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18.2.15

Justified - Stagione 5


Justified - Season 5 (USA, 2014)
sviluppato da Graham Yost
con Timothy Olyphant, Walton Goggins, Joelle Carter, Nick Searcy, Jere Burns, Michael Rapaport, Alicia Witt, Amy Smart

Ci sono opere che crescono nel ricordo, sedimentano, finiscono per diventare qualcosa di ben più grande rispetto a ciò che ti erano parse mentre te le gustavi e ti riempiono un grosso spazio nel cuoricino. Ce ne sono invece altre che scivolano sempre più in basso ogni volta che ci ripensi, scavando un tunnel senza fondo. Ecco, magari esagero, ma la quinta stagione di Justified mi fa proprio questo effetto qui: già mentre la guardavo ero brutalmente perplesso, ma più ci ripenso e più son deluso da un'annata brutalmente al di sotto delle aspettative. Poi, certo, si può discutere delle aspettative, ma non è mica colpa mia se dopo quattro stagioni di livello altissimo, seppur con qualche alto e basso, mi aspetto meraviglie da una quinta che vede l'aggiunta di Michael Rapaport nel ruolo di antagonista principale. E sì che ho voluto crederci fino in fondo. Del resto, già la quarta annata non era partita nel migliore dei modi, ma aveva poi saputo riprendersi alla grande, regalando un crescendo che levati. Per cui, insomma, ci si sperava, tanto più che proprio in generale Justifed è sempre stato un diesel, che parte piano, ti assorbe e poi decolla.

E invece qui c'è proprio poco da salvare, in una stagione che sbaglia tutto lo sbagliabile, trova pochi motivi di redenzione e a conti fatti lascia addosso la sensazione di aver guardato tredici puntate di prologo per il conflitto finale che si scatenerà nell'annata conclusiva. Intendiamoci, qualche puntata di spessore c'è, gli attori, quando vengono chiamati al dunque, fanno un gran lavoro, Alicia Witt è una rossa da urlo e il crescendo finale è parecchio divertente, ma appunto: ogni volta che la serie torna ad ingranare, ogni attimo in cui tutto va al suo posto, viene sottolineato in maniera impietosa quanto non vada tutto il resto. E l'esempio forse più grande sta nell'improvvisa scarica elettrica portata da quella breve apparizione di Dickie Bennet, piazzata lì quasi a ricordare tutto quel che manca. Ad ogni modo, inutile girarci attorno, il problema è Ava: tutte le sue menate in prigione sono stupide, superflue, tragicamente dalle parti del ridicolo. Sembra di star davanti a una di quelle sottotrame intollerabili che si manifestavano in ogni singola stagione di 24 quando c'era bisogno di allungare il brodo per star dietro alla narrazione in tempo reale. Ava Crowder come Kim Bauer. E non è un complimento.

Il problema è che questo avviene in una serie che di puntate ne ha solo tredici e a discapito di mille altre cose più interessanti che si sarebbero potute fare. Nella quarta stagione si era dato maggior spazio ai colleghi di Raylan, con risultati eccellenti, e qui tornano in disparte. In diverse puntate si gettano lì spunti interessanti che poi vengono completamente dimenticati. La stessa famiglia Crowes, che teoricamente dovrebbe avere un ruolo di primo piano, è un enorme spreco di potenziale, con personaggi che non fanno praticamente nulla per la maggior parte del tempo nonostante il loro evidente mangiarsi tutto quando vengono lasciati liberi di agire. Insomma, il problema è che il potenziale c'era, lo si vede chiaramente in quei momenti che riescono a sfruttarlo, ma è stato sprecato in nome di scelte perlomeno discutibili. Poi, di nuovo, magari esagero, ma non ci posso fare niente: durante la visione ero tanto, tanto, tanto deluso e nel ricordo non ha fatto altro che peggiorarmi. Per altro, sarà un caso, è la prima stagione realizzata per intero dopo la morte di Elmore Leonard. Coincidenza? Io non credo.

Intanto leggo cose confortanti sui primi episodi della sesta stagione. Poi boh, vai a sapere, tanto io la guarderò fra un bel po'.

7.1.15

Le mie altre robe del 2014

E chiudiamo col terzo post di elenconi sul 2014, quello che racchiude tutto il resto. I libri, le serie TV (e le altre robe per la TV) e i fumetti che ho consumato lo scorso anno, messi tutti assieme, a prescindere da quando, come e dove siano usciti. Che dire... mi sento di consigliare Fight Night, non solo perché l'ha scritto uno che conosco, ma proprio perché è un bel romanzo, coinvolgente e che va via in un soffio. Poi, che altro... Transparent, The Knick e Fargo sono le nuove serie che più ho apprezzato (fra quelle che ho visto, ovviamente), ma sì, tranquilli, m'è piaciuto anche True Detective. E la seconda stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., per quanto mi riguarda, è una discreta bomba. Fra l'altro stasera mi guardo i primi due episodi di Agent Carter! Sul fronte dei fumetti, Black Science mi ha fulminato, davvero consigliatissimo, Seconds mi è sembrato un ritorno in gran forma per Bryan Lee O'Malley e il nuovo ciclo di The Walking Dead m'è parso partire proprio bene. E poi, vabbuò, tanta altra roba, ma insomma, eh, ci sono i link, ci sono i post che magari scriverò in futuro, apposto.

