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5.11.13

The Walking Dead 04X04: "Indifferenza"


The Walking Dead 04X04: "Indifference" (USA, 2013)
con le mani in pasta di Scott Gimple e Robert Kirkman 
episodio diretto da Tricia Brock
con Andrew Lincoln, Norman Reedus, Melissa McBride, Chad L. Coleman, Danai Gurira, Lawrence Gilliard Jr.

Se c'è una singola cosa che ho apprezzato nella scrittura di The Walking Dead fino a qui, anche nei suoi momenti peggiori, è il fatto di non volersi quasi mai incistare menando la uallera all'infinito con questo o quel segreto, con le pantomime del detto e del non detto. I protagonisti di questo telefilm hanno la tendenza ad affrontare le faccende, forse perché motivati dalla scarsa aspettativa di vita. Mi viene in mente il confronto fra Rick e Lori in cui hanno chiacchierato di corna senza stare a girarci troppo attorno, per esempio. O anche quella volta in cui Rick s'è lasciato andare e ha spiegato a Hershel che da un paio di giorni se ne andava in giro per il carcere inseguendo fantasmi. Ed è un'ottima cosa, che fra l'altro rende molto più accettabili quelle occasioni che fanno da eccezione, specie se contestualizzate con un qualche senso narrativo, tipo il tentativo di riappacificazione fra Lori e Rick e tutte le cose che ancora non erano riusciti a dirsi prima che succedesse quel che è successo. Ecco. Pensando a questo, mi chiedevo quanto ci saremmo trascinati dietro la rivelazione finale dello scorso episodio e i relativi dubbi. Beh, non molto.


In questo senso, si è trattato di un episodio interessante non solo per come alla fine si sono concluse le cose e per la curiosità di scoprire le conseguenze in arrivo, ma proprio per l'intero sviluppo della faccenda. In che modo ha ragionato, Rick? Che intenzioni aveva, nel portarsi dietro Carol? Quanto ha riflettuto su cosa fare? Quanto hanno pesato le singole cose accadute durante la spedizione? Quanto c'è di ipocrita nella sua scelta, o in generale nel giudizio che dà delle azioni di Carol, nel momento stesso in cui poi anche lui si prende la responsabilità di fare una scelta senza consultare nessun altro? La risposta, alla fine, è quel che sembra dominare un po' tutto l'episodio: in mezzo a tanto parlare di comunità, di votazioni, di sopravvivere assieme, ognuno si comporta in base a quel che decide essere necessario per la propria sopravvivenza, al limite per quella di chi gli sta immediatamente vicino, e chiunque altro, qualsiasi altra cosa, passa in secondo piano. Ed è soprattutto nel modo in cui prova ad affrontare questi temi, l'evoluzione caratteriale e comportamentale delle persone e le scelte che mano a mano si compiono, che sta funzionando molto bene la quarta stagione di The Walking Dead.

Per il resto, in questo episodio c'è la solita dose di zombi, anche se magari un po' meno creativa che nei precedenti, c'è il solito Tyreese bomba a orologeria in procinto di esplodere, c'è Daryl che fa il cane da tartufo strofinandosi sul naso una cosa a caso raccolta per terra e ci sono altre cinque, sei, sette o otto cose che rimangono li appese e che ci vengono sventolate davanti un po' con quella voglia di farci dannare chiedendoci cosa stia per capitare. Fra trasmissioni radio, personaggi minori che spariscono, accenni a questa e quell'altra cosa, è tutto un turbinio di elementi che potrebbero tornare in ballo col Governatore, essere accenni all'eventuale imminente comparsa di una nuova comunità di sopravvissuti o magari finire a fare da base per l'annunciato spin-off. Chi vivrà vedrà.

E intanto ricominciano a prendere per i fondelli coi titoli degli episodi: l'ottavo, quello prima della pausa di metà stagione, si intitolerà Too Far Gone, come il tredicesimo paperback del fumetto, con cui però, apparentemente, è difficile che abbia molto in comune (a quel punto si era andati ben oltre la saga della prigione). D'altra parte, l'anno scorso, hanno fatto lo stesso giochetto mescolando le cose. E tutto sommato, a voler ben vedere, qualche tema e qualche avvenimento di quella fase a fumetti potrebbero essere in arrivo. Vai a sapere.

6 commenti:

annunciato spin-off? Ossia?

Ossia che hanno annunciato uno spin-off. :D

Ehm... avevo capito, immaginavo tu mi potessi dire di pi8u', link, o cose cosi'.

Ad ogni modo, riguardo alla puntata, avevo scritto un papiro e m'e' sparito tutto, cazzarola!

Riassumo: mi ha stupito come si e' svolta la cosa, la decisione di Rick di abbandoare Carol e la sua (di Carol) stanca, rassegnata e indifferente accettazione della decisione senza risposta alcune. Non prova minimamente ad andare contro alla decisione di Rick, senza neanche fargli notare le sue di scelte discutibili come fai cenno anche tu nel pezzo. C'e' solo un'indifferente accettazione. Un po' mi ha stupito. Capisco la perdita di umanita', capisco che e' andata un po' fuori di melone, pero' mi e' sembrata un po' forzata come cosa.

È che non si sa altro. :)

Su Carol, secondo me c'è il fatto che la cosa era palesemente decisa, da Rick, e discutere non sarebbe servito a molto. Che doveva fare, sparargli?

Beh oddio, sparargli non era una opzione che avevo preso in considerazione, pero' se ci pensi. Se la logica che l'ha portata a prendere la decisione di bruciare Karol e David per un discorso di sicurezza, di "si deve fare quello che si deve fare per sopravvivere", allora anche l'opzione "ammazzo Rick e torno da sola alla prigione invendandomi una bugia" poteva essere piu' logica di "rimango qui da sola abbandonata a me stessa" nell'ottica di fare di tutto per sopravvviere. D'altra parte la scelta era fra tornare alla prigione e continuare a vivere li', con tutti i problemi ok, ma comunque in mezzo a gente organizzata e protetta, rispetto a vagare completamente sola in un posto sconosciuto. E fra le due, e' la prima che mi sembra piu' vicina al concetto di "sopravvivere". Poi vabbe', era ovvio che doveva andare cosi', mica potevano fare lo scontro Rick vs. Carol in cui lei muore, non avrebbe avuto molto senso. Pero' boh, cosi' tutto deciso e non detto, senza un minimo di dialettica, un confronto verbale anche forte, un litigio, niente. Forse ci sta bene, e rientra nell'ottica e nell'idea di "indifferenza" che richiama il titolo della puntata in effetti.

Sparare a Rick sarebbe sembrato completamente fuori dal personaggio, dai. I malati stavano comunque morendo ed erano pericolosi per tutto il gruppo.

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