A Natale mi han regalato il libro ritratto qua sopra, Roger Ebert's Four-Star Reviews 1967-2007. Il titolo dice tutto: è la raccolta di ogni singola recensione da quattro stelle (il suo voto massimo) che Roger Ebert ha scritto fra il 1967 e il 2007. Un meraviglioso tomo da 944 pagine, che ho piazzato in salotto sullo scaffale dove tengo i videogiochi e le serie TV "in corso", oltre ai film che voglio guardarmi a breve. Così ogni tanto lo piglio, apro in un punto a caso, o magari curioso per vedere se ha messo quattro stelle a quel film là, e leggo una o due recensioni di uno che amo leggere, trovo sempre interessante ed è probabilmente la persona che mi piace di più quando voglio leggere di cinema. Anche se non sono sempre d'accordo con lui, ma ci mancherebbe pure che non fosse così. Il libro si apre con una bella introduzione in cui Ebert chiacchiera dei suoi esordi e di con che spirito ha sempre provato a scrivere di cinema. E dice anche che magari, a riguardare oggi l'elenco, ad alcuni di quei film leverebbe una stella o due, mentre inserirebbe film a cui col senno di poi ha dato troppo poco. Ma insomma, è pure normale. In totale ci sono circa centordicimila recensioni, messe in ordine alfabetico e con pure un indice per argomenti in coda. Una gran bella roba che consiglio proprio senza il minimo dubbio. Eventualmente, sta su Amazon, anche su Kindle.
Fra l'altro ho anche deciso che voglio guardarli (o riguardarli) tutti, dal primo all'ultimo, seguendo l'ordine del libro. Considerando quanti sono e quanti film guardo in media in un anno, non ce la farò mai. Ma, insomma, anche se fallisco nell'impresa, avrò comunque guardato tanti bei film.
AMC ha pubblicato un trailer per la seconda metà della terza stagione di The Walking Dead, che prenderà il via a inizio febbraio con il nono episodio, The Suicide King. Lo schianto qua sotto prelevato da Youtube, in un video che lo include, non so bene per quale motivo, due volte di fila. Il fatto è che, da una ricerchina veloce, questa è l'unica copia del trailer in versione estesa che ho trovato sul Tubo. La versione estesa sarebbe quella che si vede sul sito di AMC e che ha in effetti qualche scampolo in più rispetto a quella che vedo un po' dappertutto, ma dalle mie parti (e, immagino, da qualsiasi parte fuori dagli USA) è oscurata
Allora, quanto segue non contiene spoiler basati sugli avvenimenti del fumetto, sono solo osservazioni e supposizioni basate su quel che vedo, riordinato come mi fa comodo:
- resto dell'idea che Merle farà una brutta fine, possibilmente sacrificandosì per salvare il fratello e redimersi in punto di morte stile cattivo di Ken il guerriero, ma non accadrà subito;
- il gruppo che ha fatto irruzione a Woodbury si divide: Michonne scorta verso la prigione i due piccioncini, Rick rimane indietro per salvare Daryl;
- il bordello che si vede all'inizio del trailer potrebbe essere in una scena in cui Rick va per l'appunto a recuperare Daryl e... si porta dietro a bonus pure il simpatico fratello Merle;
- del resto poi si vede Michonne incazzata (e vabbuò, sai che novità) con di fianco Glenn incazzato che chiede cosa ci faccia [inserire a piacere] lì, mentre le mani di Rick e Daryl si agitano per tenerli buoni. [inserire a piacere] è Merle, dai;
- si vede anche Glenn che trama con una Maggie poco a suo agio, magari appunto perché oh, ma che scherziamo, quello là nel gruppo con noi. Uhm, andrà mica a finire che Merle muore ammazzato da Glenn? Non sarebbe male;
- Hershel fa il grosso con Rick;
- quella presenza contestata + morti recenti + discussioni assortite = Rick che si fa le pare sul suo ruolo di leader;
- mi sa che possiamo mettere una pietra sopra all'idea che a Rick succeda una certa cosa che nel fumetto gli succede quando passa da Woodbury;
- Andrea sembra avere perlomeno qualche dubbio sulle sue recenti scelte in termini di uomini e vuole investigare, stellina;
- il Governatore c'ha le palle che gli roteano e sta per scatenare l'inferno;
- gente spara in contesti diversi;
- il Governatore spara in maniera viulenta con un mitra;
- Carol sdraiata per terra vicino a una torre di guardia mentre gente le spara addosso e lei si ripara dietro a un morto biondo che è probabilmente il prigioniero maialo che c'ha scritto in fronte "sono il prossimo a morire";
- Daryl va a salvare Carol chiusa in una macchina assieme alla bimba con gli zombi fuori;
- le ultime cinque cose in sequenza ci dicono che il Governatore va a piantare giù un casino che metà basta alla prigione e la gente scappano.
