Oggi, con appena tre mesi di ritardo, che vuoi che siano, arriva nelle sale italiane Cloud Atlas, il contorto e gigantesco progetto a sei mani firmato Wachowskis & Tykwer, prima gigamegaproduzione di stampo hollywoodiano realizzata in Germanì. Io l'ho visto a ottobre, quando è uscito da queste parti, e mi è piaciuto molto. Ne ho scritto a questo indirizzo qua. L'estate scorsa ho anche comprato su Kindle il libro di David Mitchell, ma ancora non l'ho letto. Prima o poi ci riuscirò. Davvero.
Rientro a casa on fire, sto guardando tanti film, ho aggredito la prima - divertentissima - stagione di Justified e ho perfino ripreso in mano Mass Effect 2. Evviva!
About Last Night... (USA, 1986) di Edward Zwick con Rob Lowe, Demi Moore, James Belushi, Elizabeth Perkins
Ogni volta che poso gli occhi su un film risalente alla seconda metà degli anni Ottanta, o alla prima dei Novanta, soprattutto poi quando si tratta di pellicole popolari, magari un po' tamarre, comunque "facili", non posso fare a meno di pensare che quello sia il periodo che invecchia peggio di tutti, e da cui del resto non si esce vivi. Quando poi di mezzo non ci si mettono i dolci ricordi, perché A proposito della notte scorsa... non l'avevo mai visto (e, a dirla tutta, non avevo mai visto, forse, un film con protagonista la meteora Rob Lowe), ecco che si fa tutto più complicato. Ma in fondo è giusto così, quando decidi di fare archeologia, sai bene che dovrai sopportare un'estetica, degli stereotipi e un modo di fare che ti sembreranno mortalmente sbagliati, e vai a sapere se invece trent'anni fa funzionavano a meraviglia. Fatto sta che mi sono guardato il film d'esordio di Edward Zwick, uno che andrà a conquistare il suo momento di massima gloria appena tre anni dopo, per poi rimanersene rinchiuso in quell'anonimato dei registi di cui finisci per guardare molti film senza ricordarti mai chi cacchio li abbia diretti. E com'è? Interessante.
Tratto da un lavoro teatrale di David Mamet, e fra i principali responsabili dell'esplosione cinematografica di James Belushi, che di lì a poco sarebbe stato un po' dappertutto, A proposito della notte scorsa... mi ha ricordato parecchio Ti odio, ti lascio, ti...nel suo tentativo di dipingere in maniera credibile e deprimente la nascita, la lenta nuclearizzazione e la conclusione di un amore fra due persone, infilandoci dentro degli elementi da commedia, ma senza virare completamente in quella direzione. Insomma, c'è il dramma. Al di là dell'età dei protagonisti (fra i venti e i trenta qui, fra i trenta e i quaranta nel film con Jennifer Aniston e Vince Vaughn), la differenza principale sta nel fatto che il lato comico risulta qui molto meglio integrato nel tessuto del racconto, senza dubbio grazie a Jim Belushi (soprattutto) ed Elizabeth Perkins, che non fanno solo da spalle, provando invece a raccontare l'impatto che una storia d'amore, coi suoi alti e bassi, ha non solo sui diretti interessanti, ma anche su chi sta loro attorno.
E ne viene così fuori una storia tanto banale, dallo sviluppo inevitabile, quanto interessante perché scritta in maniera credibile e interpretata più che degnamente da quasi tutti, probabilmente anche grazie alla buona direzione di Zwick, che a tratti rende convincente perfino la cartella da scemo di Lowe. Ma solo a tratti. Brevi e circoscritti. I personaggi del film e il loro modo di esprimersi, al di là di qualche tratto esagerato che denuncia in fondo le origini teatrali del racconto, sono bene o male tutti credibili e simili a questa o quella persona che prima o poi ci è capitato di conoscere. E infatti paiono tutti dei cretini un po' in balia di quel che accade. Purtroppo, inevitabilmente, il film è invecchiatissimo. Lo è nell'estetica e nella scelta musicale, davvero difficile da digerire, e lo è anche nella scrittura, con modi di fare lontani anni luce e con certi dialoghi che all'epoca erano magari ganzi, o perfino di rottura, e adesso fanno abbastanza tenerezza. Ma tra le pieghe di una vecchiaia fin troppo evidente, se si riesce ad applicare il filtro, emerge un racconto che in fondo è ancora attuale e si lascia guardare. Certo, ci vuole dello stomaco.
