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23.2.12

War Horse


War Horse (USA, 2011)
di Steven Spielberg
con Jeremy Irvine, Peter Mullan, Emily Watson, un sacco di altra gente, qualche cavallo e un'oca

War Horse mette le carte in tavola fin dai primi minuti e svela la sua natura di omaggio a un cinema classico, antico, che oggi non esiste più. Mi dicono che il modello di riferimento è John Ford, e io lo prendo per buono, perché purtroppo tutto quello che il mio cervello espelle pensando alle parole "John Ford" è un minestrone confusionario di immagini e facce assaporate da piccino, in un periodo di cui ricordo poco o nulla (e Ombre rosse, l'unico rivisto in tempi recenti). Ma quel taglio, quell'atmosfera, quella scrittura di personaggi e situazioni dal sapore antico sono lapalissiani in tante piccole e grandi cose e chiedono evidentemente allo spettatore di sottostare a un patto preciso: ti sto raccontando questo tipo di storia qui, che è molto lontana da quelle a cui sei ormai abituato e che potrebbe lasciarti un po' stranito. Se però hai la voglia e il coraggio di lasciarti andare, oh, sono cento e quarantasei minuti di grande cinema.

Di certo War Horse racconta una favola, fatta d'amore fra un uomo e un animale, di buoni sentimenti, di incredibili coincidenze che conducono da uno straziante avvio a un rassicurante finale, passando per vicende drammatiche e per il solito racconto della perdita d'innocenza. Il cavallo Joey e il viaggio che lo ricondurrà dal suo amato Albert percorrono e raccontano diversi momenti della Prima Guerra Mondiale, galoppando furiosamente fra le diverse forze in gioco e fungendo da pretesto per mettere in scena tanti piccoli, bellissimi, pezzetti di racconto. Perché poi alla fin fine, il ruolo di Joey, oltre a quello di farmi aprire i rubinetti dei condotti lacrimali dopo dieci minuti di film e non farmeli chiudere per oltre due ore, non è tanto di protagonista, quanto piuttosto di traghettatore in un viaggio fra le vicende dei suoi tanti padroni.

E a raccontare tutto c'è uno Spielberg fuori dalla grazia di Dio, che tira fuori dal cilindro immagini di una magnificenza insensata, insiste come sempre nel raccontare la meraviglia e la potenza della vita mostrandola negli sguardi dei suoi personaggi, dirige scene di battaglia che mettono i brividi, furiose e commoventi galoppate fra trincee e filo spinato, ma anche toccanti piccoli passaggi di racconto e una valanga di idee e sperimentazioni, per esempio nei mille, potentissimi modi con cui racconta sempre fuori campo le morti dei suoi protagonisti, o in quella surreale e splendida scena della tregua momentanea fra Inghilterra e Germania. Fino poi a un finale che scopre definitivamente le carte, con quelle ombre che si abbracciano su uno sfondo infuocato. Insomma, poche ciance, War Horse è un bellissimo film, che ha il coraggio di puntare forte su un commovente buonismo e sulla violenza delle emozioni. Probabilmente, per goderselo, bisogna avere voglia proprio di quella cosa lì. Ma, sul serio, come si fa a non avere voglia di una cosa così bella come quella lì?

Ah, parlano tutti in inglese, con gli accenti diversi a seconda che siano francesi, tedeschi o chissà che altro. Ma è giusto così, non dà fastidio, funziona, e alla fine è pure figlio dell'omaggio al passato.

9 commenti:

la critica in italia l'ha bocciato, se riesco a scaricarlo in qualita dvd(di questi tempi comincia a diventare molto dura, ma rompere le palle a briatore e soci nò?) gli darò un occhiata

censurare internet è un crimine contro l'umanità, chi è ricco può vedersi i film e le serie t. abbonandosi a sky e soci e i poveracci devono accontentarsi del grande fratello e merdate simili?

Guarda che se vuoi scaricare roba a babbo puoi ancora farlo, basta imparare a usare i torrent. :)

ma era lento come una tartaruga, lo usavo(molto poco) prima della nascita di megauploding e simili. 10 ore per tirare giù un telefim di 40 minuti.

Oddio, ma per vedersi qualche film grazie al cielo non serve ancora essere ricchi, e si può serenamente evitare Sky: i DVD a nolo o in edicola stanno a poco, e in un sacco di cine fanno pure serate e rassegne a 3/4 € (per quella cifra mi ci sorbisco anche le peggio minchiate).

Poi qualche serie me la scarico pure io, eh, non sono un paladino: era tanto per essere meno drastici :)

Per favore non apriamo 'sta discussione che non se ne esce più. :D

Ok, mi ci levo al volo. Sul momento non ho resistito :)

Non si leggeva fra le righe del mio primo intervento il prurito alle dita? :)

Si leggeva, si leggeva, ma non ho resistito lo stesso. Ora però mi ci levo davvero, sennò tanto vale.

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