I libri che ho letto o riletto nel 2014
Sur les traces de Miyamoto ***** (Ne ho scritto su Outcast)
Tropico del cancro ***** 
Gunpei Yokoi - Vie et philosophie du dieu des jouets Nintendo ***** (Ne ho scritto su Outcast)
Fight Night ****
Commodore 64: a visual Commpendium **** (Ne ho scritto su Outcast)
Console Wars **** (Ne ho scritto su Outcast)
The History of Sonic The Hedgehog **** (Ne ho scritto su Outcast)
Eric Chahi – Percours d'un créator de jeux vidéo français  **** (Ne ho scritto su Outcast)
Maestro Mario **** (Ne ho scritto su Outcast)
Lui è tornato ****
Io sono morto ****
Bedlam ***
Pong et la Mondialisation *** (Ne ho scritto su Outcast)
Gabriel Knight: The Temptation *** (Ne ho scritto su Outcast)
La quinta onda *** 
Breathing Machine - A Memoir of Computers *** (Ne ho scritto su Outcast)
Doctor Sleep ***


Le serie TV e le robe strane per la TV o il web o altro che ho guardato o riguardato nel 2014
(01, 02, 03, 04, 05, 06, 07, 08, 09, 10)
Arrow - Stagione 2 *****
Luther - Serie 1/3 ****/*****  
Agents of S.H.I.E.L.D. Stagione 1, seconda parte **** (11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22)
True Detective - Stagione 1 **** 
The Walking Dead - Stagione 5, prima parte **** (01, 02, 03, 04, 05, 06, 07, 08 - Ne ho anche parlato in The Walking Podcast: 01, 02, 03, 04, 05, 06, 07, 08)
The Walking Dead - Stagione 4, seconda parte **** (09, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16 - Ne ho anche parlato in The Walking Podcast: 09, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16)
Louis C.K.: Live at the Beacon Theater ****
Europe in 8 Bits **** (Ne ho scritto su Outcast)
Super Game Jam **** (Ne ho scritto su Outcast)
American Horror Story: Murder House ****
24 - Stagione 7 **** 
30 for 30: Unmatched ****
Arrow - Stagione 1 ****   The Good Wife - Stagione 4  ****
Hand of God - Pilota ****
The Art of the Game **** (Ne ho scritto su Outcast)
24 - Stagione 8 ***/****
Justified - Stagione 5 ***
Sherlock - Serie 3 ***
Z Nation 01X01: "Puppies and Kittens" *** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
Street Fighter: Assassin's Fist *** (Ne ho scritto su Outcast e ne ho parlato sempre su Outcast)
Red Oaks - Pilota ***
24 - Stagione 6 ***
24: Redemption ***
Hysteria - Pilota **
Really - Pilota *
The Cosmopolitans - Pilota * 
 

I fumetti che ho letto o riletto nel 2014
Animal Man #3: "Deus Ex Machina" *****
Seconds *****
Invincible #20: "Friends" *****
The Walking Dead #22: "A New Beginning" ***** 
Archivi di Nexus #2/3 ***** 
Saga #3 *****
The Forever People ***** 
Fable #20: "Camelot" ***** 
The Unwritten #1: "Tommy Taylor and the Bogus Identity" *****
Doonesbury - L'integrale 1970-1972 *****
Black Jack # 2/4 *****
Chi - Casa dolce casa #1/8 *****
Invincible#19: "The War at Home" *****
The Walking Dead #20: "All Out War I" ***** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead #21: "All Out War II" ***** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
Il prigioniero delle stelle ***** 
Powers #14: "Gods" *****
All Rounder Meguru #12 ***** 
East of West #1/2 *****
East of West #3 *****
Baltimore #2: "Le campane della maledizione" ***** (Ne ho parlato nel Podcast del Tentacolo Viola)
Come Prima *****
Chroniques de Jérusalem *****
Gemma Bovery *****
Powers - Bureau #1: "Undercover" *****
Tintin Au Congo ***** 
Viola Giramondo *****
The Authority: L'anno perduto ***** 
Vagabond #55/56 *****
Concrete #4: "Un sorriso che uccide" **** 
iZombie **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
Nailbiter #1: "There Will Be Blood" ****
K **** 
Kick-Ass 3 ****
Real #13 ****
American Vampire #5 ****
Tintin Au Pays Des Soviets ****
Green Arrow: Year One **** 
Deadly Class #1: "1987 - Reagan Youth" **** 
L'immortale #30 ****
Gantz #37 ****
Worst #33 ****
Trouble is my Business #1 ****
Lost at Sea **** 
Scott Pilgrim **** (Ne ho scritto su Outcast)
La corazzata Yamato **** 
The Witcher - House of Glass **** (Ne ho anche scritto su Outcast)
Città di vetro ****
Asso ****
Yawara! #6/7 ****
Yawara! #8/9 **** 
Naruto #65 **** 
Naruto #66 **** 
La principessa Zaffiro #1/3 **** 
Martian Manhunter: Segreti americani ****
Les japonais ne savent pas parler le japonais #1 ****
Les japonais ne savent pas parler le japonais #2/3 ****
Fairest #4: "Of Men and Mice" ****
Fairest #3: "The Return of the Maharaja" **** 
Swamp Thing: Radici ****
Excalibur ****
Excalibur: Mojo Mayhem ****
Ilaria Alpi - Il prezzo della verità ****   
Un marzo da leoni #8 ****
Le storie #16/19 **** 
Hellboy 20th Anniversary Sampler ****
Ragemoor ****
Robocop Versus Terminator **** (Ne ho anche scritto su IGN)
Marvel - Giugno 2009 ***/****
Cyborg: Lo Shock del futuro #1/7 ***/****
Orfani #4/10 ***
Le storie #20/22 ***
Speciale Le storie #1 *** 
Nine #1 *** 
Lobocop *** 
Mix #2/3 ***  
Mix #1 *** 
Lilith #12 ***  
Shanghai Devil #15/18 *** 
Yawara! #1/5 ***  
Lukas #2/4 ***
Lukas #1 ***
Dragonero #12/14 *** 
Dragonero #8/11 ***
Long Wei #11/12 *** 
Long Wei #7/10 ***
Silver Surfer Classic #1 ***
Silver Surfer [Play Extra #1] ***
Machine Man *** 
Legione Aliena: Sul Limite ***
Il grande Belzoni *** 
Sergio Bonelli - Il timoniere dei sogni ***
Almanacco del mistero 2014 *** 
Vagabond #54 *** 
Vagabond #52/53 ***  
Rinne #18/19 ***
Rinne #16/17 ***  
Rinne #14/15 ***  
Blue Exorcist #12 ***
Blue Exorcist #11 ***
Freak Angels #1 **

Non so cosa sia successo, probabilmente una più o meno consapevole rinuncia a qualsiasi forma di vita sociale, ma nel 2014, pur senza aver particolarmente mollato il colpo sul fronte dei film o su quello dei videogiochi, ho letto più che nell'anno procedente e così, a spanne, mi sembra di aver visto anche più serie TV. Possibile che abbia inventato la giornata da trentasei ore senza rendermene conto? Comunque, Anobii sostiene che nel 2014 io abbia letto circa il doppio dei libri rispetto al 2013. E anche il doppio delle pagine, quindi non c'è il trucco. Boh.