Jack Reacher (USA, 2012) di Christopher McQuarrie con Tom Cruise, Rosamund Pike, Jai Courtney
Ogni tanto qua dentro mi lascio andare a considerazioni da vecchio rincretinito su quanto mi faccia piacere vedere un film d'azione/avventura/[inserire a piacere] moderno che ha il coraggio di prendersi i suoi tempi, fare le cose con calma, raccontare una storia e infilarti l'azione al momento giusto. Magari dell'azione girata come si deve, in maniera classica, costruendola con criterio e mostrandola in tutto il suo splendore. C'ho trentacinque anni ma ragiono come un cinquantenne lamentoso. O come un trentacinquenne lamentoso. Ad ogni modo, Jack Reacher è il film per me, fatto apposta per me, è fatto per me e da uomo sa dir parole d'amor. Ha un racconto semplice, lineare, con il colpetto di scena che ti aspetta al varco, con i buoni, i cattivi e un protagonista ruvido, massiccio, cazzuto e indistruttibile, dal cuore d'oro nascosto sotto una rabbia cinica violenta capace di fare il dito medio al senso di giustizia e far fuori tutti senza aspettare che questi estraggano la pistola a sorpresa. È cazzuto, spacca tutto, ha sempre la battuta pronta e se gli rispondi a tono lui ne ha almeno altre quattro o cinque di riserva per seppellirti. Qualsiasi cosa succeda, se l'aspettava, o comunque sa come reagire e come risolvere ogni imprevisto. È una macchina, non lo puoi fermare, we are all witnesses.
Poi se ne va a Miami e si incazzano tutti.
Ma al di là di Jack, il punto è anche un po' il film in cui si trova, che poi è quel che stavo dicendo all'inizio. Un film coi suoi tempi (a tratti magari anche lievemente troppo dilatati), che si racconta con calma e con ritmo compassato, ma senza divagare o perdersi per strada. E che comunque in quei tempi dilatati ti ci infila dentro (1) una scena d'apertura di cecchinaggio muto che da sola vale il film, (2) un inseguimento in macchina che da solo vale il film, splendidamente pensato e costruito, a cominciare da quei tre o quattro scambi di sguardi iniziali per arrivare alla conclusione spoilerata dal trailer, (3) la scena nella vasca da bagno che magari da sola non vale il film ma fa molto ridere, (4) tutta una sparatoria finale molto ben gestita che da sola quasi vale il film, (5) dei dialoghi brillantissimi e sempre divertenti, con la scena del bar che davvero è uno spacco anche se il trailer ha spoilerato come va a finire e con quel dialogo fra Jack e Jack (McClane) che è divertentissimo anche se il trailer ce l'ha spoilerato. E che da soli valgono il film. Insomma, bello. Ma soprattutto vecchio. L'han capito anche i titolisti italiani, con quell'aggiunta così passé.
L'unico problema, per quanto mi riguarda, è rappresentato dagli attori. Jai Courtney va benissimo, massiccio, strafottente, lo vedo bene come figlio di John McClane, e Robert Duvall fa l'adorabile Robert Duvall, ma gli altri no. Werner Herzog è una divertente macchietta, e fa pure simpatia vederlo lì che incassa i bigliettoni standosene muto in un angolo e dicendo quattro cacate col suo accentaccio, ma è fuori contesto, fa paura come un vecchietto che fissa i lavori in corso e, in sostanza, ti tira fuori dal film, perché stai lì a fissare Werner Herzog che fissa i lavori in corso alle spalle di Tom Cruise. Rosamund Pike è un bel vedere e sfoggia le sue notevoli doti da neo-mamma, ma ha una recitazione che sarebbe scadente anche nella parodia porno di Jack Reacher. Per un attimo, quando va a chiacchierare col padre della vittima, quasi ti convince che sia in grado di cavarsela. Poi però c'è il resto del film, in particolare la scena all'appartamento in cui Jack le svela tutto il complotto e lei ha un'espressione che sembra che il pizzettaro abbia appena svelato il buco nella scatola. E poi c'è lui. Tom è bravo, si impegna fortissimo come sempre, ce la mette tutta e in fondo funziona bene, ma (paradossalmente, visto che il film è palesemente costruito attorno a lui) mi è parso un po' fuori ruolo. E non è per quella faccenda del nano che interpreta un personaggio in teoria enorme, che mi interessa il giusto (niente), non avendo fra l'altro mai visto i libri nemmeno da lontano. È che mi sembra poco attinente anche con quel che mi racconta il film. Non sono certo io a poter giudicare se abbia senso che ogni donna del pianeta, quando lo vede, si inumidisca tutta e sorrida ammiccante, però Tommaso non mi pare trasmetta per nulla il senso di pericolo, di minaccioso, che il personaggio dovrebbe dare. Arriva perfettamente a parole e nelle coreografie, ma poi lui, con quella faccetta un po' stanca da cinquantenne col fiatone, manca della fisicità giusta. Ci avrei visto bene Bud White.
