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14.1.13

Il lato positivo - Silver Linings Playbook


Silver Linings Playbook (USA, 2012)
di David O' Russell
con Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Jacki Weaver, Chris Tucker

In Silver Linings Playbook recitano tutti tremendamente bene, talmente bene che anche solo questo sarebbe un ottimo motivo per guardarselo, possibilmente in lingua originale. Tanto più che riescono tutti ad essere adorabili e convincenti in ruoli sempre a un passo dalla macchietta. Bravo chi ha fatto il casting, magari, e bravo soprattutto a David O' Russell, che evidentemente nel dirigere gli attori se la cava. Anche perché a far recitare bene Jennifer Lawrence ci riescono in tanti, ma qui, in un colpo solo, abbiamo un Bradley Cooper che si merita la (giusta) nomination all'Oscar, un Robert De Niro che non solo non ti vergogni per lui (cosa rara, di questi tempi), ma si merita pure lui la (giusta) nomination agli Oscar e, considerazione personalissima, la prima apparizione cinematografica di Chris Tucker che non mi fa venire voglia di sparare allo schermo.

Ma al di là degli attori, che sono comunque mezzo film, Silver Linings Playbook merita per la leggerezza con cui O' Russell, anche sceneggiatore, riesce a calibrare tremendamente bene l'equilibrio fra la commedia surreale e il dramma umano dei suoi protagonisti. Racconta di gente squilibrata, fra il disturbato mentale con gli attacchi di violenza, il malato di scommesse e la vedova scorbutica, ma riesce, nonostante i toni da commedia e nonostante si rida parecchio, a non dipingertela come la solita, insopportabile, gente un po' bizzarra, pazzerella, ma in fondo adorabile. No, sotto le risate, c'è l'amarezza di persone a disagio con la propria vita, la difficoltà di ripartire, l'incapacità di sconfiggere i propri demoni. E c'è un film che sfrutta tutti i cliché di questo mondo, ma lo fa con una grazia e una bravura che di solito non trovi, nei film che sfruttano tutti i cliché di questo mondo. Perché non è mica facile.

Eppoi è ambientato a Philadelphia, babbo De Niro è fanatico degli Eagles, la storia è impregnata della sfiga sportiva di Philly e il film è ambientato nel 2008, annata che mi ricordavo benissimo, meta-spoilerandomi quindi mezzo finale. E quando si sono accese le luci in sala, mi è stato fatto notare che avevo addosso, ehm, la felpa degli Eagles. Ma mica l'ho fatto apposta, eh, non sapevo di che parlasse il film. Però, eh, come faccio a non innamorarmi di una cosa del genere? Dai, sono di parte, non sono affidabile. Però, davvero, è un bel film. E gli attori sono bravi. Sul serio.

Ho scritto questo post durante le interruzioni pubblicitarie dei Golden Globes e ho appena visto Bradley Cooper incassare malissimo la sconfitta. Del resto, porello, che vinca l'Oscar non ci crede nessuno, ma dove si compete fra musical e commedie ci sperava. Cicci. Toh il legnetto.

4 commenti:

ma questa coatta buzzura di Jennifer Lawrence la mettono ovunque?

ti piace? è una grezzona

La trovo molto brava e anche discretamente gnocca. Poi, da quel poco che l'ho vista in interviste e simili, mi risulta anche simpatica.

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