resto, va pure detto che fino a oggi ci hanno sommersi di foto e accenni per far capire quanto Bane sarebbe stato grosso, cazzuto e fico, quindi tutto sommato ci sta, di dedicare spazio pure al resto nel trailer. In tutto questo, rimane la domanda: ma Marion Cotillard e Joseph Gordon-Levitt che fanno? Non che abbia problemi con la presenza di Marion Cotillard in qualsiasi film, eh, ma io un po' ce l'ho il timore che qui si faccia la fine del film troppo sbrodolone perché ha troppi personaggi, andando ben oltre la stanca mezz'ora finale del precedente e sconfinando nel pastrocchio casinista di Spider-Man 3. No? Infine vorrei ricordarvi che Il cavaliere oscuro - Il ritorno.

Ah, poi è uscito pure questo trailer:



Ora, io il primo episodio non l'ho visto. Stavo ancora in Italia, avevo la puzza sotto al naso del "vado a vedere solo film in lingua originale", alla rassegnina dei cinefili snob non me lo davano e comunque mi sembrava un po' una cagata. Odoravo giusto o sbagliavo della grossa? L'internet mi offre pareri molto contrastanti al riguardo, anche se comunque quelli positivi non vanno oltre il film onesto e gradevole e quelli negativi sono dalle parti del suicidio di massa in platea. In questo trailer si vedono cose grosse che cascano dall'alto come in Starship Troopers/Halo/Gears of War/[aggiungere a piacere], Rosamund Pike che per carità va benissimo ma non è Gemma Arterton, un po' di giganti grossi che cercano di schiacciare violentemente Sam Worthington, il livello dei cuboni che si spostano che mi aveva annoiato a morte in God of War III, un fotogramma preso dagli scarti di 300, Liam Neeson che è talmente stanco di tutto da polverizzarsi, Marylin Lennox alla voce. Boh.

La verità è che il trailer più bello della settimana è questo:

22 commenti:

Augurandoti un buon Natale e un felice anno nuovo, invito te e i tuoi visitatori a votare i migliori film e attori del 2011. Come blogger di cinema, ti ricordo di votare anche nella sezione apposita.

I MIGLIORI FILM DEL 2011

Anvedi, Amos Gitai, mi leggono i registi famosi. :D

Kobe si sta a fa' viecchio.

Clash of the Titans me lo sono sorbito alla rassegna UCI delle pellicole pezzenti a 3€, e per me non li valeva. Tieni conto che sono abbastanza onnivoro, ma questo film non mi ha dato nemmeno l'intrattenimento che gli chiedevo: l'ho trovato palloso e con poco ritmo. L'unica cosa che salvo è la Arterton vestita a tema.

Ah, no, salvo anche le armature luccicose degli dei perchè facevano molto Saint Seiya, ma poi basta.

@Arma
Kobe si sta a fa' vecchio da un po', ma con una squadra attorno se la caverebbe ancora, solo che quest'anno sembrano fare di tutto per togliergliela, la squadra attorno. Comunque il punto del filmato erano i Clippers, mica i Lakers. Lob City! :D

@Andre
Mi fido, comunque prima o poi lo guardo. :)

Beh, pure io il sequel me lo guardo lo stesso :)

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

Dico MMM anche io sul trailer di BTDKR perchè Batman è uno dei miei personaggi preferiti (insieme a Hulk e al Punisher, lo so sono Marvel, tranquilli).

Questo trailer mi ha gasato poco sarà anche per il fatto che so che non ci sono cattivi davvero buoni. oi per carità, magari sarà un gran film ma non so, sembra che il videogioco di Batman abbia osato più della pellicola e l'abbia fatto con due grandi palle. Il film invece mi sa troppo di forzatura poi per me doveva assolutamente metterci il Pinguino o un Enigmista come Dio comanda. Vedremo...

Il trailer di Wrath of the Titans mi ha gasato parecchio ma siamo sempre dalle parte del solito film d'azione sganassone e puntato sugli effetti speciali.

Conto molto sullo Hobbit invece, lo hai visto il trailer???

Sì, l'ho visto. Volevo pure scriverci un post, ma oggi sono un po' indaffarato e ho dato la precedenza a Tommaso. :)

Marion Cotillard(brutta come la morte) nei crediti è decima , quindi ci sarà 10 minuti in tutto il film.