Il film l'ho guardato qua a Monaco in lingua originale e ne vale la pena per sentire tutti gli accenti da svelti e la voce di Werner Herzog che, insomma, l'han pagato solo per quello.
Life of Pi (USA/Cina, 2012) di Ang Lee con Suraj Sharma Dopo aver passato, per l'ennesima volta un paio di splendide ore in compagnia di Ang Lee, rimangono in testa tante cose, ed è difficile indicarne una in particolare. C'è per esempio il modo in cui un film per tre quarti ambientato su una scialuppa riesce a stupirti ogni due minuti con una nuova, sorprendente, meraviglia. C'è la voglia di dipingere il muro invalicabile che separa uomo e animale, mettendo subito le cose in chiaro con quella scena della tigre in gabbia e poi raccontando di due creature che imparano a conoscersi e a rispettarsi, ma non diventeranno mai amiche. C'è il rifiuto totale di umanizzare, rendere simpatica o favolistica la splendida gattona, sebbene il racconto si presti a più livelli per uno scivolone del genere. C'è la capacità di lasciare a bocca aperta con le piccole cose, con dei bellissimi titoli di testa, con quell'addio sotto il pontile, con quel racconto finale sul letto d'ospedale, prima ancora che con luci, colori, effetti speciali. E c'è la sorprendente sobrietà di quelle immagini che nel trailer sembravano stucchevoli e nel film sono invece stupefacenti e basta. C'è un film strepitoso, uno fra i migliori del 2012.
Vita di Pi si apre con il racconto di una giovinezza che già da solo potrebbe riempire un film, quindi mette in scena un naufragio mozzafiato, che terrorizza e spalanca gli occhi, e poi mostra un viaggio incredibile, supportato da degli effetti speciali pazzeschi (c'è pochissimo di vero, in quella tigre) e da un protagonista fantastico, che invecchia, s'abbronza, dimagrisce, soffre e rinasce assieme al suo personaggio. E in tutto questo, Ang Lee si concede anche il lusso di usare il 3D come forse nessuno prima, dando vita a uno spettacolo visivo fuori scala, una specie di colorato libro animato che prende vita e sorprende con immagini mai viste. Usa la macchina da presa in maniera strabiliante, tratteggiando quadri dalla profondità e dalla ricchezza evocativa incredibili, piazzando lo sguardo sott'acqua, in cielo, fra i pesci, e raccontando una visione della vita, e della morte, che davvero resta nel cuore.
Ne viene fuori un film che lascia a bocca aperta, per la potenza visiva, per la piacevolezza di un racconto semplice ma non scontato, per il finale che lascia di stucco e commuove per davvero.
A margine, devo dire che tornando a vedere un 3D tradizionale si nota davvero la superiorità de Lo hobbitvisto a 48 FPS. Ecco che tornano le scie, i lievi sdoppiamenti alla periferia dell'immagine, una definizione generale meno convincente. Insomma, nonostante il movimento "strano", viva i 48 FPS.
Mentre vagavo con scopi lavorativi fra quelle lande desolate che erano le pagine di IGN US in periodo festivo, sono incappato sullo specialone multipagina di anteprima dei film in arrivo nel 2013. Vengono menzionati circa duecentoquarantamila film, chi con il trailer, chi con l'intervista, chi con le quattro cose che si sanno, e certo non li riporto tutti qua. Alla peggio, trovate il tutto a questo indirizzo qui.
Questo, a parte il fatto che la rossa qua sopra l'ho intravista pensando fosse Emma Stone e mi ero gasato, viene venduto come "da quelli che Paranormal Activity, però con gli alieni". E in effetti, dal trailer, sembra Paranormal Activity uguale sputato, solo che girato come un film cristiano, invece che come un found footage, e che alla fine sono alieni e non fantasmi. E c'è J.J. Jameson. Boh. Dark Skies, esce a febbraio.
In questo, invece, Emma Stone c'è. Si chiama Movie 43 e pare una coglionata colossale, piena di nomi famosi che si divertono a fare gli scemi. Non ho capito se mi è venuta voglia di guardarlo, comunque esce a fine mese. Nel mondo. In Italia a giugno.
Parker è il nuovo tentativo di lanciare una saga con protagonista Jason Statham ed è, se Wikipedia non mente, l'ottavo tentativo di portare al cinema il personaggio di Parker, creato da tale Donald E. Westlake, uno che non ha proprio la faccia che ti aspetteresti dal creatore di Parker. I precedenti sette film erano tutti, credo, operazioni isolate, mentre questo sarà sicuramente fatto con in testa quel che ormai chiunque faccia qualcosa ha in testa: creare un franciais, o perlomeno una trilogia. Ormai pure io, quando mi siedo sulla tazza, lo faccio con l'idea di provare a creare una trilogia. Comunque, dei sette film precedenti ho visto solo l'ottimo Payback. Prima di Jason Statham e Mel Gibson, nei panni di Parker si sono visti fra gli altri Peter Coyote, Robert Duvall e Lee Marvin. E dici poco. Parker esce nel mondo a fine mese.