15.4.14

Il fuoco della vendetta - Out of the Furnace


Out of the Furnace (USA, 2013)
di Scott Cooper
con Christian Bale, Woody Harrelson, Casey Affleck, Zoe Saldana, Sam Shepard, Willem Dafoe 

Mentre guardavo Out of the Furnace, mi sembrava di stare davanti a un episodio di Justified completamente privato di senso dell'umorismo e sparato brutalmente sul grande schermo. In pratica una ballata di Bruce Springsteen, anche se poi nel film Bruce Springsteen nel film non si sente e Scott Cooper ha preferito metterci i Pearl Jam, con una scelta forse più adatta a raccontare il degrado americano tutto sporco, lurido e fatto di tragedie senza speranza in cui, forse, il romanticismo del Bruce non avrebbe poi tutto questo spazio. I Gaslight Anthem non adavano bene, son troppo movimentati. E insomma, la sostanza è quella lì: si parla di gente rozza, sporca, che fa la vita dura lavorando in fabbrica e che ogni volta che esce di casa deve stare un po' più attenta del normale perché la tragedia incredibile è sempre lì che l'aspetta dietro l'angolo.

Voglio dire, Christian Bale interpreta il ruolo di uno che ne ha viste talmente tante da essere diventato Christian Bale tutto magrolino, con la barbetta e lo sguardo depresso. Lavora in un'acciaieria brutta e pesante, appiccicato alla fornace, e riesce a malapena ad avere una vita al di fuori del suo impiego. Il padre sta morendo di una malattia brutta, causata dai decenni di lavoro appiccicato alla fornace e che quindi prima o poi contrarrebbe anche Christian Bale, se non fosse che probabilmente presto la fornace chiuderà perché c'è la crisi. Il fratello, invece, è appena tornato dalla guerra e vive quindi il dramma dello stress brutto di chi ha trascorso il fiore della sua giovinezza sparando alla gente in terra straniera. E oltretutto torna a casa nel paesino di provincia americano in cui la prospettiva migliore consiste nel lavorare all'acciaieria che ha condannato a morte tuo padre e alla depressione tuo fratello. Epperò, Christian Bale commette l'errore di avere una storia d'amore con Zoe Saldana. Non si fa. Il karma quindi lo punisce e lo fa finire in galera per una botta di sfiga clamorosa, con morti ammazzati inclusi. Basta? Non basta: durante il periodo che Christian trascorre in prigione, la Zoe decide di trovarsi un uomo serio e il fratellino va a inguaiarsi in una maniera che non sto qui a svelare ma basta aver visto un paio di film americani da depressione per poterla immaginare. A quel punto è abbastanza inevitabile che a Christian si chiuda un po' la vena sul collo.

L'aspetto migliore di Out of the Furnace, al di là delle interpretazioni di una banda d'attori uno più bravo dell'altro, sta forse nel modo in cui riesce a ballare in equilibrio sul confine che separa il classico film drammatico tutto intento a raccontarti la provincia americana dal classico film d'azione tutto intento a raccontarti la gente (americana) che s'incazza e cerca vendetta. Christian Bale s'arma di doppietta e, assieme a zio Sam Shepard, va a cercare di scoprire cosa sia accaduto al fratello, ritrovandosi inesorabilmente avviato sulla direttrice che li porterà allo scontro frontale con lo schizoide lercio, pericoloso e con la faccia che fa brutto interpretato da Woody Harrelson. Solo che il film cambia continuamente direzione e, per dire, dopo uno splendido momento in cui pare che stia per succedere di tutto e la tensione va alle stelle, si torna invece a casa come se niente fosse e il tono rimane quello del dramma, dell'ansia, della difficoltà insita nel provare a fare la cosa giusta, del film che sembra voler andare in tutte le direzioni e poi finisce per non andare da nessuna parte e, soprattutto, del fatto che se vivi nella provincia americana deve andare sempre tutto storto e alla fine soffrirai come un cane.

L'ho visto a fine gennaio, al cinema qua a Parigi, chiaramente nella lingua originale che si conviene a un film con gli attori bravi che interpretano la gente sofferta. Ho aspettato fino adesso a scriverne perché, boh, forse stavo aspettando di vedere quando sarebbe uscito in Italia. Solo che a un certo punto uno si rompe anche le palle di aspettare, eh.

12.3.14

Homefront


Homefront (USA, 2013)
di Gary Fleder
con Jason Statham, James Franco, Izabela Vidovic, Kate Bosworth, Winona Ryder

Quello di Homefront è un progetto per certi versi surreale. Stiamo parlando di un film più o meno d'azione, ma che in fondo vuole essere qualcosa di più, con protagonista Jason Statham e scritto da Sylvester Stallone, uscito (in America) nel 2013, in cui a fare il cattivo c'è James Franco e che viene mandato nei cinema americani il giorno del ringraziamento, con il manifesto che ritrae la bandiera americana proiettata sulla giacca di jeans del nostro eroe. È un mix un po' assurdo, dai, diciamocelo. O forse no. Comunque, la sostanza è che il trailer ce lo presenta come un film in cui Jason Statham è il solito eroe un po' depresso, James Franco è un cattivissimo che commette l'errore di sottovalutarlo al punto di mettere le mani su sua figlia e alla fine Jason gli spacca la faccia. E le cose, volendo, stanno anche così, ma in realtà non fino in fondo. Il film nasce da una vecchia sceneggiatura di Sylvester Stallone: l'ha scritta per se stesso basandola su un romanzo di Chuck Logan, non è mai riuscito ad avviarne la produzione e ha finito per abbandonarla. Poi, però, per qualche motivo, s'è deciso di riprenderla in mano, con Jason Statham come protagonista, ed eccoci qua davanti al nuovo film dell'un tempo promettente ma poi caduto in pieno anonimato Gray Fleder. E insomma.

