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29.3.12

Scontro tra titani


Clash of the Titans (USA, 2010)
di Louis Leterrier
con Sam Worthington, Liam Neeson, Ralph Fiennes, Jason Flemyng, Gemma Arterton

Questo film ha sostanzialmente due problemi. Il primo è che è il tipico film d'azione next gen messo assieme con la convinzione che la faccenda "costruiamo dei personaggi con un minimo di spessore, così poi la gente si affeziona e tifa per loro quando scatta il bordello" possa essere risolta con un po' di minuti serrati a cazzo di cane, in cui si dicono cento cose messe assieme velocemente senza dirne realmente nessuna. Il tutto diventa poi ancora più fastidioso a guardarlo oggi, quando ti ritrovi davanti il nel frattempo volato altrove Pete Postlethwaite, vieni assalito dalla tristezza e ti spiace non vederlo sullo schermo un po' di più. L'altro problema, e giuro che non pensavo avrei mai potuto scrivere una cosa del genere, è la presenza di Gemma Arterton. A parte il fatto che è completamente insensato infilarla in un film in cui la gonna la portano gli uomini, Gemma ha qui il ruolo della fatina spaccaminchia di Zelda. Non fa mai nulla, se non saltare fuori all'improvviso e rifilare i suoi spiegoni. Praticamente è il tutorial del film, ed è insopportabile esattamente come i tutorial dei videogiochi.

Ma, al di là di questo, Scontro tra titani mi è piaciuto. E sì, lo so che sono appena il terzo del pianeta (o giù di lì) ad affermare questa cosa. O, comunque, mi è piaciuto nella misura in cui deve piacere un film come questo e nella consapevolezza di ciò che dovevo aspettarmi: un po' di scene in cui uomini si tirano le pizze con mostri grossi, un paio di attori inglesi a caso che gigioneggiano pensando all'assegno e dell'azione diretta in maniera degna. Queste cose ci sono, e sono circondate da un film che volendo stimo anche per l'assenza di vergogna e, anzi, per la maniera abbagliante (con particolare riferimento  all'armatura di Zeus) in cui ostenta la sua pacchianeria. Dopodiché, io con Leterrier non ho mai avuto un buon rapporto: The Transporter probabilmente è migliore di come mi era parso, ma c'ho troppo in antipatia la tamarraggine franco-rap per rendermene conto, e L'incredibile Hulk pagava una sceneggiatura da coma etilico. Qui la sceneggiatura non c'è, e forse è la cosa migliore che potesse capitare al nostro amico Louis.

L'azione è ben orchestrata, pulita, senza telecamere traballanti a rompere le palle. Gli effetti speciali sono altalenanti (Medusa è davvero di gomma), ma fondamentalmente c'è un sacco di roba gigante che fa casino e il Kraken alla fine è piuttosto spettacolare, anche se sembra un po' uscito da Resistance 2. Pure il protagonista non è male - ma io ho un debole per Sam Worthington - con quella sua spocchia da costante incazzato nero Kratos wannabe. Purtroppo dimostra in fretta di avere la stoicità di un'ameba, mettendoci un attimo a cedere ai regalini di papà e finendo per seguire un percorso umano da sabato in barca a vela e lunedì al Leoncavallo. Ma insomma, il gonnellino lo porta bene. Per il resto, l'omaggio all'originale si esaurisce in una scena talmente del tutto senza senso da essere adorabile, ci sono un po' di attori famosi a caso talmente poco inquadrati che te ne accorgi solo dai titoli di coda e speri li abbiano messi lì in previsione del seguito e il ritmo è perfettamente bilanciato fra la voglia di mettere in scena un sacco d'azione e l'esigenza di non sbracare troppo. Dura la sua ora e mezza abbondante, diverte e non rompe i coglioni. E Ade tutto fumoso con le ali aperte tipo farfalla è tanto cicci.

"WTF?!?"

Chiaramente il film l'ho visto ieri sera perché oggi vado a vedermi il seguito. Il cambio dietro alla macchina da presa non mi ispira fiducia ma, insomma, prima di guardare questo non è che andassi esattamente in giro professando amore per Louis Leterrier.

11 commenti:

Mi perdono se quanto sto per scrivere non c'entra con il post ma attendo una recensione di Hunger Games :D Su Twitter ho letto che lo hai visto e lo hai bollato con un 3/5, sono curioso di sentire la tua opinione che in giro se ne sta parlando un bel po'.

Urca, io invece mi ci sono proprio annoiato a morte, nel senso che non mi passava.

Era piaciuto un casino anche a me il primo film ecco perchè domani me lo vado a godere al cinema anche se con 11 Euro (per due, data morosa) per una stereoscopia che sarà già qualcosa di puntivo (poi magari è la migliore, speriamo) mi rodono i bumbuglioni come non mai. Ma va bhe, a sto giro voglio fregarmene e guardare un film tamarro al cinema anzichè andare di camera secondaria con i soliti mezzi alternativi.

@Aurelio
Di Hunger Games scriverò, ma su Outcast. Spero vada bene lo stesso. :)
Devi aspettare venerdì della prossima settimana, comunque.

@Andrea
Well, non mi stupisco. Deimos credo sia al massimo la quarta persona che vedo parlarne bene. (Va detto che fra i quattro ci siamo io e Nanni Cobretti, mica cazzi)

@Deimos
Il seguito mi ha parecchio deluso, purtroppo. Restando sintetico, ché tanto poi scrivo un post, è sostanzialmente la stessa roba, con la stessa assenza di sceneggiatura, ma un regista molto più stronzo. :D

Porca vacca, anche Cobretti? (senza nulla togliere a te, eh). Quando finisco Friday Night, lo riguardo.

Hahahahahah, tranquillo, mica mi offendo. :D

In realtà non sono un fanatico di film d'azione, ma spesso mi leggo le recensioni dei 400calci senza nemmeno guardare i film, come divertimento a sè.

@giopep ah ma figurati, seguo te e gli altri anche su Outcast quindi va benissimo :p
p.s.
noto solo ora il refuso che ho inserito nel commento precedente, "mi perdono" è bellissimo

Aurelio, ti sconsiglio di seguire giopep che è davvero una brutta persona... Piuttosto fatti un giro su parliamodivideogiochi e rifatti gli occhi e le orecchie con la rivista digitale Players e il nostro podcast Ringcast

Dai, su, Tommaso, non c'è bisogno di farsi prendere dal panico.

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