Che è un po' come quando vedi la faccia di quella che s'è inventata True Blood.
Eppoi ci sarebbero anche altre cose interessanti, solo che ho commesso l'errore di guardare quel che segue e no, davvero, basta, non ce la posso fare. Qui si è passato il segno. Ve prego.
L'altra sera ho ripreso a giocare Mass Effect 2. A quasi sette mesi di distanza dall'ultima volta che ci ho messo mano. Fra i propositi per l'anno nuovo ci mettiamo il vederne la fine. Non mi azzardo a ripromettermi di giocare anche il terzo episodio. Sarebbe rischioso.
A Natale mi han regalato il libro ritratto qua sopra, Roger Ebert's Four-Star Reviews 1967-2007. Il titolo dice tutto: è la raccolta di ogni singola recensione da quattro stelle (il suo voto massimo) che Roger Ebert ha scritto fra il 1967 e il 2007. Un meraviglioso tomo da 944 pagine, che ho piazzato in salotto sullo scaffale dove tengo i videogiochi e le serie TV "in corso", oltre ai film che voglio guardarmi a breve. Così ogni tanto lo piglio, apro in un punto a caso, o magari curioso per vedere se ha messo quattro stelle a quel film là, e leggo una o due recensioni di uno che amo leggere, trovo sempre interessante ed è probabilmente la persona che mi piace di più quando voglio leggere di cinema. Anche se non sono sempre d'accordo con lui, ma ci mancherebbe pure che non fosse così. Il libro si apre con una bella introduzione in cui Ebert chiacchiera dei suoi esordi e di con che spirito ha sempre provato a scrivere di cinema. E dice anche che magari, a riguardare oggi l'elenco, ad alcuni di quei film leverebbe una stella o due, mentre inserirebbe film a cui col senno di poi ha dato troppo poco. Ma insomma, è pure normale. In totale ci sono circa centordicimila recensioni, messe in ordine alfabetico e con pure un indice per argomenti in coda. Una gran bella roba che consiglio proprio senza il minimo dubbio. Eventualmente, sta su Amazon, anche su Kindle.
Fra l'altro ho anche deciso che voglio guardarli (o riguardarli) tutti, dal primo all'ultimo, seguendo l'ordine del libro. Considerando quanti sono e quanti film guardo in media in un anno, non ce la farò mai. Ma, insomma, anche se fallisco nell'impresa, avrò comunque guardato tanti bei film.
AMC ha pubblicato un trailer per la seconda metà della terza stagione di The Walking Dead, che prenderà il via a inizio febbraio con il nono episodio, The Suicide King. Lo schianto qua sotto prelevato da Youtube, in un video che lo include, non so bene per quale motivo, due volte di fila. Il fatto è che, da una ricerchina veloce, questa è l'unica copia del trailer in versione estesa che ho trovato sul Tubo. La versione estesa sarebbe quella che si vede sul sito di AMC e che ha in effetti qualche scampolo in più rispetto a quella che vedo un po' dappertutto, ma dalle mie parti (e, immagino, da qualsiasi parte fuori dagli USA) è oscurata
Allora, quanto segue non contiene spoiler basati sugli avvenimenti del fumetto, sono solo osservazioni e supposizioni basate su quel che vedo, riordinato come mi fa comodo:
- resto dell'idea che Merle farà una brutta fine, possibilmente sacrificandosì per salvare il fratello e redimersi in punto di morte stile cattivo di Ken il guerriero, ma non accadrà subito;
- il gruppo che ha fatto irruzione a Woodbury si divide: Michonne scorta verso la prigione i due piccioncini, Rick rimane indietro per salvare Daryl;
- il bordello che si vede all'inizio del trailer potrebbe essere in una scena in cui Rick va per l'appunto a recuperare Daryl e... si porta dietro a bonus pure il simpatico fratello Merle;
- del resto poi si vede Michonne incazzata (e vabbuò, sai che novità) con di fianco Glenn incazzato che chiede cosa ci faccia [inserire a piacere] lì, mentre le mani di Rick e Daryl si agitano per tenerli buoni. [inserire a piacere] è Merle, dai;
- si vede anche Glenn che trama con una Maggie poco a suo agio, magari appunto perché oh, ma che scherziamo, quello là nel gruppo con noi. Uhm, andrà mica a finire che Merle muore ammazzato da Glenn? Non sarebbe male;
- Hershel fa il grosso con Rick;
- quella presenza contestata + morti recenti + discussioni assortite = Rick che si fa le pare sul suo ruolo di leader;
- mi sa che possiamo mettere una pietra sopra all'idea che a Rick succeda una certa cosa che nel fumetto gli succede quando passa da Woodbury;
- Andrea sembra avere perlomeno qualche dubbio sulle sue recenti scelte in termini di uomini e vuole investigare, stellina;
- il Governatore c'ha le palle che gli roteano e sta per scatenare l'inferno;
- gente spara in contesti diversi;
- il Governatore spara in maniera viulenta con un mitra;
- Carol sdraiata per terra vicino a una torre di guardia mentre gente le spara addosso e lei si ripara dietro a un morto biondo che è probabilmente il prigioniero maialo che c'ha scritto in fronte "sono il prossimo a morire";
- Daryl va a salvare Carol chiusa in una macchina assieme alla bimba con gli zombi fuori;
- le ultime cinque cose in sequenza ci dicono che il Governatore va a piantare giù un casino che metà basta alla prigione e la gente scappano.