Il problema di Homefront è che si tratta di un film non troppo convinto di quel che vuole essere, costantemente impegnato a vacillare fra la tamarrata d'azione, un ritratto sporco e polveroso di quella certa America di provincia che così bene viene raccontata da Justified e un film addirittura drammatico e intenso. E questa sua indecisione, fondamentalmente, gli impedisce di funzionare davvero bene in una qualsiasi delle direzioni che prova a seguire, trasformandolo in una strana creatura ibrida, con i suoi bei momenti, qualche scelta di casting azzeccata e un James Franco sorprendentemente buono nel ruolo del cattivo non proprio cattivo fino in fondo più che altro viscido e un po' figlio della società dell'America del sud in cui vive e comunque sì dai diciamocelo cattivo. Alla fine lui, che in linea teorica, come principale antagonista in un film scritto da Stallone e interpretato da Statham, rischiava di essere quello più fuori posto, è fra gli elementi più riusciti in assoluto e il primo incontro fra i due antagonisti al bar funziona alla grande soprattutto perché lui riesce a non andare particolarmente sopra le righe.

Il problema è che manca un po' il resto. L'azione è piuttosto piatta e, anche nei momenti in cui Statham potrebbe dare spettacolo, non sembra esserci la voglia di metterne in scena. La sceneggiatura procede all'insegna di svolte abbastanza tirate per i capelli e, soprattutto, sorretta da  dialoghi spesso imbarazzanti, che per altro portano buona parte degli attori di supporto ad andare, loro sì, troppo sopra le righe. Il lato drammatico della faccenda, tutto immerso nelle paludi della provincia americana, finisce per risultare il più interessante, ma non riesce ad esprimere appieno il suo potenziale, un po' perché Statham, nelle scene in cui recita al fianco della figlia, è credibile più o meno come quando ha provato a fare l'accento Texano in Parker, un po' perché si tratta di materiale che, per fiorire davvero, avrebbe avuto bisogno di una scrittura e, forse, di una regia di ben altro spessore. E insomma, alla fine è tutta una questione di aspettative: non è un film orrendo, anzi, scorre via in maniera abbastanza placida e tutto sommato sorprende anche per alcune scene azzeccate e una discreta parte conclusiva, ma da qualche parte verso metà s'incarta un po' tutto nel tentativo di capire come tirare le fila del racconto e alla fine rimane addosso una forte sensazione di occasione sprecata.

In America, come detto, è uscito a novembre. Io l'ho visto al cinema a Parigi un paio di mesi fa. In Italia vai a sapere, ma insomma, prima o poi 'sti film arrivano tutti.

18.1.14

La robbaccia del sabato mattina: Fumetti da tutte le parti


Allora, questa settimana ho un sacco di cose a caso da menzionare, quindi vado un po' sparato. Si parte con una notizia triste, ma in fondo anche bella: Graham Yost ha annunciato che la sesta stagione di Justified sarà l'ultima. Il che è triste perché l'uomo col cappello mi mancherà, ma bello perché sappiamo che se la tiri per le lunghe poi va tutto a mignotte. Agevolo mie considerazioni sulle prime quattro stagioni. Nel frattempo, la NBC ha deciso di mettere in produzione un episodio pilota per la possibile serie TV dedicata a John Constantine. Hellblazer, insomma. Che è una cosa che fa molta paura, anche se, vabbuò, io sono di bocca buona e non mi scandalizzo per le modifiche, tant'è che a me neanche era dispiaciuto il film con Keanu Reeves. Sempre rimanendo in tema di serie TV fumettistiche, un capetto Fox ha raccontato un po' che l'annunciata Gotham sarà di fatto una serie dedicata alle origini di Batman e racconterà la nascita del personaggio, prendendo il via con un Bruce Wayne tredicenne, mostrando lungo la strada una valanga di personaggi noti e andando a concludersi nel momento in cui il protagonista indosserà per la prima volta maschera e mantello. Il tutto sarà completamente indipendente dai film.


È in preparazione il canale televisivo El Rey di Robert Rodriguez e la serie più "di nome" che verrà trasmessa è una specie di prequel di Dal tramonto all'alba (ma terrà conto solo del primo episodio). Quello qua sopra è il trailer e onestamente mi sembra un po' una pezzentata. Però, oh, vai a sapere. Intanto, è stato annunciato che Agents of S.H.I.E.L.D. vedrà unirsi al cast per una manciata di episodi Bill Paxton, nei panni del cazzuto agente John Garrett. La cosa sembra interessante perché potrebbe aggiungere alla serie un po' di quella badassitudine che le manca, oltre a un'ulteriore iniezione di sviluppo orizzontale. A margine, Garrett, nei fumetti, è più o meno legato al "microcosmo" di Daredevil ed Elektra. Mi pare improbabile che si vedano incroci fra questa serie e quelle annunciate da Netflix, però, oh, vai a sapere.


Altre cose? Altre cose. La nerd-notizia della settimana è che, cinque minuti dopo la sua conquista del Golden Globe, è stato annunciato Michael Douglas come Hank Pym nell'Ant-Man di Edgar Wright. Per un po' si è chiacchierato di lui come antagonista del film, ma poi la cosa è stata ritrattata. A questo punto, comunque, è probabile che il film mostri Scott Lang (Paul Rudd) che gli frega costume e poteri e non mi sentirei di escludere che alla fine Pym faccia davvero il cattivo. In fondo, nei fumetti, non è che abbia mai espresso grande rigore morale. Intanto si è chiacchierato un po' anche di Johnny Depp come Doctor Strange (roba da fase tre, dopo Avengers: Age of Ultron), ma hanno assicurato che si tratta di una balla. Mboh, alla fine, per quanto ultimamente non lo tolleri proprio, secondo me non ci starebbe neanche malissimo.



Questo qua sopra è il trailer di Doomed!, un documentario sul film dei Fantastici 4 realizzato in fretta, furia e pezzenza per conservare i diritti sui fumetti e poi mai distribuito. Io non l'ho mai visto e onestamente non so se avrei voglia di farlo, ma, ehi, magari il documentario mi fa venire voglia. Sembrano comunque esserci molti più soldi investiti nei progetti cinematografici della DC e le ultime voci dicono che il film sulla Justice League verrà girato subito dopo Batman Vs. Superman, per una distribuzione "veloce", annuale, sullo stile dei film su Tolkien. La cosa spiegherebbe come mai si continui a parlare di centododicimila personaggi previsti per il nuovo film di Zack Snyder. Mbah. Chiudo segnalando che è stata coinvolta Yvonne Strahovski nel rilancio di 24. Buttala.