Dunque, in The Dark Knight, su IMDB, al decimo posto c'era Cillian Murphy, che in effetti appariva duminuti. In The Dark Knight Rises Marion Cotillard la mettono al sesto posto, che in The Dark Knight era occupato da Gary Oldman, quindi potrebbe avere più spazio. Hahahahaha, che seghe mentali fantastiche.

Dopodiché, boh, a me sembra gnocca (ed è pure brava), poi vedi tu.

non sono seghe mentali l'ordine dei crediti con il minutaggio finale, fino al quarto ci sei abbastanza poi ci sei poco o niente. Poi dipende anche dai film, sei fai un film di squadra i primi 4 hanno lo stesso minutaggio. Marion l'ho vista solo nei film recenti americani(quelli francesi non sono mai usciti)e ormai ha una certa età(1975)magari da giovane era bella.

Forse mi sono espresso male, ma non volevo assolutamente dare una valenza negativa o sminuire, con l'espressione "seghe mentali". I'm all for masturbation!

Detto questo, se prendiamo alla lettera la questione, Marion avrà il minutaggio che aveva Gary Oldman nel precedente film (comunque, perlomeno su IMDB, non funziona SEMPRE così: spesso mettono in cima il nome famoso che magari fa solo un cameo).

Marion secondo me è gnocca anche adesso. Poi, per carità, capisco il discorso dell'età, ma abbi pazienza, io sono del 1977, sto in zona. :D

Mmmm, ma Bane non avra' mica una specie di ruolo alla "Leader dei mutanti" nel Dark Knight di Miller ? Quelli si' parlavano strano, in traduzione poi erano ROTFL.

Il campo da football che implode non mi ha convinto, le esplosioni digitali sono finte: spero le aggiustino prima del rilascio.

Quello che vuoi, ma "rilascio" no, per favore.

Ormai equiparo spontaneamente film, software e viggi'. Tutto software in fondo :D

(nelle rece di BD player su AF Digitale: "E ora proviamolo con del software" e li' per li' ti aspetti che aggiornino il bios. Invece ci infilano un film.)

Ma guarda che "rilasciare", usato in quel modo, non diventa magicamente corretto se parli di software. Rimane una barbara e pigra italianizzazione di "release".

Si rilasciano dichiarazioni, interviste, documenti, prigionieri e grossi mucchi di cacca. Non il software.

/maestrina

Uhm... rilascio messo lì in fine frase era ogettivamente bruttino; però in anni di lettura di riviste e di siti tra il tecnico e il ludico, accanto a "release" che di sicuro e' piu' usato, mi pare di aver sempre trovato anche espressioni come "rilasciata la nuova versione del tal software", "fissata la data per il rilascio di Pippolinux 3.14 e di Semifinal Fantasy LXVII" - e non mi suonavano stridenti.

Il che non implica siano formalmente corrette, eh, e magari lo Zingarelli ancora non riporta quest'uso (dovrei guardare ma sono pigro); però mi sembra un uso abbastanza corrente nella lingua viva.

/gelmina

Mh, in un certo senso sollevi tre questioni diverse, quindi mi faccio prendere dalla logorrea e argomento su tutte e tre. Non sarò breve. :D

1. release
Volendo, l'utilizzo del termine inglese release in un testo italiano può essere considerato altrettanto pigro, anche se certo non è sbagliato. Il punto è che ci sono mille modi per rendere il termine in italiano, anche senza usare l'errato "rilascio. Insomma, poi dipende dal contesto, ma fra pubblicato, distribuito, reso disponibile e via via anche girandoci più attorno, non vedo davvero problemi. Solo che release = rilascio e quindi via felici in maniera un po' sciatta senza porsi il problema, perché "suona" giusto.

2. rilascio
Non suona stridente, lo capisco. Del resto la parola release in altri contesti si traduce con rilascio, il termine rilascio ha un significato che "a pelle" può risultare adatto a quel contesto e oltretutto inglese e tialiano suonano pure simili. Tutto normale. Però abbi pazienza se non mi torna troppo che "la usano su siti tecnici/ludici" = "va bene". Anzi, non mi torna SOPRATTUTTO perché si parla di un settore storicamente prono a storture di adattamento dall'inglese (vogliamo parlare di location--->locazione, preorder--->preordine o credits--->crediti?). Del resto, è un ambito in cui si è sempre tradotto molto e comunque anche quando non si traduce si ha spesso a che fare con fonti in lingua inglese, quindi è comprensibile che cose del genere accadano. Questo non le rende corrette, meno pigre, meno discutibili.