Come tutto questo sarà distribuito negli otto episodi di terza stagione che ci rimangono, chiaramente, è tutto da capire. Ah, per quanto riguarda i titoli degli episodi successivi al nono, su IMDB vedo "in chiaro" solo quello del quindicesimo, che GUARDACASO corrisponde al titolo di un paperback a fumetti: This Sorrowful Life. Che però è una presa per il culo tanto quanto Made to Suffer.
Ricapitolo evitando spoiler, ma insomma, già sapete di poter evitare di leggere quanto segue se ci tenete a non subire spoiler sul fumetto. Nelle storie di Robert Kirkman, Made to Suffer è il titolo dell'ottavo paperback, con cui si conclude la lunga saga della prigione, in un tripudio intestinale di bordello che, fondamentalmente, si verifica quando il Governatore comincia a smitragliare in giro e attacca appunto la prigione. Per altro, nei fumetti, Lori muore in quel momento lì, non quando e come è accaduto nel telefilm (e ci sono mille altre differenze). Nel telefilm, Made to Suffer è il titolo dell'ottavo episodio, quello che ha chiuso la prima parte di stagione, in cui Rick e compagni attaccano Woodbury. Ruoli ribaltati, insomma, eh? Brutte merde che ci prendete per i fondelli.
Ora, come dicevo, This Sorrowful Life sarà il titolo del penultimo episodio di questa terza stagione. Ebbene, nei fumetti è il titolo del sesto paperback, vale a dire quello in cui la gente prigioniera a Woodbury scappa e Michonne fa tutta una serie di bei servizietti al Governatore. Tutto ribaltato, quindi? Dobbiamo aspettarci per quell'episodio l'apocalisse in prigione? Nah, secondo me stanno prendendo per il culo sulla presa per il culo: non ci credo che nel promo là sopra fanno vedere scene del penultimo episodio e, con i ritmi con cui hanno raccontato le cose in questa terza stagione, non ci credo che il Governatore aspetta sei episodi prima di partire all'assalto. Però posso sbagliarmi, per carità.
In tutto questo varrebbe la pena di far presente che non c'è ancora stata una singola scena con Rick e il Governatore che davvero si guardano negli occhi e si confrontano, mentre nei fumetti a questo punto già avevano limonato durissimo. Stai a vedere che magari su quella certa cosa potremmo non dovercela mettere, la pietra.
Poi, seghe mentali a parte, è un bel trailerino con la musica giusta per gasare, anche se i momenti in cui c'è gente che spara coi mitra continuano a darmi 'sta impressione un po' cheap.
Concludiamo la rassegna dei fatti miei del 2012 con il cumulo di libri, robe televisive e fumetti. Questi non sono divisi in modi strani o che, c'è l'elenco di tutti i libri che ho letto nel 2012, l'elenco di tutte le robe televisive o paratelevisive che ho guardato nel 2012 e l'elenco di tutti i fumetti che ho letto nel 2012. Sempre al netto di quel che non ho segnato qua dentro, ché OK ossessivo compulsivo, ma c'è un limite a tutto. Anche qui, la messa in ordine a parità di asterischi va ben oltre il limite del casuale.
Ah, anche qui, sul titolo il link ad eventuale post nel blog, fra parentesi il link ad eventuale roba altrove.
Posso sbagliarmi, ma credo di aver letto decisamente meno fumetti rispetto al 2011. Se Anobii non mente, ho anche letto tre libri in meno, per circa seicento pagine di meno. Sarà anche che ho viaggiato di meno. Però ho decisamente guardato più roba in TV. Mi starò rincoglionendo?