Ho iniziato a studiare francese. Mi sembra di stare capendoci troppo. Mi aspetto una fregatura.

8.1.14

Le mie altre robe del 2013


E con oggi si conclude la tripletta degli elenconi brutti sul mio 2013. Domani mi sarebbe piaciuto pubblicare il riassunto del mio anno su Raptr, tipo quello del 2012, che son cose che mi divertono sempre, ma non so se quella funzione ci sarà anche quest'anno e comunque vedo che l'anno scorso l'avevo pubblicato il 12 di febbraio, quindi magari è una roba che arriva più avanti perché devono elaborare i dati. Boh, insomma. Mi sarebbe piaciuto anche scrivere un post più di chiacchiera, sul mio 2013 in generale, da pubblicare venerdì. Quelle cose introspettive che leggo sui blog di praticamente chiunque anche se non interessano a nessuno. Ma è roba lunga e impegnativa da scrivere, non so se c'ho tempo, non so se c'ho voglia, pucchiacche. Comunque, sto divagando.

Allora, qua di seguito si trova l'elenco di tutto il resto che ho consumato nel 2013. Quindi libri, serie TV, cortometraggi, serie per il web e fatti strani vari, oltre ovviamente ai fumetti. Il tutto va a beneficio anche di Surgo, che ieri mi ha fatto presente che questi post interessano anche a lui e gli faceva brutto che menzionassi solo quegli altri due. Da questo elencone cosa si può dedurre? Beh, intanto, che nel 2013 ho letto meno rispetto al 2012. E, sulla base dei due post dedicati a videogiochi e cinema, che in generale ho fatto meno in tutto. Che cacchio è che mi ha rubato tutto 'sto tempo? Mi gioco la scusa del trasloco, dai. Va però detto che ho guardato un pochino più serie TV dell'anno passato, quindi magari i conti tornano. Si può inoltre dedurre che c'ho avuto poca voglia di leggere romanzi, che la scoperta di Justified (e Deadwood!) mi ha sensibilmente cambiato la vita in meglio e che Saga è il mio nuovo fumetto preferito del 2013, anche se è del 2012.

I libri che ho letto o riletto nel 2013
Life Itself - A Memoir *****
Honoring the Code - Conversations With Great Game Designers ***** (Ne ho scritto su Outcast)
Roger Ebert's Four-Star Reviews 1967-2007 *****
The Making of Karateka - Journals 1982/1985 ***** (Ne ho scritto su Outcast)
Super Mario: How Nintendo Conquered America **** (Ne ho scritto su Outcast)
Big Jack is Dead **** (Ne ho scritto su Outcast)
After Friday Night Lights ****
The Secret World Chronicle - Book One: Invasion ***
Peter & Max: A Fables Novel ***
BioShock: Mind in Revolt *** (Ne ho scritto su Outcast)


Le serie TV e le robe strane per la TV o il web o i cortometraggi o altro che non saprei come definire e che ho guardato o riguardato nel 2013
Justified - Stagione 3 *****
Deadwood - Stagioni 1/3 *****
Justified - Stagione 2 *****
Mad Men - Stagione 4 *****
Fool's Day *****
Adam and Dog ***** 
The Walking Dead - Stagione 3 ***** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead - Stagione 2 *****
The Walking Dead 04X05: "L'inferno" ***** 
The Walking Dead 04X08: "Indietro non si torna" *****
Justified - Stagione 4 ***** 
Buffy l'ammazzavampiri - Stagione 5 *****
Angel - Stagione 2 ****
Agents of S.H.I.E.L.D. 01X06: "FZZT" ****
Agents of S.H.I.E.L.D. 01X07: "The Hub" ****
Justified - Stagione 1 ****
24 - Stagione 5 ****
Illustratori **** 
The Walking Dead 04X03: "Isolamento" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead 04X04: "Indifferenza" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead 04X02: "Infetto" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead 03X12: "Ripulire" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead 03X15: "L'inganno" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead 03X16: "Nelle tombe" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
Agents of S.H.I.E.L.D. 01X05: "Girl in the Flower Dress" ****
The Walking Dead 04X01: "Calma apparente" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead 04X07: "Peso morto" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
Death of a Shadow ****
Malaria ****
Cargo ****
Paperman ****
Tetris - From Russia With Love **** (Ne ho scritto su Outcast)
Sherlock - Stagione 2 ****
The Walking Dead 03X10: "Bentornato a casa" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead 03X14: "Vendetta" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead 03X13: "Apri gli occhi" *** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
Fresh Guacamole ****
Tumult ****
Head Over Heels **** 
Agents of S.H.I.E.L.D. 01X10: "The Bridge" ****
Agents of S.H.I.E.L.D. 01X04: "Eye Spy" ****
Mortal Kombat: Legacy **** (Ne ho scritto su Outcast)
Mortal Kombat: Legacy II ****
Fear of Flying ****
The Man Who Could Not Dream ****
Perfect Drug **** 
Agents of S.H.I.E.L.D. 01X03: "The Asset" ***
Agents of S.H.I.E.L.D. 01X02: "0-8-4" ***
Agents of S.H.I.E.L.D. 01X01: "Pilot" ***
Agents of S.H.I.E.L.D. 01X08: "The Well" ***
Agents of S.H.I.E.L.D. 01X09: "Repairs" ***
Sherlock - Stagione 1 ***
Bad Penny ***
The Walking Dead 04X06: "L'esca" *** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead 03X11: "Giuda" *** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead 03X09: "Fratello" *** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
Maggie Simpson in "The Longest Daycare" ***
Zombieland - Pilot ** (Ne ho parlato in The Walking Podcast)


I fumetti che ho letto o riletto nel 2013
Saga #1 *****  (Ne ho anche parlato nel Podcast del Tentacolo Viola)
Saga #2 *****
Templar ***** (Ne ho scritto su Outcast)
Fairest #1: "Wide Awake" *****
Fables #18: "Cubs in Toyland" *****