Come tutto questo sarà distribuito negli otto episodi di terza stagione che ci rimangono, chiaramente, è tutto da capire. Ah, per quanto riguarda i titoli degli episodi successivi al nono, su IMDB vedo "in chiaro" solo quello del quindicesimo, che GUARDACASO corrisponde al titolo di un paperback a fumetti: This Sorrowful Life. Che però è una presa per il culo tanto quanto Made to Suffer.
Ricapitolo evitando spoiler, ma insomma, già sapete di poter evitare di leggere quanto segue se ci tenete a non subire spoiler sul fumetto. Nelle storie di Robert Kirkman, Made to Suffer è il titolo dell'ottavo paperback, con cui si conclude la lunga saga della prigione, in un tripudio intestinale di bordello che, fondamentalmente, si verifica quando il Governatore comincia a smitragliare in giro e attacca appunto la prigione. Per altro, nei fumetti, Lori muore in quel momento lì, non quando e come è accaduto nel telefilm (e ci sono mille altre differenze). Nel telefilm, Made to Suffer è il titolo dell'ottavo episodio, quello che ha chiuso la prima parte di stagione, in cui Rick e compagni attaccano Woodbury. Ruoli ribaltati, insomma, eh? Brutte merde che ci prendete per i fondelli.
Ora, come dicevo, This Sorrowful Life sarà il titolo del penultimo episodio di questa terza stagione. Ebbene, nei fumetti è il titolo del sesto paperback, vale a dire quello in cui la gente prigioniera a Woodbury scappa e Michonne fa tutta una serie di bei servizietti al Governatore. Tutto ribaltato, quindi? Dobbiamo aspettarci per quell'episodio l'apocalisse in prigione? Nah, secondo me stanno prendendo per il culo sulla presa per il culo: non ci credo che nel promo là sopra fanno vedere scene del penultimo episodio e, con i ritmi con cui hanno raccontato le cose in questa terza stagione, non ci credo che il Governatore aspetta sei episodi prima di partire all'assalto. Però posso sbagliarmi, per carità.
In tutto questo varrebbe la pena di far presente che non c'è ancora stata una singola scena con Rick e il Governatore che davvero si guardano negli occhi e si confrontano, mentre nei fumetti a questo punto già avevano limonato durissimo. Stai a vedere che magari su quella certa cosa potremmo non dovercela mettere, la pietra.
Poi, seghe mentali a parte, è un bel trailerino con la musica giusta per gasare, anche se i momenti in cui c'è gente che spara coi mitra continuano a darmi 'sta impressione un po' cheap.
Concludiamo la rassegna dei fatti miei del 2012 con il cumulo di libri, robe televisive e fumetti. Questi non sono divisi in modi strani o che, c'è l'elenco di tutti i libri che ho letto nel 2012, l'elenco di tutte le robe televisive o paratelevisive che ho guardato nel 2012 e l'elenco di tutti i fumetti che ho letto nel 2012. Sempre al netto di quel che non ho segnato qua dentro, ché OK ossessivo compulsivo, ma c'è un limite a tutto. Anche qui, la messa in ordine a parità di asterischi va ben oltre il limite del casuale.
Ah, anche qui, sul titolo il link ad eventuale post nel blog, fra parentesi il link ad eventuale roba altrove.
Posso sbagliarmi, ma credo di aver letto decisamente meno fumetti rispetto al 2011. Se Anobii non mente, ho anche letto tre libri in meno, per circa seicento pagine di meno. Sarà anche che ho viaggiato di meno. Però ho decisamente guardato più roba in TV. Mi starò rincoglionendo?
Seconda giornata di post ossessivo compulsivi su più o meno tutto quello che ho fatto nel 2012. Oggi si parla di videogiochi, dividendoli fra quelli usciti nel 2012 e quelli che invece erano usciti prima e me li sono giocati l'anno scorso. Non sono incluse nell'elenco le robe che ho iniziato nel 2012 ma ancora non sono riuscito a completare. Gravity Rush ce l'ha fatta sul filo di lana, dato che l'ho finito sotto Natale. Mass Effect 2 non ce l'ha fatta, dato che l'ho iniziato in estate, l'ho mollato dopo essere arrivato più o meno a metà perché c'avevo da viaggiare e non ho più trovato il tempo di riprenderlo in mano. Ma mi stava piacendo, giuro che nel 2013 lo finisco. Davvero! Ne ho comunque parlato nel Podcast del Tentacolo Viola. Ah, ci sono anche un paio di giochi sportivi, e quelli chiaramente non li ho "finiti", ma insomma, dai, ci siamo capiti.