Seconda giornata di post ossessivo compulsivi su più o meno tutto quello che ho fatto nel 2012. Oggi si parla di videogiochi, dividendoli fra quelli usciti nel 2012 e quelli che invece erano usciti prima e me li sono giocati l'anno scorso. Non sono incluse nell'elenco le robe che ho iniziato nel 2012 ma ancora non sono riuscito a completare. Gravity Rush ce l'ha fatta sul filo di lana, dato che l'ho finito sotto Natale. Mass Effect 2 non ce l'ha fatta, dato che l'ho iniziato in estate, l'ho mollato dopo essere arrivato più o meno a metà perché c'avevo da viaggiare e non ho più trovato il tempo di riprenderlo in mano. Ma mi stava piacendo, giuro che nel 2013 lo finisco. Davvero! Ne ho comunque parlato nel Podcast del Tentacolo Viola. Ah, ci sono anche un paio di giochi sportivi, e quelli chiaramente non li ho "finiti", ma insomma, dai, ci siamo capiti.
Anche in questo caso, linko tutto il linkabile, così, per sport. Sul titolo del gioco se si tratta di un post qua sul blog, tra parentesi se si tratta di altro.
Altri videogiochi che ho giocato o rigiocato nel 2012 Deus Ex [PC]***** (Ne ho parlato su Outcast) To The Moon [PC] ***** (Ne ho scritto su IGN e parlato su Outcast) NBA 2K12 [Xbox 360]***** (Ne ho parlato nel Podcast del Tentacolo Viola) From Dust [Xbox 360] *****(Ne ho parlato su Outcast) Super Mario 3D Land [3DS] ***** Cave Story + [PC] *****(Ne ho parlato su Outcast e ne ho scritto su The Games Machine #283) Karateka [Apple II] **** (Ne ho parlato su Outcast) Deus Ex: Human Revolution [PC] **** (Ne ho parlato su Outcast) Deus Ex: Human Revolution - The Missing Link [PC] **** (Ne ho parlato su Outcast)
Egress [PC] **** (Ne ho parlato su Outcast e ne ho scritto su The Games Machine #285) Prince of Persia SNES [Wii] **** (Ne ho parlato su Outcast) Metroid [3DS] **** (Ne ho parlato su Outcast) Karoshi [Galaxy S II] **** (Ne ho parlato nel Podcast del Tentacolo Viola) The Nameless Mod [PC] ****(Ne ho parlato su Outcast) Alpha Polaris [PC] *** (Ne ho scritto su Outcast e parlato sempre su Outcast)
Deus Ex: Invisible War [PC] ***(Ne ho parlato su Outcast) Project Snowblind [PC] *** (Ne ho parlato su Outcast) Buzz! The Ultimate Music Quiz [PS3] *** (Ne ho parlato nel Podcast del Tentacolo Viola) Bonsai Blast [Galaxy S II] *** (Ne ho parlato su Outcast)
La quantità di cose che ho giocato per puro gusto personale e non perché volevo o dovevo scriverne o parlarne da qualche parte raggiunge a malapena la decina su settantasei giochi in elenco. Non so come devo prendere questa statistica. La prendo e fine. Questo è invece quel che ho giocato nel 2011.
Allora, eccoci qui, anche quest'anno, con i mega post riassuntivi in cui elenco tutta la roba che ho consumato nel 2012, messa più o meno in ordine a base stelline e a beneficio Bovati, che mi chiede sempre di farlo. Le stelline (che poi sono asterischi) vanno da 1 a 5. A parità di stelline, le robe sono ordinate un po' a caso, come viene, a volte perché davvero ci ho ragionato, nella maggior parte dei casi perché boh, lo metto lì. Di sicuro non mi metto a riordinarli adesso, altrimenti ci impiego una settimana. Dove possibile, ci sbatto pure i link ai post che ho scritto qua nel blog, direttamente sul titolo del film, o magari, tra parentesi, ad altre robe che ho scritto altrove o a episodi di podcast in cui ne ho parlato. Purtroppo non sono riuscito a esprimermi proprio su tutto tutto tutto. Capita.
Qui, comunque, trovate tutti i film che ho guardato nel 2012, o quantomeno tutti quelli che mi sono ricordato di appuntare qua dentro in maniera ossessivo compulsiva. Il primo elenco racchiude quelli che sono usciti in Italia nel 2012 (e magari c'è pure qualcosa che ho visto prima del 2012). Il secondo elenco racchiude quelli che ho visto nel 2012 ma non sono ancora usciti in Italia. Il terzo elenco racchiude quelli che ho visto o rivisto nel 2012 ma sono usciti in Italia prima del 2012. Che poi neanche so bene perché lo sto spiegando, visto che è spiegato nei titoletti rossi. Dagli elenchi qua sotto si può quindi dedurre che il film che più mi è piaciuto nel 2012 è A Simple Life, che Beasts of the Southern Wild, se e quando arriverà dalle vostre parti, dovrete guardarvelo, e che Alien è ancora una ficata. Ebbasta.