The Boys #12: "The Bloody Doors Off" *****
The Boys #11: "Over the Hill with the Sword of a Thousand Men" *****
The Boys #10: "Butcher, Baker, Candlestickmaker" *****
The Boys #7: "The Innocents" *****
The Boys #6: "Self-Preservation Society" *****
I Kill Giants *****
All Ronder Meguru #10/11 *****
All Ronder Meguru #8/9 *****
Happy #15 *****
Morning Glories #4: "Truants" *****
Habibi ****/*****
Fairest #2: "The Hidden Kingdom" **** 
Billy Bat #9 ****
Billy Bat #5/8 ****
Real #12 ****
Fables: Werewolves of the Heartland ****
RASL #4: "The Lost Journals of Nikola Tesla" **** (Ne ho anche parlato nel Podcast del Tentacolo Viola)
RASL #3: "Romance at the Speed of Light" **** (Ne ho anche parlato nel Podcast del Tentacolo Viola)
RASL #2: "The Fire of St. George" **** (Ne ho anche parlato nel Podcast del Tentacolo Viola)
Invincible #18: "The Death of Everyone" ****
Invincible #17: "What's Happening" ****
The Walking Dead #18 "What Comes After" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
The Walking Dead #19 "March to War" **** (Ne ho anche parlato in The Walking Podcast)
Morning Glories #6: "Demerits" **** 
 Morning Glories #5: "Tests" **** 
Le montagne della follia ****
Buonanotte, Punpun #5 ****
The Last of Us: American Dreams **** (Ne ho scritto su Outcast)
Zerocalcare: Ogni maledetto lunedì su due ****
Powers #13: "Z" ****
The Boys #9: "Big Ride" ****
Happy #12/14 ****
Vampire Boy ****
L'immortale #28 ****
L'immortale #29 ****
The Boys: Herogasm ****
Mater Morbi **** 
Gantz #36 ****
Gantz #34/35 ****
Un marzo da leoni #7 **** 
Arzach ****
Metal Gear Solid **** (Ne ho scritto su Outcast)
Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty **** (Ne ho scritto su Outcast)
Naoki Urasawa - Gli esordi ****
Orfani #1/3 ***/**** 
Le storie #2 - 10/15 ***/****
Le storie #3/9 ***/****
X-Wing Rogue Squadron #21/35 ***/****  
Teenage Mutant Ninja Turtles #5/6 ***/****
Long Wei #2/6 **/****
Hawkman ***
Simon's Cat: Beyond the Fence *** 
Dodici ***   (Ne ho parlato in The Walking Podcast)
Le storie #1 *** 
Idol A #1 *** 
La mia Maetel #1/3 *** 
Hit-Girl ***
Long Wei #1 ***
Dragonero #3/7 ***
Dragonero #1/2 ***
American Vampire #4 ***
Hellboy: Maschere e mostri *** 
Vagabond #51 *** 
Worst #30/32 *** 
Worst #28/29 ***
Berserk #73/74  ***
Naruto #63/64 ***
Naruto #61/62 ***
Lilith #11 ***
Lilith #9/10 ***
The Boys #8: "Highland Laddie" ***
Shanghai Devil #10/14 ***
Q&A #6 ***
Superman & Savage Dragon: Metropolis ***
The Brave and the Bold #1/6 ***
Il grande sogno di Maya #49 *** 
Rinne #10/13 ***
Dead Space: Liberation *** (Ne ho scritto su Outcast)
Blue Exorcist #9 ***
30 giorni di notte - Di nuovo notte ***
La mia Maetel #1 ***
Sul pianeta perduto ***
Il grande Blek: Trappers alla riscossa ***
Pacific Rim: Tales From Year Zero **

L'anno scorso notavo di aver letto molto meno, ma guardato più serie TV, rispetto all'anno precedente e mi chiedevo se per caso mi stessi rincoglionendo. Quest'anno il trend prosegue: Anobii parla di un libro e settecento pagine in meno rispetto all'anno scorso e sono aumentate le serie TV. Starò continuando a rincoglionirmi? Però ho letto più fumetti! Che significa? Continuo a raccontarmi che è solo perché ho viaggiato meno? Un po' c'entra, dai. Boh.

2.11.13

La robbaccia del sabato mattina: morti e altro


Questa piovosa settimana parigina che è piovosa come tutte le settimane parigine mi ha visto tornare più o meno in piena (scusate l'attorcigliamento) attività, ma ha visto anche succedere tante cose nel mondo del nerdverso. Il primo trailer di X-Men: Giorni di un futuro passato  e la relativa (mancanza di) fotta li abbiamo coperti in diretta venerdì, quindi qui ci dedichiamo ad altro. Tipo le notizie, belle, brutte e medie. Kevin Tancharoen, per esempio, si è spaccato i maroni dopo tre anni di Mortal Kombat e ha annunciato su Twitter la sua decisione di mollare tutto. Non lavorerà quindi al film messo in produzione grazie ai suoi sforzi e non curerà, se mai dovesse essere realizzata, la terza stagione di Mortal Kombat: Legacy. Il che, considerando che la seconda si è chiusa con un cliffhanger nel bel mezzo di un combattimento, fa un po' girare i maroni a me. Ma, ehi, che gli vuoi dire?


Nel mentre, Clive Barker annuncia su Facebook che Ciccio Weinstein gli ha dato l'OK per scrivere la sceneggiatura di un nuovo Hellraiser e gli ha pure risposto "Ma sì, dai" alla pretesa di recuperare Doug Bradley nei panni di Pinhead. Esterno moderata fotta e accarezzo il cofanetto cubico appoggiato sullo scaffale. Mi viene quasi voglia di riguardarli tutti. Poi mi ricordo che fanno quasi tutti cacare e ci ripenso. Vediamo. Fra l'altro, a proposito di horror geriatrico, sembra ufficialmente definitivamente confermato forse no aspetta ma sì dai chi lo sa vediamo che si farà un L'armata delle tenebre 2 con tanto di Bruce Campbell. Non è chiaro se il tutto si andrà a incrociare con il remake di La casa, anche considerando quel che lì si intravedeva nei titoli di coda. Vai a sapere.