Anche in questo caso, linko tutto il linkabile, così, per sport. Sul titolo del gioco se si tratta di un post qua sul blog, tra parentesi se si tratta di altro.
Altri videogiochi che ho giocato o rigiocato nel 2012 Deus Ex [PC]***** (Ne ho parlato su Outcast) To The Moon [PC] ***** (Ne ho scritto su IGN e parlato su Outcast) NBA 2K12 [Xbox 360]***** (Ne ho parlato nel Podcast del Tentacolo Viola) From Dust [Xbox 360] *****(Ne ho parlato su Outcast) Super Mario 3D Land [3DS] ***** Cave Story + [PC] *****(Ne ho parlato su Outcast e ne ho scritto su The Games Machine #283) Karateka [Apple II] **** (Ne ho parlato su Outcast) Deus Ex: Human Revolution [PC] **** (Ne ho parlato su Outcast) Deus Ex: Human Revolution - The Missing Link [PC] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Egress [PC] **** (Ne ho parlato su Outcast e ne ho scritto su The Games Machine #285) Prince of Persia SNES [Wii] **** (Ne ho parlato su Outcast) Metroid [3DS] **** (Ne ho parlato su Outcast) Karoshi [Galaxy S II] **** (Ne ho parlato nel Podcast del Tentacolo Viola) The Nameless Mod [PC] ****(Ne ho parlato su Outcast) Alpha Polaris [PC] *** (Ne ho scritto su Outcast e parlato sempre su Outcast)
Deus Ex: Invisible War [PC] ***(Ne ho parlato su Outcast) Project Snowblind [PC] *** (Ne ho parlato su Outcast) Buzz! The Ultimate Music Quiz [PS3] *** (Ne ho parlato nel Podcast del Tentacolo Viola) Bonsai Blast [Galaxy S II] *** (Ne ho parlato su Outcast)
La quantità di cose che ho giocato per puro gusto personale e non perché volevo o dovevo scriverne o parlarne da qualche parte raggiunge a malapena la decina su settantasei giochi in elenco. Non so come devo prendere questa statistica. La prendo e fine. Questo è invece quel che ho giocato nel 2011.
Allora, eccoci qui, anche quest'anno, con i mega post riassuntivi in cui elenco tutta la roba che ho consumato nel 2012, messa più o meno in ordine a base stelline e a beneficio Bovati, che mi chiede sempre di farlo. Le stelline (che poi sono asterischi) vanno da 1 a 5. A parità di stelline, le robe sono ordinate un po' a caso, come viene, a volte perché davvero ci ho ragionato, nella maggior parte dei casi perché boh, lo metto lì. Di sicuro non mi metto a riordinarli adesso, altrimenti ci impiego una settimana. Dove possibile, ci sbatto pure i link ai post che ho scritto qua nel blog, direttamente sul titolo del film, o magari, tra parentesi, ad altre robe che ho scritto altrove o a episodi di podcast in cui ne ho parlato. Purtroppo non sono riuscito a esprimermi proprio su tutto tutto tutto. Capita.
Qui, comunque, trovate tutti i film che ho guardato nel 2012, o quantomeno tutti quelli che mi sono ricordato di appuntare qua dentro in maniera ossessivo compulsiva. Il primo elenco racchiude quelli che sono usciti in Italia nel 2012 (e magari c'è pure qualcosa che ho visto prima del 2012). Il secondo elenco racchiude quelli che ho visto nel 2012 ma non sono ancora usciti in Italia. Il terzo elenco racchiude quelli che ho visto o rivisto nel 2012 ma sono usciti in Italia prima del 2012. Che poi neanche so bene perché lo sto spiegando, visto che è spiegato nei titoletti rossi. Dagli elenchi qua sotto si può quindi dedurre che il film che più mi è piaciuto nel 2012 è A Simple Life, che Beasts of the Southern Wild, se e quando arriverà dalle vostre parti, dovrete guardarvelo, e che Alien è ancora una ficata. Ebbasta.