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Per celebrare l’anniversario della scomparsa di Paolo Borsellino, una
serata di comicità impegnata e contro tutte le mafie. Tranne una, di cui
siamo a dir ...
Rain World
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*[Note - story spoilers right at the end.]*
There is somewhat of a split among people who have played *The Last
Guardian *as to whether the griffin is t...
SUPERCLASSIFICASHOW2016
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Et voilà. Les jeux sont faits. [al solito, esclusivamente film usciti nelle
sale italiane nel corso del 2016] 1. CAROL di Todd Haynes 2. AL DI LÀ DELLE
MON...
This Website Is Old And So Are You
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Maintaining a personal website used to be something that everyone did — now
thanks to social media it feels like a bizarre hold-over, an obligation I
no lo...
Old! #167 – Luglio 1976
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A luglio del 1976, le sale giochi americane vengono raggiunte da Tornado
Baseball, uno fra i primi titoli sportivi a poter vantare veri e propri
"omini" ...
Tracce sul sentiero della memoria [parte 2]
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*Be', non potevo accettare di metterci un anno a pubblicare la parte 2 di
questo articolo - troppo umiliante per me e per la razza umana in generale.
Qui...
FUORI DAL TEMPO
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Ci sono tre particolarità che mi rendono un ragazzo fuori da questo tempo:
- Non ho uno smartphone;
- Non ho Whatsapp;
- Non amo le serie tv.
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Nei cinema dall’11 giugno 2015
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Ciao sono kekkoz e per disguidi tecnici che non sto a spiegarvi sarò io il
vostro ospite della serata. Eh lo so, son dolori. E scusate per il
ritardone. ...
Ricordi
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Ciao papà, non riesco a credere che tu non ci sia più.
Non riesco a credere che tu abbia lasciato questa Terra, e che tu sia ora
andato lassù, dove starai ...
Il canto del cigno
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Human Nature #5, Roberta Lisca, 2015
Una volta all'anno, ormai, sento l'esigenza di scrivere. Ma se non mi
sforzassi e non ci pensassi su tutti i santi g...
Knock knock, who blogs there ?
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wow... almost one year since the last blog post.
It's so much easier to tweet out, especially if that's connected to
Facebook.
I don't really have a moral ...
Top Gear in Italia - Istruzioni per l'uso
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Se ne parla da anni, ma l’ufficialità, sebbene in sordina, è arrivata più o
meno durante le scorse feste natalizie: Joe Bastianich ha aperto una casa
di p...
Favorite Games – 2014
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Memorable Videogame Experiences in 2014 Hitman Go – Such a pleasant
surprise. Elegant, tight and cohesive. Sometimes a game’s presentation is
part of the p...
Un lupo, una madre e un ragazzo: i film del 2014
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Anche quest’anno non ho resistito: qui sotto ci sono i miei 20
film preferiti tra quelli usciti nelle sale italiane nel 2014 e altri 10
film che io ho vist...
Il Gran Galà di Seconda Visione 2014: i vincitori
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E anche quest’anno è andata: con la puntata speciale di martedì scorso è
finita la tredicesima stagione di SecondaVisione. Ringraziamo tutti quelli
che l’h...
Stato avanzamento lavori
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Con pazienza e calma sta procedendo il porting di Tau Ceti sulla
piattaforma jMonkey che, ora che sto iniziando a conoscerla, devo dire
essere davvero stre...
Sono vivo, eh!
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I quattro o cinque di voi che seguono abitualmente questo blog potrebbero
eventualmente aver notato una certa… uh… rarefazione degli aggiornamenti.
Ecco, v...
La caduta
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Non cadevo così bene da anni. Inciampare, poggiare male il piede,
fluttuare nel vuoto per un nanosecondo e spalmarsi al suolo. Capita a
tutti, no? A me di...
www.babalot.com
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l'interregno di questo blog d'emergenza termina oggi, si torna all'antico,
ovvero a babalot.com. gli aggiornamenti (e anche tutti i post pubblicati
qui) li...
RECE VIDEOGIOCHI: Dream Chamber
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Solitamente *non mi lascio sfuggire* nessuna avventura grafica. Mi informo,
seguo siti dedicati e blog vari. Eppure *Dream Chamber* mi è passato
completam...
Tempo Maledetto
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Non ce la faccio, questo blog meriterebbe un proprietario migliore. Per
cui, attingendo alle solite fonti, copio ed incollo varie news
interessanti. Partia...
Luigi’s Mansion: Dark Moon
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C’è una casa fatta di case, e ogni casa è un dedalo di situazioni che si
susseguono nei corridoi, nelle stanze, sulle rampe di scale: puzzle, rebus,
scherz...
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Hi there! It's been fun, but SVGL is now retired. I've moved -- click here
to visit leighalexander.net if you're not redirected automatically within a
few ...