Il nuovo film di Isao Takahata. Non sembra una roba meravigliosa? A proposito!



La versione live action di Kiki - Consegne a domicilio, uno fra i miei film preferiti di Hayao Miyazaki. Non sembra una roba ignobile? A proposito!



La versione live action di Belle & Sebastien. Non sembra una roba che voglio morire? L'altro ieri al cinema ho visto questo trailer. Volevo morire.



Questo mi sembra la versione HBO che si prende fortissimamente sul serio di Justified. Potrebbe non essere una cosa negativa. Comunque, True Detective, inizia a gennaio.



Nuovo trailer per The Wolf of Wall Street, che a occhio potrebbe essere orrendo o bellissimo proprio così, a caso, a seconda di come capita. Vediamo, l'anno prossimo.



Il Police Story del nuovo millennio, tutto crudo, serioso e brutalissimo. Promette bene.



Chiudiamo con il main trailer di The Lego Movie, dai registi di Piovono polpette e 21 Jump Street. È stupidissimo. Non vedo l'ora. Davvero!

Ieri sera sono andato a vedere il nuovo Thor. E insomma.

3.10.13

Agents of S.H.I.E.L.D. 01X02: "0-8-4"


Agents of S.H.I.E.L.D. 01X02: "0-8-4" (USA, 2013)
creato da Joss Whedon, Jed Whedon, Maurissa Tancharoen
episodio diretto da David Straiton
con Clark Gregg, Brett Dalton, Chloe Bennet, Iain De Caestecker, Elizabeth Henstridge

Leggiucchiando in giro, noto che chi ha apprezzato molto il primo episodio di Agents of S.H.I.E.L.D. ha apprezzato meno il secondo e viceversa. Il bello è che i primi vedono nella seconda puntata i problemi che i secondi vedevano nella prima. Tutto regolare, insomma, il mondo è bello perché è vario. E io da che parte sto? Dalla parte di chi tutto sommato ha preferito il secondo episodio, pur trovandoci ancora i difetti del primo, ma vedendo un minimo di evoluzione su alcuni aspetti e continuando a credere nel potenziale. Anche se ho sempre più il timore che questa sia la classica serie che per ingranare avrà bisogno di tempo e ovviamente non è scontato che ci riesca, ad ingranare. Ma d'altra parte mi piace sempre guardare il bicchiere mezzo pieno e pensare che il primo anno di Buffy, per quanto mi riguarda, era molto debole (quantomeno rispetto a ciò che è venuto dopo) e Justified è partito come una roba piena di problemi per poi diventare quel che è diventato. Comunque, sto divagando.

Cosa ci ho trovato, di buono, in questo episodio? Per esempio il fatto che m'è parso si facesse un po' meno a gara forzata e insistita fra i personaggi a chi aveva la battuta più pronta dell'altro, ma soprattutto che gli autori, a livello di sceneggiatura, abbiano voluto mostrare una certa dose di autoconsapevolezza e prendere di petto le assurdità della loro creatura. Son cose da poco, ma è stato divertente ascoltare alcuni personaggi che ironizzavano sulla natura della serie, sulle scelte di casting, sul fatto stesso della gara a chi la spara più grossa. May, evidentemente, sta lì anche per quello, per rappresentare il punto di vista di chi si trova un po' spiazzato di fronte a quel tono esageratamente sopra le righe, e in questo ci vedo del potenziale intrigante. Al di là del fatto che sarà evidentemente il solito personaggio femminile forte per il quale vogliamo tutti bene a Joss Whedon e che praticamente nessuno riesce a trattare (e soprattutto vuole trattare) come lo fa lui.

 A cominciare dalle pizze in faccia.

Al di là di questo, l'episodio continua a puntare tantissimo sul fatto di essere una serie immersa brutalmente nell'universo cinematografico Marvel, con tutti i suoi bei legami di continuity. Anche in questa seconda puntata c'è una storia che può funzionare per i fatti suoi, ma allo stesso tempo continua a far pratica di name dropping, a gettar lì riferimenti infiniti e a incentrare alcuni aspetti del racconto su cose che chi non ha troppo in memoria la cronologia di quanto raccontato al cinema fino a oggi rischia di far fatica a cogliere. Ma del resto, sembra proprio essere questa la natura scelta per Agents of S.H.I.E.L.D. e, alla fin fine, dopo un po' diventerà anche inutile preoccuparsene troppo: tanto quanto il tono buffoncello, rimarrà fino in fondo uno dei suoi limiti e uno dei suoi pregi.

Nello specifico, poi, l'episodio prova a fare forse più di quel che può permettersi, buttandola sull'avventurona in giro per il mondo che da un lato ha un suo bel fascino caciarone molto eighties, ma dall'altro paga tantissimo i limiti di budget ogni volta che si va in esterni, mettendo in scena un'estetica cheap che fa un po' cadere le braccia. Ma insomma, temo che anche questa sia una cosa con cui bisognerà inevitabilmente fare i conti e di cui dovremo farci una ragione. A livello di sceneggiatura, ecco, se da un lato ci ho trovato qualche gag che mi ha davvero fatto sorridere (nel primo episodio era tutto un "ah, qui stai cercando di farmi ridere"), dall'altro c'è un antagonista banalotto e in generale lo sviluppo degli eventi è stra-prevedibile.

In compenso, va detto, il banalotto antagonista offre un'opportunità per aprire una piccola finestra sul passato di Coulson, iniziando quel lavoro di approfondimento dei personaggi che è marchio di fabbrica dei telefilm whedoniani e di cui il cast, al momento, ha un bisogno devastante. In questo senso, poi, si continuano a buttare lì accenni un po' stralunati alla natura della "resurrezione", che evidentemente sarà un po' il mistero principale dell'annata (solo io ho l'impressione che Coulson sia a tratti ancora più caricaturale del solito e che magari in questo possano esserci degli indizi?), e c'è una sequenza finale che, oltre ad essere uno spacco per motivi che non spiego, ha il pregio di sottolineare che, anche se dicono un sacco di fesserie, i capetti dello S.H.I.E.L.D. non sono fessi proprio per niente e conoscono perfettamente i rischi che corrono. Cosa importante se non altro perché getta una luce almeno un po' diversa sulla "clamorosa rivelazione ma chi l'avrebbe mai detto guarda" legata a Skye di pochi secondi prima.