Gravity Daze (SCE, 2012) sviluppato da SCE Japan Studio - Keiichiro Toyama
Ci sono dei momenti, mentre si gioca a Gravity Rush, in cui tutto funziona a meraviglia, sposti la levetta analogica di un pochetto, inquadri il bersaglio, spari la pedata verso la faccia, muovi un pochino PlayStation Vita per mirare di fino sfruttando il sensore interno e vai a segno in un tripudio di poesia digitale. Tutto è perfetto, tutto torna: è per questo che ho comprato mi sono fatto regalare 'sta console. Eppoi ci sono dei momenti - tipicamente quando ti impunti a strapazzare questa o quella sfida - in cui la corsa degli analogici è quella che è, il sensore di movimento non lo usi perché sei sdraiato storto, la sfida appare impossibile e ti vien voglia di masticare il touch screen. La media dell'esperienza sta nel mezzo, in un sistema di controllo che funziona bene, fa il suo dovere, ma lascia sempre addosso la sensazione che in fondo, eh, qualcosina di un po' scomodo ci sia. E rimane la sensazione che sia un gioco un po' figlio di compromessi, del game designer che si è innamorato delle opportunità offerte dalla nuova console e ha voluto sfruttarle, pazienza se poi non tutto è perfetto. Del resto, Keiichiro Toyama è quello dell'intransigenza di design e della scomodità fatta apposta nel primo e nel secondoForbidden Siren (e in fondo anche in Silent Hill), che a me son piaciuti da matti, ma in fondo sono appunto testimonianze ben precise di questo modo di fare.
Scomodità (percepita o effettiva) a parte, bisogna comunque dare atto a Gravity Rush di essere un gioco pensato attorno alla macchina su cui gira, e non il semplice riadattamento in piccolo di un format casalingo. Su PlayStation 3, magari, sarebbe stato più impressionante dal punto di vista grafico - e devo ammettere che in certi momenti, quando prova a comunicarmi il suo travolgente senso di scala, ho un po' rimpianto il fatto di non stare giocandolo su un hardware diverso e, soprattutto, su uno schermo più grosso - ma sarebbe stato anche un altro gioco. Migliore? Peggiore? Un altro. Così com'è, è un gioco gradevole, con alcuni momenti molto riusciti e altri un po' tirati per le lunghe, con un sistema di controllo un po' troppo impreciso per le richieste di certe sfide (facoltative, per carità), con un bel sistema di sviluppo del personaggio e un design delle missioni che sfodera qualche asso nella manica nella parte finale, ma tende anche a far fare un po' sempre le stesse cose, in maniera un po' tanto ripetitiva.
Se killer application doveva essere, mah, mi pare un po' deboluccio. Però, in fondo, Gravity Rush è un gioco interessante, che prova a fare cose interessanti, che racconta una storia semplice e prevedibile ma dalla bella atmosfera surreale e che mette in scena uno stile visivo di grande personalità. Il tratto cartoonesco fa venire in mente un certo tipo di fumetto francese, soprattutto con la particolare caratterizzazione di ambienti e strutture, e quella semplice, ma azzeccatissima trovata per visualizzare gli elementi più lontani, a tratti, mozza davvero il fiato. Ci sono tante belle cose, in Gravity Rush, e c'è anche l'apprezzabile sforzo, da parte di Keiichiro Toyama, di staccarsi dallo stile e dalle atmosfere che hanno segnato la sua carriera da director fino a un anno fa. Il risultato non è perfetto, e a tratti mi ha pure un po' smarronato, ma in fondo sono contento che fra i pochi giochi dell'anno che sono riuscito a giocare per puro piacere personale, senza doverne scrivere o parlare da qualche parte, ci sia stato anche lui.
Questo post è stato reso possibile dai ben oltre dieci anni di it.fan.studio-vit. Così, mi andava di dirlo.
con Matthew Broderick, Rutger Hauer, Michelle Pfeiffer
Come tanti altri film di quel periodo esteticamente agghiacciante
che sta a cavallo fra anni Ottanta e Novanta, Ladyhawk
è una roba che per certi versi dovrebbe restarsene chiusa nel magico
reame dei ricordi fatati. Perché se ci posi gli occhi e le orecchie
sopra oggi, non puoi veramente fare a meno di notare quanto
l'estetica sia invecchiata (anche se, tutto sommato, l'ambito visivo
è quello che in questo film meno paga certe mode del tempo) e quanto
le musiche degli Alan Parsons Project sembrino venire da un luogo
tutto sbagliato (e, soprattutto, risultino oggi totalmente fuori
posto in quel contesto fantasy). Inoltre, a bonus, col senno di poi e
dei tanti anni dopo, Matthew Broderick che si rivolge al Signore
anticipando di un anno il Ferris Bueller che rompe il quarto muro è
un po' tanto meno divertente e un po' tanto più insopportabile.
Eppure Ladyhawke
rimane una favola romantica e deliziosa, talmente romantica e cheesy
da diventare adorabile nel suo eccesso, mortalmente triste in quello
straziante spunto di partenza, ancora capace di portarsi dietro due o
tre passaggi davvero potenti grazie alla travolgente intensità di
Rutger Hauer. Eppoi, oh, nel 1985 Michelle Pfeiffer aveva ventisette
anni, era bella da far schifo e io, ancora timidamente sotto la
decina, mi innamorai perdutamente di questa splendida principessa
delle fiabe. Sarà solo per quello, che oggi, quando la rivedo che si
leva il cappuccio nel fienile, mi ritrovo ancora senza fiato? Può
essere.