The REMA model: The PAME model
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Just a quick update on my latest thoughts on REMA. Reflecting more on
Daniel Pink’s work (initial thoughts) and a recent blog post on gamasutra,
it’s becom...
Indie Game: The Movie
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Primo post da mesi a questa parte e ultimo post del 2012.
Ci è voluto un documentario come Indie Game: The Movie per farmi tornare
voglia di scrivere sul ...
Ci siamo spostati altrove!
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Questo non è un nuovo episodio di Outcast, è solo un modo come un altro per
far presente che questa versione di Outcast non esiste più. Ci siamo
trasfer...
Starting A New Game Company
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I just got an email from someone starting a new game company. I get these
questions every now and then, so I figured I would paste one of my
responses in t...
Trasloco su Dailyrando
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Buongiorno a tutti, come forse vi sarete già accorti da alcuni giorni la
“notizia del giorno” di One|Game|Shot manca all’appello. Il motivo è valido
e comp...
Sopra il cielo
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E ascolto i REM e metto la telecamera dell'aereo sul video e resto
ammutolito davanti all'oceano che diventa terra e nuvole sovrapposte alla
terra che sono...
Juventus – Parma 4-1
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Che bella la Juventus vista all’opera in “pausa pranzo”. Quella messa in
campo dall’eterno Capitano Antonio Conte è una squadra grintosa, che
accorcia, che...
Faccio un vento e cambio il clima
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Le polemiche nate per via del manifesto “cambia il vento.” commissionato
dal PD sono molto interessanti. Rappresentano una svolta epocale, le
femministe it...
L'epica ippica nipponica
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Volete provare il giapanzissimo ed esilarante Japan World Cup di cui vi
abbiamo parlato nell'ultima puntata di Outcast? Ma sì, dai, è il giochino
interne...
SARONNO, AVANGUARDIA D’ITALIA
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Sono giorni che arrivano tutti allo stomaco, questi giorni di fine maggio.
Giorni che sanno di liberazione e Risorgimento, perché proprio nel 150°
dalla su...
[MOVIES] Alice In Wonderland: recensione
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Alice + Burton = capolavoro? Nì. Anzi No. Stavolta il buon Tim toppa.
Eppure il sostrato narrativo sembrava ideale per sfoderare la prodigiosa
immaginazion...
Dedicato a Ronnie James Dio
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Today my heart is broken, Ronnie passed away at 7:45am 16th May.
Many, many friends and family were able to say their private good-byes
before he peacefully...
Comunicazioni di servizio
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Subito dopo le vacanze natalizie, siamo al lavoro su grandi cambiamenti su
SPNC. Siccome il sottoscritto è un incapace, potrebbe esserci qualche
momentaneo...
Frankie Goes to Hollywood
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Mia sorella si chiama Francesca all'anagrafe, ma per tutti è Frankie da
quasi quindici anni, da quando cioè la nostra sciura ospitante a Londra
aveva cerc...
Sweet and sour.
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La terra è fredda e scomoda. La maglietta bagnata. Fa freddo.
Il corpo intirizzito è steso. Fermo. Immobile se non fosse per quei polmoni
che il fiatone c...
Spostamento e due
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IL BLOG SI E’ SPOSTATO! (CLICCA QUI) Achtung! Incredibilmente c’è ancora
qualche pazzo che visita questo abbandonatissimo blog, privando quello (ex)
nuovo ...
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Originally posted on the SciFi.com forum:
I don't want this day to happen.
I want it to be rescheduled, rethought, removed and recalled.
Tomorrow the stor...
True Blood
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dopo la caduta libera di alcune serie che ho amato molto (weeds e prison
break su tutte..e temo la terza serie di dexter)
ecco una nuova grande serie dell...
Le trasimssioni riprenderanno...riprenderanno?
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Avevo già preso atto della volontà di alcuni (ex) GB di tentare una nuova
avventura calcistica che, evidentemente, ha voluto preventivamente non
essere ape...
Blog relocation
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Starting today, this blog is moving to http://dilbert.com/blog/. There you
will be able to vote on comments, and the best ones will float to the top.
Scott
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lascivia si è sdoppiato in due persone
uno bellissimo, che conosco solo di vista
e uno che invece è proprio lui ma è diventato un po' brutto, semi-grasso e ...
THE NEW DAISY GODZILLA LIVE! (PARTE VI)
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Il concertino è già bello che finito da qualche ora e, visti i tempi che
corrono, il disgraziatissimo Magiustra non ha fatto in tempo a mettere giù
due ri...
Morte per inedia
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Con l'aggiornamento delle classifiche che trovate qui sotto si chiude
ufficialmente e prematuramente il FROGEvolution Soccer Tour 2. Le
motivazioni non va...