3. la lingua in evoluzione
Se vogliamo spostare il focus del discorso, capiamoci, sfondi una porta aperta: la lingua (italiana e non) non sta scolpita nella pietra. Si tratta di un qualcosa in costante evoluzione, che muta nel tempo in base all'utilizzo che ne viene fatto. Piaccia o meno, accade, a volte in modo "orribile" (guarda che fine stanno facendo i congiuntivi) altre meno, ma di fatto è semplicemente la naturale evoluzione delle cose, non ci si può fare nulla e tutto sommato è forse anche sbagliato parlare di cambiamenti "orribili". Nonostante questo, continuo a trovare barbara l'italianizzazione, perdonami, a cazzo di cane, di queste parole inglesi. E il loro semplice diventare di uso abbastanza comune non mi impedisce di continuare a ritenerle tali. Tanto più che stiamo parlando di barbarie spesso circoscritte a un settore specifico, quindi lontane dal diventare realmente di uso comune. Poi, chiaro, il giorno in cui su Zingarelli, Garzanti e De Mauro viene dato quel significato a rilasciare ne prenderò atto, ingoierò il tozzo di cacca e accetterò. Anche se probabilmente continuerò a non usarlo perché "brutto" e a fare il vecchio brontolone. Nel frattempo, sorry, per me è e rimane errato e continuo a guardare storto chi lo usa in quel modo. :)

Rieccomi! (con ritardo, sorry) ;)

Figurati che avevo anche pensato per un microsecondo: "Si capira' che, mettendo rilascio in italiano, voglio ironizzare sull'accostamento film=software=bit che mi ha tolto un po' di poesia al cinema?" Poi mi sono dimenticato di averlo pensato :)

Lungi da me il sottintendere che "la usano su siti tecnici/ludici" = "va bene", eh - pero' alla fin fine e' vero che rilascio non mi fa scattare tutti gli allarmi che mi provocano altre italianizzazioni (vedi piu' sotto): forse, oltre al contesto informatico, all'abitudine, in questo caso e' anche un po' questione di sensibilita' individuale a come "suona" la parola.

Per tutto il resto sono d'accordissimo con cio' che scrivi, soprattutto nel punto 3: l'evoluzione della lingua e' inevitabile, ma in genere questo che ho usato e' un argomento che io stesso ritengo tristanzuolo quando me lo sento propinare dai paladini del nuovo :)

Forse in un'altra vita sarei stato un accademico della crusca, ma anche a me da' molto fastidio la pigrizia nell'uso delle parole e nella grafia. Anche se poi, vecchia scuola usenet, continuo molto pigramente a usare l'apostrofo universale al posto delle accentate, che una volta davano problemi di visualizzazione.

Ma ho vero orrore del giorno in cui l'imbarazzante "piuttosto che" usato come congiunzione verra' ufficializzato da qualche dizionario. E mi da' l'orticaria l'aziendalese fighetto a tutti i costi di chi adopera "human resources" italianizzato in "risorse umane" (e fantozziane) al posto del vecchio ufficio del personale; o altri terrificanti ibridi come "siamo pienamente staffati" per dire "il nostro staff e' al completo" ovvero "non abbiamo bisogno di personale".

Capire perche' certe espressioni (mi) suonino cosi' male, mentre altre siano piu' dolci all'orecchio, meriterebbe probabilmente indagini ben piu' approfondite, ma ho gia' concionato troppo :) (questa credo di averla imparata sul Vernacoliere).

Mi rendo conto che magari parlo al muro, perché l'anonimo là sopra chissà se mi legge regolarmente, e mi rendo anche conto che magari è l'eccezione che conferma la regola, però, visto che la cosa mi divertiva, segnalo la pagina del cast di J.Edgar (visto oggi) su IMDB:
http://www.imdb.com/title/tt1616195/fullcredits#cast

Dei tre personaggi principali, uno è al primo posto, uno (Naomi Watts) è decimo e il terzo (Arnie Hammer) è talmente in basso che non appare neanche nella pagina principale del film. :D

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