Eppure, in mezzo alle maglie
della vecchiaia, che indubbiamente il film di Richard Donner mostra,
e non solo per la pochezza degli effetti speciali, ancora scorgo ciò
che all'epoca mi affascinava. Quel cattivo così sopra le righe,
bifido e inquietante. La cazzonaggine di Matthew Broderick, che si
sforza un po' troppo di essere simpatico, ma in fondo a tratti ci
riesce anche. Il burino Alfred Molina, nell'ennesimo film di quegli
anni che “NOOOOOOO, quello era Alfred Molina?!?”. La sequenza
notturna fra i ghiacci in cui si sancivano definitivamente rispetto e
amicizia. Il meraviglioso senso di cavalleresco che Navarre esprimeva
e quel bel momento in cui arrivava a cavallo e convinceva tutti a
farlo passare. Quanto mi piaceva, da bambino.
Eppoi la romantica dannazione dei
due protagonisti, la disperazione nei loro occhi per gli anni di
sofferenza e quell'esplosione di gioia finale , espressa senza
parole, solo ridendo e chiamandosi per nome. Mi piaceva da matti,
anche questa, di scena. Quell'abbraccio finale espresso in quel modo
così intenso, forte, sincero. Mi piaceva da bambino, quando guardavo
il film in TV e ci arrivavo a malapena, perché il film era lungo e
con la pubblicità si faceva tardi. Mi piace ancora oggi, anche se è
cheesy, anche se è preceduto da cose che funzionano e cose che
funzionano meno bene. Perché è perfetto così. In fondo, lamentarsi
perché un film del 1985 è cotonato sarebbe come lamentarsi perché
un film degli anni Trenta è in bianco e nero.
L'ho rivisto qualche settimana fa, per la prima volta dopo una
valanga di anni, in un DVD ricevuto in regalo tempo fa e
colpevolmente mai guardato assieme a chi me l'aveva regalato. Fra
l'altro l'ho guardato per la prima volta in lingua originale. Il DVD
è di qualità dignitosa, ma insomma, va benissimo così.
スーパーマリオ3Dランド (Nintendo, 2011) sviluppato da Nintendo EAD Tokyo - Koichi Hayashida Un paio di anni fa, la sera prima di partire per Colonia e la Gamescom, mi sono ritrovato a casa con Fotone fra le scatole (letteralmente: avevo una casa piena di scatole) e ci siamo messi, come nostro solito, a cazzeggiare, invece di dormire. Nel cazzeggio, si è infilata di prepotenza una poderosa sessione a Super Mario Galaxy 2, durante la quale io giocavo e lui guardava, agitandosi, soffrendo, sudando, imprecando e vivendo il mio dramma umano come e più di me. La sessione era finalizzata alla conquista della duecentoquarantaduesima stella, impresa che ha richiesto ore di tentativi, psicosi assortite e rinuncia al sonno, ma infine ha raggiunto il successo. Ne parlo brevemente, con tanto di video buffonesco, a questo indirizzo qui. Era un raro caso di gioco "importante" da me giocato in maniera quasi tempestiva. E infatti, per dire, Super Mario 3D Land l'ho giocato quest'estate, con quasi un anno di ritardo. L'ho fatto perché, beh, mi sembrava carino ripetere l'esperienza del Mario 3D prima di Colonia. Anche se questa volta l'ho fatto in giro per l'Italia, nel viaggetto relax+pappe post-matrimonio fra Bonassola e Giulianova. Fotone era a casa sua, credo. E cosa ci ho trovato, in Super Mario 3D Land? Ci ho trovato il solito, strepitoso, divertentissimo, adorabile Mario, che ogni volta che ci metti mano è un piacere totale giocare, per la pulizia, la morbidezza, la semplicità e il godimento dell'esperienza. Certo, ci ho anche trovato la massima esemplificazione di quello che è stato un po' il limite di questo Mario moderno recente, che prova ad accontentare tutti ma risulta sempre un po' troppo "di mezzo", con questa scelta di proporre un primo giro super facile e poi, per chi c'ha voglia, la seconda tornata strappabestemmie (e che comunque, anche con la sua ultima e indubbiamente bastarda prova, non strappa mai le bestemmie come il livello 9-7 di New Super Mario Bros. Wii o come la duecentoquarantaduesima stella di cui sopra). Però, devo dire, in questo caso ho patito il dualismo meno che in altri e soprattutto meno di altri, forse perché rapito da un level design da lingua in bocca e, soprattutto, da quest'esperienza da Mario 3D, sì, però snella, veloce e croccante come