Insomma, complessivamente, è un po' il secondo episodio che mi aspettavo. Non vedo rivoluzioni all'orizzonte e penso che Agents of S.H.I.E.L.D. rimarrà per un po' una serie gradevole, con molti limiti, piacevolissima per un fanatico di continuity come me, dal potenziale evidente, ma che deve fare molto per esplodere sul serio. Se poi sarà in grado di farlo, beh, lo scopriremo.

Dopodiché, ieri sera sono andato a vedere Gravity e non ce la posso fare. Per me, film dell'anno.

27.9.13

Justified - Stagione 4


Justified - Season 4 (USA, 2013)
sviluppato da Graham Yost
con Timothy Olyphant, Walton Goggins, Joelle Carter, Jacob Pitts, Jim Beaver, Ron Eldard, Mike O'Malley

Dare seguito a una doppietta come quella costituita da seconda e terza stagione di Justified non è esattamente impresa semplice. E infatti la quarta stagione inizia in evidente stato confusionale, con episodi anche gradevoli, divertenti, ma che non riescono a ricreare il senso di euforia totale e orgasmo multiplo con cui ci eravamo lasciati e, oltretutto, possono vantare un product placement talmente impacciato e imbarazzante che sembra di stare guardando Io, robot o un James Bond a caso. Insomma, c'è un po' d'insoddisfazione nell'aria. La senti proprio lì che si aggira, pur immersa nel solito adorabile aroma di pollo fritto così tipico del selvaggio Kentucky. Allo stesso tempo, bisogna dare atto a questi primi episodi, e in generale alla serie, dell'evidente desiderio forte di non riposarsi sugli allori. Si percepisce anzi il tentativo di provare vie nuove, anche a costo di sbagliare qualcosina.

L'impressione è che gli autori abbiano voluto spostare l'obiettivo dalle questioni "enormi" delle due precedenti stagioni a una dimensione più piccola e personale, inseguendo i problemi dei singoli personaggi e raccontando la vita della gente che ruota attorno a Raylan Givens, oltre che ovviamente la sua. Il problema è che alcune di queste storie, semplicemente, non funzionano molto bene, risultano poco interessanti o un po' forzate, e la stagione decolla davvero solo quando si lascia alle spalle quella prima manciata di idee per puntare tutto su un crescendo che mozza il fiato e su un tripudio di badassitudine che levati. Improvvisamente ne succedono di tutti i colori, i nodi vengono al pettine, le cose vanno a rotoli e si arriva a un finale splendido, tesissimo e amaro, dopo una cavalcata da una mezza dozzina d'episodi talmente azzeccati da farti dimenticare quanto non ti stavano convincendo i precedenti.

E poi, come sempre, c'è lui, Raylan Givens. Lo sviluppo del suo personaggio e dei rapporti con la famiglia e i colleghi regala momenti memorabili e soprattutto si mette in mezzo quando meno te l'aspetti, come una bomba, a lasciarti improvvisamente di sasso. Quella certa cosa che accade verso metà stagione, per l'appunto quando le vicende ingranano, è trattata in maniera splendidamente spietata, riesce a far ridere e commuovere senza risultare stucchevole e lavora di fino con i dettagli, le piccole cose, gli sguardi e un Timothy Olyphant sempre più nato per questo personaggio. Altrettanto riuscito, come sempre, è il continuo parallelo fra lui e il Boyd di Walton Goggins. Entrambi tragicamente alle prese con la difficoltà del portare avanti una vita privata "normale" al fianco di quella più o meno professionale che si sono scelti, finiscono in fondo per compiere scelte molto simili. Meraviglioso, in questo, il parallelo fra quel che fa Boyd nel terzo episodio e il comportamento di Raylan nell'ultimo: di fondo è la stessa cosa, ma le modalità, le conseguenze, l'atteggiamento, la reazione, vivono in mondi paralleli e distantissimi.

E alla fine è proprio in questo modo di trattare le sfumature di moralità che Justified dà il suo meglio, nel raccontare di personaggi che vivono passeggiando di qua e di là, calpestando, spostando e trascinando in giro il confine di quel che son disposti o meno a fare, pagando spesso conseguenze amarissime. Oltre che nel piazzare di fronte Timothy Olyphant e Walton Goggins in maniera sempre più strepitosa, pur senza mai strafare. E nel mettere in bocca ai propri personaggi dialoghi a tratti di una bellezza insensata. E nell'orchestrare momenti pazzeschi come quell'assalto alternato alla carovana e al forte dell'undicesimo episodio, ma in generale un po' tutto quel che accade in quello strepitoso undicesimo episodio. E vogliamo parlare della sparatoria in avvio dell'ultimo, di episodio? O di quanto trasuda cazzutaggine Jacob Pitts per tutta la stagione? E di quell'avvio di puntata con protagonista Arlo? Basta, basta, il punto è che Justified dà il suo meglio più che altro nel fatto di essere una ficata, anche quando magari si permette di non esserlo per qualche episodio.

In tutto questo, poi, c'è anche una faccenda esterna. L'ultimo episodio della quarta stagione di Justified è andato in onda ad aprile. Quattro mesi dopo, Elmore Leonard, primo responsabile per l'esistenza dell'uomo col cappello, impegnato come produttore esecutivo sulla serie e tanto gentile da sentenziare che si tratta del miglior adattamento mai visto di un suo romanzo (o qualcosa del genere), ci ha lasciati. Beh, a guardarla oggi, questa quarta stagione, arrivati in fondo, stremati dal crescendo esaltante delle ultime puntate, quell'ultima inquadratura, con quello stanco sguardo rivolto alla terra appena smossa per l'ennesima sepoltura, appare involontariamente, bizzarramente, anche un po' morbosamente poetica. E mette addosso una gran tristezza.

Mi sono sparato la visione in botta, grazie al cofanetto in DVD inglese, e non cominciamo neanche a parlare di quale sia il modo corretto per guardare questa serie.

 
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