si confà al gioco portatile e come il Mario 3D non era mai stato. Super Mario 3D Land, in fondo, rappresenta il compimento finale di quel processo di ritorno alle origini iniziato, ma non portato fino in fondo, col primo Super Mario Galaxy. L'abbandono della struttura da mondo aperto e intercomunicante nata in Super Mario 64 e il ritorno a una concezione basata su World Map e micro-livelli da affrontare velocemente, cercando la prestazione perfetta e i segreti nascosti. In questo, Super Mario 3D Land, è adorabile e adorabilmente affascinante. E poi lo è anche nelle idee, nel modo in cui il level design sfrutta al massimo le possibilità offerte dalla struttura, per l'appunto, a microlivelli e perfino nello splendido sfruttamento del 3D, una volta tanto reale elemento di gameplay, o quantomeno di esplorazione, con quei cambi di profondità che fanno scoprire segreti o con quelle piattaforme che, se stai giocando ad effetto "spento", non capisci proprio come mai non ti riesca di saltarci sopra. Insomma, si tratta di un grandissimo Mario, che mescola l'ariosità, il fascino e la potenza evocativa dei Galaxy con la struttura più inquadrata dei New, tirando fuori un oggettino strepitoso e, ancora una volta, sicuramente criticabile sotto diversi punti di vista (in primis lo "sdoppiamento" di cui sopra) ma che davvero, dopo averlo giocato, spolpato e vissuto fino all'ultimo pixel, come fai a lamentartene? Bene così. L'ho giocato, come detto, mesi fa, a fine luglio. Ne ho scritto solo adesso perché stavo scrivendo di New Super Mario Bros. U per Outcast e mi ha improvvisamente fatto brutto non aver mai scritto questo post.
Orbene, oggi, come tanti, sono impegnato a mangiare come un porco e a digerire come se non ci fosse un domani. Vi saluto quindi tutti e vi auguro dei gran ruttazzi con la deliziosa immagine qua sopra, pescata dalla pagina Facebook del Commodore 64, e con il filmato qua sotto, suggeritomi dal Calcaterra. Burp!
Dimmi te cosa non mi invento per provare a tenere aperta la striscia di post consecutivi, mi riduco perfino a fare gli auguri di Natale. Roba da matti! Comunque non dura.
Allora, è successo che hanno confermato The Walking Dead per la
quarta stagione, ma Glen Mazzara ha mollato la direzione della serie
per divergenza di opinioni. Ora, Mazzara è quello che ha iniziato ad
avere una forte influenza sullo show dopo la dipartita di Frank
Darabont, vale a dire attorno al sesto episodio della seconda
stagione. Vale a dire quando è un po' partita l'impennata
qualitativa (fermo restando che a me comunque anche prima, pur con
alcuni ma, piaceva). Per cui, insomma, volendo, potrebbe essere pure
lecito preoccuparsi.
AMC dice che la scelta è giunta di comune accordo e che sono
tutti grati, felici e orgogliosi di quanto fatto. Da entrambe le
parti si parla di opinioni diverse su dove la serie sarebbe dovuta
andare a parare e in ogni caso i rapporti restano assolutamente
buoni, tant'è che il caro Glen se ne resta al suo posto per la
postproduzione sulla seconda metà della terza stagione (in arrivo da
febbraio).
E la dichiarazione ufficiale di Glen Mazzara, di preciso, che dice?
La fa ancora più accomodante, sostenendo che lavorare su The Walking
Dead è stato una ficata, ma ormai ha detto quel che aveva da dire e
vuole passare ad altro. E, qua, ci si potrebbe vedere un filo di incoerenza: ma non avevate detto che c'erano opinioni divergenti su quel che volevate fare? Se hai detto tutto quel che avevi da dire, che opinioni c'hai, su cosa fare?. In tutto questo, Robert Kirkman dice che
vuole bene a tutti, è convinto che alla fine la serie sarà sempre
più fica e vogliamoci tanto bene. Insomma, le classiche
dichiarazioni che non dicono nulla e, soprattutto, non ci dicono cosa
ci sia di tanto diverso nelle rispettive “visioni” sul futuro
della serie.
Certo, è bizzarro che una serie dal successo così grande, e in
costante crescita, continui ad avere tutti 'sti problemi a livello
produttivo. Però, dai, cerchiamo di essere positivi, pensiamo che,
in fondo, magari fa bene veder cambiare teste pensanti ogni
stagione e mezza. Boh.
Intanto mi sono comprato Dead Island versione GOTY a tipo sei euro grazie ai saldi
di Steam.
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recipe in Istanbul and Beyond) On a grey February afternoon we sat on a
sofa in Şükr...
Lo Sgargabonzi Live in Agenda Rossa
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Per celebrare l’anniversario della scomparsa di Paolo Borsellino, una
serata di comicità impegnata e contro tutte le mafie. Tranne una, di cui
siamo a dir ...
Rain World
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*[Note - story spoilers right at the end.]*
There is somewhat of a split among people who have played *The Last
Guardian *as to whether the griffin is t...
SUPERCLASSIFICASHOW2016
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Et voilà. Les jeux sont faits. [al solito, esclusivamente film usciti nelle
sale italiane nel corso del 2016] 1. CAROL di Todd Haynes 2. AL DI LÀ DELLE
MON...
This Website Is Old And So Are You
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Maintaining a personal website used to be something that everyone did — now
thanks to social media it feels like a bizarre hold-over, an obligation I
no lo...
Old! #167 – Luglio 1976
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A luglio del 1976, le sale giochi americane vengono raggiunte da Tornado
Baseball, uno fra i primi titoli sportivi a poter vantare veri e propri
"omini" ...
Tracce sul sentiero della memoria [parte 2]
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*Be', non potevo accettare di metterci un anno a pubblicare la parte 2 di
questo articolo - troppo umiliante per me e per la razza umana in generale.
Qui...
FUORI DAL TEMPO
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Ci sono tre particolarità che mi rendono un ragazzo fuori da questo tempo:
- Non ho uno smartphone;
- Non ho Whatsapp;
- Non amo le serie tv.
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Nei cinema dall’11 giugno 2015
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Ciao sono kekkoz e per disguidi tecnici che non sto a spiegarvi sarò io il
vostro ospite della serata. Eh lo so, son dolori. E scusate per il
ritardone. ...
Ricordi
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Ciao papà, non riesco a credere che tu non ci sia più.
Non riesco a credere che tu abbia lasciato questa Terra, e che tu sia ora
andato lassù, dove starai ...
Il canto del cigno
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Human Nature #5, Roberta Lisca, 2015
Una volta all'anno, ormai, sento l'esigenza di scrivere. Ma se non mi
sforzassi e non ci pensassi su tutti i santi g...
Knock knock, who blogs there ?
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wow... almost one year since the last blog post.
It's so much easier to tweet out, especially if that's connected to
Facebook.
I don't really have a moral ...
Top Gear in Italia - Istruzioni per l'uso
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Se ne parla da anni, ma l’ufficialità, sebbene in sordina, è arrivata più o
meno durante le scorse feste natalizie: Joe Bastianich ha aperto una casa
di p...
Un lupo, una madre e un ragazzo: i film del 2014
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Anche quest’anno non ho resistito: qui sotto ci sono i miei 20
film preferiti tra quelli usciti nelle sale italiane nel 2014 e altri 10
film che io ho vist...
Stato avanzamento lavori
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Con pazienza e calma sta procedendo il porting di Tau Ceti sulla
piattaforma jMonkey che, ora che sto iniziando a conoscerla, devo dire
essere davvero stre...
Sono vivo, eh!
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I quattro o cinque di voi che seguono abitualmente questo blog potrebbero
eventualmente aver notato una certa… uh… rarefazione degli aggiornamenti.
Ecco, v...
La caduta
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Non cadevo così bene da anni. Inciampare, poggiare male il piede,
fluttuare nel vuoto per un nanosecondo e spalmarsi al suolo. Capita a
tutti, no? A me di...
www.babalot.com
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l'interregno di questo blog d'emergenza termina oggi, si torna all'antico,
ovvero a babalot.com. gli aggiornamenti (e anche tutti i post pubblicati
qui) li...
RECE VIDEOGIOCHI: Dream Chamber
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Solitamente *non mi lascio sfuggire* nessuna avventura grafica. Mi informo,
seguo siti dedicati e blog vari. Eppure *Dream Chamber* mi è passato
completam...
Tempo Maledetto
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Non ce la faccio, questo blog meriterebbe un proprietario migliore. Per
cui, attingendo alle solite fonti, copio ed incollo varie news
interessanti. Partia...
Luigi’s Mansion: Dark Moon
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C’è una casa fatta di case, e ogni casa è un dedalo di situazioni che si
susseguono nei corridoi, nelle stanze, sulle rampe di scale: puzzle, rebus,
scherz...
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Hi there! It's been fun, but SVGL is now retired. I've moved -- click here
to visit leighalexander.net if you're not redirected automatically within a
few ...
The REMA model: The PAME model
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Just a quick update on my latest thoughts on REMA. Reflecting more on
Daniel Pink’s work (initial thoughts) and a recent blog post on gamasutra,
it’s becom...
Indie Game: The Movie
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Primo post da mesi a questa parte e ultimo post del 2012.
Ci è voluto un documentario come Indie Game: The Movie per farmi tornare
voglia di scrivere sul ...
Ci siamo spostati altrove!
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Questo non è un nuovo episodio di Outcast, è solo un modo come un altro per
far presente che questa versione di Outcast non esiste più. Ci siamo
trasfer...
Starting A New Game Company
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I just got an email from someone starting a new game company. I get these
questions every now and then, so I figured I would paste one of my
responses in t...
Trasloco su Dailyrando
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Buongiorno a tutti, come forse vi sarete già accorti da alcuni giorni la
“notizia del giorno” di One|Game|Shot manca all’appello. Il motivo è valido
e comp...
Sopra il cielo
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E ascolto i REM e metto la telecamera dell'aereo sul video e resto
ammutolito davanti all'oceano che diventa terra e nuvole sovrapposte alla
terra che sono...
Juventus – Parma 4-1
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Che bella la Juventus vista all’opera in “pausa pranzo”. Quella messa in
campo dall’eterno Capitano Antonio Conte è una squadra grintosa, che
accorcia, che...
Faccio un vento e cambio il clima
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Le polemiche nate per via del manifesto “cambia il vento.” commissionato
dal PD sono molto interessanti. Rappresentano una svolta epocale, le
femministe it...
L'epica ippica nipponica
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Volete provare il giapanzissimo ed esilarante Japan World Cup di cui vi
abbiamo parlato nell'ultima puntata di Outcast? Ma sì, dai, è il giochino
interne...
SARONNO, AVANGUARDIA D’ITALIA
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Sono giorni che arrivano tutti allo stomaco, questi giorni di fine maggio.
Giorni che sanno di liberazione e Risorgimento, perché proprio nel 150°
dalla su...
[MOVIES] Alice In Wonderland: recensione
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Alice + Burton = capolavoro? Nì. Anzi No. Stavolta il buon Tim toppa.
Eppure il sostrato narrativo sembrava ideale per sfoderare la prodigiosa
immaginazion...
Dedicato a Ronnie James Dio
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Today my heart is broken, Ronnie passed away at 7:45am 16th May.
Many, many friends and family were able to say their private good-byes
before he peacefully...
Comunicazioni di servizio
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Subito dopo le vacanze natalizie, siamo al lavoro su grandi cambiamenti su
SPNC. Siccome il sottoscritto è un incapace, potrebbe esserci qualche
momentaneo...
Frankie Goes to Hollywood
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Mia sorella si chiama Francesca all'anagrafe, ma per tutti è Frankie da
quasi quindici anni, da quando cioè la nostra sciura ospitante a Londra
aveva cerc...
Sweet and sour.
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La terra è fredda e scomoda. La maglietta bagnata. Fa freddo.
Il corpo intirizzito è steso. Fermo. Immobile se non fosse per quei polmoni
che il fiatone c...
Spostamento e due
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IL BLOG SI E’ SPOSTATO! (CLICCA QUI) Achtung! Incredibilmente c’è ancora
qualche pazzo che visita questo abbandonatissimo blog, privando quello (ex)
nuovo ...
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Originally posted on the SciFi.com forum:
I don't want this day to happen.
I want it to be rescheduled, rethought, removed and recalled.
Tomorrow the stor...
True Blood
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dopo la caduta libera di alcune serie che ho amato molto (weeds e prison
break su tutte..e temo la terza serie di dexter)
ecco una nuova grande serie dell...
Le trasimssioni riprenderanno...riprenderanno?
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Avevo già preso atto della volontà di alcuni (ex) GB di tentare una nuova
avventura calcistica che, evidentemente, ha voluto preventivamente non
essere ape...
Blog relocation
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Starting today, this blog is moving to http://dilbert.com/blog/. There you
will be able to vote on comments, and the best ones will float to the top.
Scott
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lascivia si è sdoppiato in due persone
uno bellissimo, che conosco solo di vista
e uno che invece è proprio lui ma è diventato un po' brutto, semi-grasso e ...
THE NEW DAISY GODZILLA LIVE! (PARTE VI)
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Il concertino è già bello che finito da qualche ora e, visti i tempi che
corrono, il disgraziatissimo Magiustra non ha fatto in tempo a mettere giù
due ri...
Morte per inedia
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Con l'aggiornamento delle classifiche che trovate qui sotto si chiude
ufficialmente e prematuramente il FROGEvolution Soccer Tour 2. Le
motivazioni non va...